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DIRE lavoro in diretta

Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

(DIRE) Roma, 27 lug. – Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi.
Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura (anche su www.dire.it).

ANSALDO ENERGIA: FIOM (GE), DALLA SOLIDARIETÀ CONTRIBUTO AL GASLINI

Continua l’impegno dei delegati sindacali Fiom Cgil di Ansaldo Energia a tutela delle lavoratrici madri e dei colleghi che usufruiscono della legge sui congedi parentali per l’assistenza a famigliari disabili o con gravi problemi di salute. Nelle settimane scorse l’Azienda ha proposto un contratto integrativo, sostenuto da Fim e Uilm, che tagliava questo diritto anche per le lavoratrici in allattamento. Il referendum dei lavoratori ha bocciato la proposta e ora la Fiom Cgil chiede che si torni a trattare.

Intanto, dal ricavato della vendita della maglietta dedicata alla vertenza ‘C’è chi dice no. 1048’ (1048 sono i ‘no’ alla proposta di integrativo) è partita una gara di solidarietà che ha già raccolto oltre 300 euro che sono stati devoluti al Gaslini di Genova.

UNIONE MONTANA COMUNI MUGELLO(FI): REVOCATO SCIOPERO

La Rsu Unione montana dei Comuni del Mugello, unitamente a Fp Cgil e Uil Fpl, ha revocato lo sciopero del personale del 30 Luglio, vista la disponibilità dell’Ente al confronto. Permane, invece, lo stato di agitazione, in attesa che l’Ente realizzi quanto si è impegnato a fare. “E’ da troppo tempo, infatti, che l’Unione vive nell’incertezza, le carenze sempre più pesanti di personale e la necessità che il nuovo Ente venga davvero vissuto come risorsa dagli otto Comuni che lo compongono impongono di mantenere alto il livello di attenzione”, si legge in un comunicato Rsu, Fp Cgil e Fpl Uil.

“A seguito delle iniziative di protesta- continua la nota- i Comuni stanno trasferendo all’Unione le risorse obbligatoriamente previste per le gestioni associate, consentendo così il pagamento degli stipendi e l’espletamento in sicurezza dei servizi (ad esempio l’acquisto e la manutenzione ordinaria delle auto di servizio assolutamente necessarie). L’Ente si è anche impegnato alla stipula dell’assicurazione prevista per il personale del servizio antincendio boschivo. Nei giorni scorsi, la mancanza di tale assicurazione ha obbligato la Regione Toscana a far intervenire in un incendio scoppiato nel Mugello il personale di altri territori”.

“La Rsu, la Fp Cgil e la Uil Fpl- conclude il comunicato- monitoreranno la situazione con l’impegno che, se a settembre gli impegni presi dall’Ente non saranno mantenuti, ripartiranno le iniziative di mobilitazione e protesta”.

TRAGEDIA MARGHERITA DI SAVOIA: CGIL BAT, INACCETTABILE MORIRE SUL LAVORO.

“Ancora un lavoratore che esce di casa e non vi fa più ritorno. Ancora una volta nel nostro territorio. Basta chiamarle morti bianche! Sono, anzi, le più nere che ci possano essere! Il nero del lutto, della disperazione, del dolore, del vuoto che creano, il nero della mancanza del futuro. Un buco nero che ingoia tutto quello che può essere la vita di una persona e di un’intera famiglia. Andare a lavorare per non tornare più dai propri cari è un’idea alla quale non riusciamo proprio ad abituarci, né vogliamo farlo. È impensabile che possa anche capitare di non riuscire a sopravvivere al proprio lavoro”. Sono le prime parole del segretario generale della Cgil Bat Luigi Antonucci, una volta appresa la notizia dell’incidente avvenuto alle saline di Margherita di Savoia nel quale è morto un operaio di 60 anni rimasto schiacciato dal muletto che stava utilizzando.

“Il nostro territorio, e quello di Margherita di Savoia, piange un’altra vita spezzata e conta un’altra famiglia distrutta. Siamo vicini ai parenti dell’operaio delle saline ed a tutta la comunità margheritana che nel giro di pochi mesi perde un altro figlio della propria terra. Era solo il 25 aprile quando un operaio, Nicola Delvecchio, di Margherita di Savoia perdeva la vita a Barletta nell’esplosione di via Milano. Siamo convinti- conclude Antonucci- che non sia più rinviabile nell’agenda di istituzioni ed organismi preposti il tema dell’attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro”.

