A Cottarelli l’incarico, probabile voto dopo l’estate; Solidarieta’ a Mattarella dopo le critiche di Lega e M5s

A COTTARELLI L’INCARICO, PROBABILE VOTO DOPO L’ESTATE

E’ Carlo Cottarelli- sessantaquattro anni di Cremona, economista sposato- l’uomo chiamato a portare l’Italia fuori dalle secche, dopo il tentativo fallito di dar vita a un governo tra M5s e Lega. Dirigente del Fondo monetario internazionale con un passato in Banca d’Italia, Cottarelli e’ stato il responsabile della spending review nell’esecutivo Letta. “Ce la mettero’ tutta. Presentero’ un programma per portare il paese alle elezioni”, ha detto dopo aver ricevuto l’incarico per la formazione del governo. Nel caso, probabile, che l’esecutivo non riceva la fiducia, si votera’ dopo agosto. Altrimenti ad inizio del 2019.

SOLIDARIETA’ A MATTARELLA DOPO LE CRITICHE DI LEGA E M5S

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al centro suo malgrado della contorta vicenda che ha visto il governo tra Lega e Cinque Stelle morire sul nascere. Sui social qualche militante facinoroso minaccia. Da Luigi Di Maio e Matteo Salvini arrivano critiche anche sferzanti. Ma l’Italia si mobilita in solidarieta’ del presidente della Repubblica. Tremila firme raccolte in poche ore dal sito Progressi, e una manifestazione di piazza animata dal centrosinistra, tra le altre iniziative. Un lungo striscione e’ stato appeso ai balconi del gruppo Pd del Campidoglio: “Viva la Costituzione e la Repubblica”, si legge.

SAVIANO IN TRIBUNALE CONTRO I NEONAZISTI DI STORMFRONT

Roberto Saviano in tribunale contro i neonazisti di Stormfront. Lo scrittore e’ finito nel mirino del gruppo antisemita per aver proposto di candidare a sindaco di Castel Volturno Yvan Sagnet, giovane del Camerun ribellatosi ai “caporali” dei campi. Oggi lo scrittore si è presentato in Tribunale a Roma per testimoniare al processo contro i leader della piattaforma di estrema destra. “Un tempo ci facevano pena, oggi vista la china che ha preso la politica nazionale, dovrebbero farci anche paura”, ha spiegato Saviano su Facebook.

CEI: E’ IL POPOLO A PAGARE QUESTA CRISI POLITICA

“A pagare il prezzo più alto” della crisi di governo “è quel popolo in nome del quale tanti parlano”. Lo dice monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervistato dal Sir. “Tutti pagano queste situazioni- osserva Galantino- i poveri ancora di più perché hanno meno tutele”. Il segretario della Cei esprime “vicinanza” a Mattarella e lancia un appello ai partiti: “Penso ci sia bisogno di un sussulto di dignità da parte di tutti”, spiega.

28 maggio 2018
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