Indonesia. In vigore ad Aceh il codice penale islamico

ROMA – Dopo avere accolto, prima provincia indonesiana, la legge coranica come base del suo ordinamento, la provincia di Aceh ha approvato venerdì scorso il pieno utilizzo del codice penale islamico, rendendo crimini pienamente perseguibili adulterio, omosessualita’ e manifestazioni pubbliche di affetto al di fuori dei rapporti legalmente riconosciuti. Anche violenza e molestie sessuali saranno puniti con maggiore severita’. Con il rischio, sottolineato da molti e anche da Amnesty International, che anche rapporti consensuali divengano reati e come tali soggetti a pene fino a 100 colpi di frusta.

corano

Formalmente, in realta’, i cittadini potranno scegliere se essere giudicati in base alla sharia oppure al codice penale indonesiano, ha ricordato Syahrizal Abbas, a capo del dipartimento che si occupa della legge islamica nel governo provinciale. Una precisazione non di poco conto, per mettere a tacere le preoccupazioni dei non musulmani davanti a iniziative che si temono vengano applicate indiscriminatamente, come quella di un distretto della provincia che mesi fa ha imposto alle scuole aule separate per maschi e femmine. Le minoranze religiose tutelate dalla costituzione e dalle leggi, sono da tempo sotto pressione da parte degli estremisti su questioni controverse, come l’uso di termini arabi entrati nel vocabolario comune di varie fedi nell’arcipelago, oppure- come dimostrato dalle demolizioni di edifici di pratica religiosa cristiana nelle ultime due settimane per le pressioni di gruppi estremisti- per ottenere permessi di edificazione e di utilizzo di proprie luoghi di culto. L’islamizzazione del sistema legale e’ elemento integrante dell’autonomia garantita a Aceh, parte dell’isola di Sumatra e importante centro di contatto con il Sud-Est asiatico continentale, dagli accordi di pace de 2005 tra movimento di guerriglia e governo indonesiano che hanno messo fine a anni di conflitto. (Dire-Misna)

28 Ott 2015
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