Essere un cittadino virtuoso paga.. in eco sconti

BOLOGNA – Fare la raccolta differenziata, usare i mezzi pubblici, studiare in biblioteca… da oggi tutte queste attività faranno guadagnare soldi ai ‘cittadini virtuosi’. Sasso Marconi, in provincia di Bologna, è il primo Comune dell’area metropolitana bolognese che ha aderito al progetto “EcoPunti“, la piattaforma online che permette di guadagnare punti virtuali per ogni ‘buone pratiche’ quotidiana, per poi trasformarli in veri e propri sconti da utilizzare nei negozi aderenti. “Molto spesso fare ‘pratiche virtuose’ è vissuto come una difficoltà da parte dei cittadini perchè non vedono un ritorno economico“, spiega il sindaco di Sasso Marconi, Stefano Mazzetti. Quindi, è per questo che “abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa”, che Sasso Marconi lancia con lo slogan “piccole azioni per grandi valori”.

Sono proprio le azioni di tutti i giorni che permettono di accumulare punti e quindi un ‘tesoretto‘. Infatti, si va dalle pratiche di sostenibilità come il compostaggio domestico e l’utilizzo della casetta dell’acqua, scegliere il pedibus nel percorso casa-scuola, acquistare un’auto ibrida, frequentare mercatini del riuso, fare attività di volontariato o partecipare a campagne di pulizia del territorio (fiumi, strade, sentieri). Perfino andare in biblioteca può far guadagnare fino a 40 punti al giorno.

La filosofia è quella del ‘win-win’ perchè “non è un concorso a premi dove chi compra di più viene premiato- commenta Emanuele Bottaro, responsabile di Achab Group, l’agenzia di comunicazione che ha ideato l’applicazione- ma semplicemente si guadagnano sconti facendo buone azioni quotidiane, stimolando così il cittadino a fare cose che altrimenti vivrebbe come una forzatura”. I cittadini potranno convertire al Municipio i coupon in veri e propri Eco-sconti cartacei del valore di un euro ogni 200 EcoPunti accumulati, che potranno spendere in tutti i negozi che aderiscono al progetto. Il massimo ‘gruzzolo’ che si può arrivare a mettere da parte è di 25 euro. Un modo per “incentivare anche il commercio locale”, aggiunge il sindaco Mazzetti, perchè “i negozi aderenti sono per lo più piccole attività, come gelaterie, bar, fiorai”.

di Sara Forni

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28 giugno 2018
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