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Confedilizia e Tea Party uniti chiedono di abbassare le tasse sulla casa

BOLOGNA – All’insegna di “Meno tasse, più libertà”, Ape-Confedilizia Bologna riunisce il Tea Party nazionale per chiedere al Governo di abbassare le tasse sulla casa. E in particolare quelle sulle abitazioni affittate. Perché “il preannunciato addio alla tassa sulla prima casa del premier Matteo Renzi non basta, è necessario tagliare anche quella sulle abitazioni affittate”. La “battaglia sulle tasse è quasi vinta, ma i nemici sono ancora molti e la guerra è ancora da vincere”. A dirlo, ieri, durante l’ultima giornata della Festa del condominio, il presidente nazionale di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, che ha ribadito la richiesta a Renzi, assieme diversi rappresentanti del partito e ai vertici dell’associazione, tra cui la presidente dell’associazione bolognese Elisabetta Brunelli Monzani, che, non a caso, si è presentata all’evento con la t-shirt del Tea Party con su scritto “La rivoluzione abbia inizio”. Se non si riesce ad abbassare il tributo su tutte le case locate, ha detto Spaziani Testa, “lo si faccia perlomeno su quelle affittate a canone concordato, fissando per legge l’aliquota almeno al 4 per mille”.

confedilizia e tea party

Una manovra che costerebbe allo Stato “non più di 65 milioni all’anno” e che aiuterebbe a rilanciare l’economia. Il presidente del Centro studi di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, sempre sulla stessa linea, ha ricordato infatti che “una statistica dell’Università del Sacro Cuore di Milano ha confermato che quando si abbassano i prezzi delle case, scendono anche i consumi“.

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Il portavoce del Tea Party nazionale Giacomo Zucco ha evidenziato poi che “da parte dello Stato c’è una mancata tutela del diritto di proprietà, in special modo quando ci sono degli abusi, come l’occupazione di un immobile”, mentre il filosofo liberista Carlo Lottieri ha chiarito che “non c’è libertà senza proprietà e lo Stato non deve diventare un ‘superproprietario’ dei beni privati, altrimenti avrà un potere illimitato e si arriverà alla barbarie. O si difende la libertà o la società sarà sempre più povera e ingiusta”. Il presidente Spaziani, infine, nel ribadire che “la tassazione sugli immobili degli ultimi anni ha portato un danno spropositato al Paese” ha concluso: “Dobbiamo insistere poiché ancora non abbiamo portato a casa tutti i risultati. Ecco perché l’interlocuzione col Governo prosegue”

28 settembre 2015

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