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Vita da social, al via da Napoli la III edizione

NAPOLI – Riparte da Ponticelli, quartiere dell’area est di Napoli, ‘Una vita da Social’ la più importante campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del progetto Generazioni Connesse del Safer Internet Center Italia, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete. In concomitanza con la celebrazione di ‘Tutti a Scuola 2015’ in corso all’Ipia ‘Sannino-Petriccione’ torna anche la terza edizione del progetto che da quest’anno è co-finanziato dalla Commissione Europea, in quanto è stato riconosciuto come una delle migliori best practices in Europa.

Vita da social

Nel corso delle precedenti edizioni di ‘Una vita da social’ gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato circa 150mila studenti nelle piazze e 800mila nelle scuole, 25mila genitori, 10.800 insegnanti per un totale di 2.800 Istituti scolastici, 18mila km percorsi e oltre 130 città raggiunte sul territorio. Questi numeri sono il risultato di un’azione comune per cui le Istituzioni scendono in campo insieme ad Associazioni, Aziende e società civile con l’obiettivo di ”fare in modo che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non avvengano più”.

Gli operatori della Polizia Postale, attraverso un truck allestito con un’aula didattica, incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età. I social network infatti sono ormai diventati uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager. La stessa Polizia di Stato, quotidianamente, interagisce con i cittadini attraverso le pagine Facebook dell’Agente Lisa e della Polizia di Stato, nonché con il profilo Twitter istituzionale.

La campagna itinerante parte da Napoli per arrivare a Milano passando per L’Aquila, Pescara, Pesaro, Rimini, Modena, Parma, Spinea (VE), Treviso, Trieste, Vicenza, Bolzano, Borgo Valsugana (TN), Mantova, Piacenza, Pavia, Brescia, Seriate (BG), Como, Novara, Aosta, Torino, Asti, Savona, Genova, La Spezia, Arezzo, Firenze, Prato, Lucca, Ventimiglia (IM), Sanremo (IM), Perugia, Assisi, Torre del Greco (NA), Casal di Principe (CE), Termoli (CB), Manfredonia (FG), Matera, Taranto, Spezzano Albanese (CS), Crotone, Catania, Caltagirone (CT), Gela (CL), Agrigento, Castel Vetrano (TP), Cagliari, Nuoro, Sassari, Civitavecchia (RM), Viterbo, Tivoli (RM), Tagliacozzo (AQ), Sora (FR), Sezze (LT) e Roma.

A destare maggiore preoccupazione negli operatori è il fenomeno del cyberbullismo. Dai dati raccolti, risulta che circa 2 ragazzi su 3 ritengono che fenomeni di questo tipo siano in aumento. Infatti la metà di loro dichiara di aver avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Per questo motivo 4 su 5 accoglierebbero con favore incontri con esperti per formare gli studenti all’uso dei social. La campagna informativa e le iniziative ad essa connesse sono condivise sulla pagina Facebook ‘Una Vita Da Social’ che, nel corso dell’ultimo anno, ha raggiunto 700mila visualizzazioni settimanali.

di Carmen Credendino

Giornalista professionista

28 settembre 2015

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