Emilia Romagna

In Romagna 225.000 fumatori tra i 18 e i 69 anni

sigaretta_fumoBOLOGNA – In Romagna, il 30% dei 18-69enni fuma sigarette, si tratta di circa 225.000 persone. Il 24% della popolazione, invece, è un ex-fumatore e solo il 46% non ha mai fumato. Tutti numeri, questi, in linea con quelli regionali e leggermente più alti rispetto a quelli nazionali. In particolare, circa un quarto (24%) dei fumatori è un forte fumatore (20 sigarette o più al giorno); solo il 2% è un fumatore occasionale (meno di una sigaretta al giorno). I dati arrivano dall’Ausl Romagna in occasione della “Giornata mondiale senza tabacco”, fissata per lunedì e che nasce per sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni sui rischi connessi con il fumo e, più in generale, con l’utilizzo del tabacco, principale causa evitabile di malattie, invalidità e morte nei paesi occidentali. Sono molte, infatti, le iniziative organizzate per l’occasione.

Tornando ai dati romagnoli, la prevalenza di fumatori è più alta nella classe 25-34 anni (34%) e negli uomini (34% rispetto al 26% nelle donne). L’abitudine al fumo di sigaretta è più diffusa tra le persone con bassa scolarità e in difficoltà economiche. Nell’Ausl Romagna, poi, il 51% dei fumatori ha affermato di aver ricevuto il consiglio medico di smettere di fumare, ma solo il 42% dei fumatori ha provato a smettere negli ultimi 12 mesi (circa 94.000 persone). Tra questi, la maggior parte (78%) ha ripreso a fumare, il 12% non fuma più da meno di sei mesi (cioè è un “fumatore in astensione”). Nel periodo 2008-15, nella regione Emilia-Romagna, la prevalenza di fumatori appare complessivamente in diminuzione. Il calo è più evidente tra le donne nelle classi d’età 18-34 e 35-49 anni, le persone con alta istruzione e quelle senza difficoltà economiche.

La distribuzione territoriale dei fumatori presenta leggere differenze, non statisticamente significative, sia nel confronto tra Ausl della Romagna e Regione (rispettivamente, 30 e 28%), sia in quello tra i singoli ambiti territoriali: Ravenna 33%, Forlì 31%, Cesena 27%, Rimini 27%. E’ anche vero, comunque, che circa un quarto dei fumatori associa al fumo almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare: in particolare fuma oltre un terzo delle persone con una patologia respiratoria, un quarto delle persone con una patologia cardiocircolatoria, con ipertensione e con diabete.

Passando alle iniziative dell’Ausl romagnola per promuovere l’astensione dal fumo, a Cesena, quest’anno scolastico sono stati proposti diversi progetti di prevenzione delle dipendenze e di promozione di stili di vita salutari. Tra questi, “No, grazie. Una scelta consapevole”; “Protagonisti del nostro benessere”; “Paesaggi di Prevenzione”; “Scuole libere dal fumo”. In tutto vi hanno aderito quattro scuole medie e nove scuole superiori, per un totale circa mille ragazzi. A Forlì sono stati realizzati interventi nelle scuole medie e superiori per la promozione di stili di vita salutari e per la prevenzione della dipendenza da nicotina. Sono state coinvolte quattro scuole medie circa 270 ragazzi e tre scuole superiori, circa 500 ragazzi. Infine Ravenna, dove le inziative sono arrivate anche nelle scuole materne ed elementari, oltre alle medie. Gli interventi hanno coinvolto 4.000 studenti. In particolare, il progetto “Infanzia a colori” rivolto alle scuole dell’infanzia e primarie ha coinvolto quattro istituti per un totale di 545 bambini nei Comuni di Faenza, Castel Bolognese e Ravenna.

28 maggio 2016
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