San Marino

Polizia civile, Usl: Al collasso organico ridicolo

sm3SAN MARINO – Con 36 agenti in meno dai numeri previsti sulla carta e l’aumento progressivo dei servizi a proprio carico, il corpo della Polizia civile vive una situazione “ormai al collasso”. Giorgia Giacomini, segretario della Federazione pubblico impiego di Usl, affiancata dal collaboratore Mattia Marzi, lancia un Sos per gli agenti di uno dei tre corpi delle forze dell’ordine sammarinese. E lo fa, all’inizio dell’estate, una stagione “calda” anche sul fronte della sicurezza a causa dell’incremento di furti in abitazioni ed esercizi commerciali e il rischio di incendi. Malgrado l’emergenza, 48 giovani sammarinesi appena formati restano a spasso, lamenta inoltre la sindacalista, in attesa del concorso indetto per l’assunzione di 25 agenti, divisi sui tre corpi, di cui “solo 10 destinati alla polizia civile- prosegue Giacomini- e il cui iter potrà essere completato non prima di ottobre”. Molti dei giovani che hanno da poco concluso il corso di formazione per entrare in uno dei tre corpi sono presenti oggi all’incontro con i cronisti, alla sede del sindacato a Tavolucci, per manifestare preoccupazione sul loro futuro. La sindacalista calca la mano sul divario dei numeri di agenti previsti sulla carta e quelli effettivi. La legge organica del ’93 prevederebbe 78 risorse operative, spiega, cui si sono poi aggiunte con una delibera successiva del governo altre 10 unità, per un totale di 88 agenti. “Oggi il corpo conta di soli 52 agenti, più il comandante”, puntualizza. A fronte dei pensionamenti, della riduzione drastica del personale “le funzioni e i servizi sono aumentati”, prosegue, citando ad esempio le sezioni del gruppo interforze e quello antifrode, osservando come si sia dato corso ad un “vero e proprio smembramento” del corpo che oggi può contare su un organico “ridicolo”.

Alla luce di una carenza di personale così pesante, “in questi anni i servizi- sottolinea- sono andati avanti solo grazie all’impegno, allo spirito di sacrificio e alla passione degli agenti”. Al governo e alla politica in generale l’Usl domanda quale sarà il futuro della polizia civile. “In attesa della fantomatica riforma dei corpi- lamenta Giacomini- interventi necessari come il fabbisogno e la definizione dei profili di ruolo non sono stati fatti”. Preoccupa poi il processo di unificazione dei tre corpi che comporterebbe la riforma, mal coniugandosi con la distinzione civile e militare tre gli stessi. Di qui l’appello comunque alla responsabilità del governo perchè sia rispettata la tabella di marcia prevista: ovvero giungere alla riforma entro il 31 ottobre 2016 e, con o senza riforma, definire fabbisogno e profili di ruolo entro il 31 dicembre, senza ulteriori ritardi. Quindi Giacomini passa al capitolo assunzioni: “Dopo tanti anni è stato organizzato un corso di formazione da cui sono usciti 48 giovani ritenuti idonei”, spiega. “Ci si aspettava- prosegue- che, una volta concluso il corso, venisse chiamato un numero consistente di nuovi agenti, si prevedeva di occuparli già almeno per l’estate”. Invece il governo si è impegnato con una delibera del 14 giugno scorso all’organizzazione di un concorso pubblico che porterà a nuovi 10 agenti di polizia. Usl non si dice contraria ai concorsi, ma “siamo preoccupati- motiva Giacomini- perché i tempi sono lunghi, le procedure del concorso si concluderanno ad ottobre e trascorreremo l’estate senza un numero di agenti sufficienti”. In definitiva, Usl sottolinea l’urgenza di nuove risorse e l’inadeguatezza di 10 assunzioni che “non risolvono le tante problematiche- conclude- non coprono nemmeno le carenze per le squadre anti-incendio”.

28 giugno 2016
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