PUBBLICO IMPIEGO: FILLEA, A FIANCO DEI LAVORATORI PER DIRITTO AL CONTRATTO

“Siamo al fianco dei lavoratori pubblici, costretti a scendere di nuovo in piazza per chiedere, dopo sei anni di attesa, che venga rinnovato il loro contratto nazionale”. E’ quanto afferma Walter Schiavella, segretario generale della Fillea Cgil, portando la solidarietà dei lavoratori delle costruzioni alla manifestazione nazionale del 29 luglio promossa dalle categorie del pubblico impiego di Cgil Cisl Uil.

Per il segretario degli edili Cgil, “bloccare i contratti è illegittimo, come ribadito nei giorni scorsi anche dalla Corte Costituzionale, ed è vergognoso che il più grande datore di lavoro del paese, anzichè essere un esempio di coerenza e rigore, eluda quelle norme che lui stesso dovrebbe far rispettare agli altri datori di lavoro”.

FILLEA FIRENZE: ALLARME PER CALURA ESTIVA NEI CANTIERI

Nel pomeriggio del 23 luglio scorso, mentre lavorava in cantiere a Calenzano, con la temperatura ai massimi livelli, il lavoratore edile Tonin Radovani di 49 anni, si è accasciato a terra e purtroppo successivamente è deceduto in ospedale.

“La prima ricostruzione di quanto accaduto lascerebbe supporre come probabile il colpo di calore. Fermo restando che attendiamo i risultati dell’autopsia e quindi della diagnosi di quanto successo, dobbiamo fin da subito sottolineare che in questi giorni, a causa della calura estrema, sono molti i lavoratori edili che ci hanno manifestato difficoltà pesanti, fino ad aver subito malori”, dice Marco Benati, segretario generale Fillea Cgil Firenze. Che aggiunge: “Purtroppo il rischio di colpo di calore è ancora troppo sottovalutato visto che raramente è gestito, come invece dovrebbe essere, quale ‘alto rischio’ nei piani di sicurezza, e che raramente i lavoratori ricevono la necessaria informazione/formazione a riguardo”.

I lavoratori edili, continua il sindacalista, “ancora una volta di troppo non sono tutelati come necessario e come dovuto per legge: ne è la dimostrazione il fatto che non abbiamo verificato nelle ultime settimane, cambiamenti e riduzioni degli orari di lavoro nei cantieri, anzi in taluni casi pur con temperature di 40° si è fatto lavorare 10 ore al giorno. Le imprese dovrebbero obbligatoriamente programmare pause adeguate di riposo per i lavoratori, fermo restando che hanno la possibilità di ridurre gli orari di lavoro per eccessivo caldo e ricorrere alla Cassa Integrazione quando la temperatura supera i 34°”.

Conclude Benati: “Si prevede che nei prossimi giorni ci sia un ritorno di alte temperature, pertanto la nostra rivendicazione alle imprese e ai coordinatori per la sicurezza è la messa in atto delle misure previste dalla legge a tutela degli operai, e agli organi ispettivi di svolgere adeguati controlli a riguardo. Allo stesso tempo confidiamo che a breve sia fatta la massima chiarezza sulla dinamica di quanto subito dal compianto lavoratore Tonin, che abbiamo conosciuto e sempre apprezzato per la sua serietà, a piena tutela dei suoi tre figli e della moglie a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza e volontà di assistenza”.

INPS MODENA, SINDACATI: ANCORA DISAGI PER CITTADINI E LAVORATORI

“A distanza di molti mesi dall’incendio che ha visto devastati i locali di una intera ala della sede Inps di Modena, nonostante i continui appelli delle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Fialp Cisal affinché si ripristinassero le normali condizioni per assicurare servizi dignitosi all’utenza, oggi registriamo che ancora nulla è cambiato. I lavoratori sono ‘accampati’ in postazioni di fortuna”. Lo denunciano Vincenzo Santoro, Massimo Malagoli e Luisa Ferrari (Fp Cgil, Cisl Fp e Fialp Cisal).

“Questo costringe gli utenti a veri e propri ‘pellegrinaggi’ all’interno dell’Istituto- si legge nel comunicato- spesso in spregio delle più elementari regole di rispetto della privacy essendo gli spazi non adeguati al numero di sportelli operativi. Sportelli che non possono essere ridotti visto che per i lavoratori dell’istituto previdenziale modenese la risposta all’utenza è una priorità indiscussa”.

Inoltre, conclude la nota, “gli addetti dei vari servizi sono dislocati nell’edificio dell’Istituto di viale Reiter in modo che i necessari contatti tra loro, spesso fondamentali per una sollecita risposta alle richieste dei cittadini, sono ridottissimi. Le assicurazioni che erano state date dai massimi vertici dell’Inps a tutt’oggi si sono tradotte in un nulla di fatto al punto che, dopo sei mesi dall’incendio, è andato deserto il bando di gara per il ripristino dei locali emesso dalla direzione regionale”.

28 luglio 2015

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