AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE europa

Boldrini: “Momento pericoloso, Europa parli con una sola voce”

L. Boldrini

ROMA – “Da quando esiste l’Assemblea dei Parlamenti dell’Unione per il Mediterraneo, questo è il momento più critico, più difficile e più pericoloso per la nostra regione. Non possiamo ignorare che viviamo un tempo in bilico, colpito da minacce di vario tipo”. Lo ha detto la presidente Boldrini al dibattito durante il Terzo Vertice dei Presidenti dei Parlamenti dell’Unione per il Mediterraneo (Tangeri, Marocco).

E spiega: “Quella terroristica, che fa proselitismo sul web e non ha frontiere, che colpisce in Europa ma ancora di più colpisce la sponda sud. Poi viviamo il problema radicalizzazione dei nostri giovani: stiamo assistendo alla islamizzazione del radicalismo che esiste perché esiste diseguaglianza. Un’altra minaccia è il cambiamento climatico, e anche quello non ha frontiere. Infine, il flusso dei rifugiati, cartina di tornasole sul funzionamento dell’Unione europea. Il flusso sarebbe gestibile perché rappresenta lo 0,2% complessivo: se ci fosse la disponibilità di tutti gli Stati non sarebbe un problema in un’area di 500 milioni di abitanti“.

Invece, conclude Boldrini, “solo una manciata di Paesi, tra quelli di approdo e di accoglienza, sono disponibili. E gli altri 23? Ringrazio la sponda sud del Mediterraneo che ospita milioni di rifugiati e gli amici in Libano, in Giordania, in Turchia che fanno da cinque anni uno sforzo enorme. In Europa c’è chi dice che abbiamo poche risorse e dobbiamo usarle per i nostri cittadini. Chi dice questo ha molto consenso e vince le elezioni, ma inganna l’opinione pubblica dicendo il falso. L’Europa dovrebbe fare due cose: impegnarsi in maniera prioritaria per superare i conflitti che generano rifugiati (Siria, Iraq, Corno d’Africa). E poi, con una visione a medio e lungo termine, investire in un piano strategico per il Mediterraneo e l’Africa, perché se non interveniamo per stabilizzare questa regione saranno gli altri Paesi a destabilizzare noi. Non sto facendo un ragionamento utopico, di generosità, ma di interesse. Ma noi riusciremo a fare ciò solo se l’Europa parlerà con una sola voce, non con ventotto“.

Questa Assemblea dei Parlamenti dell’Unione per il Mediterraneo è un’intuizione splendida, ma è un potenziale che non usiamo abbastanza. Abbiamo il dovere di rivitalizzare questo organismo, renderlo efficace e concreto. Questa area rischia di diventare zona di guerra e povertà crescente e tutti ci rimetteremmo. Per questo- conclude Boldrini- mi auguro che tutti collaborino al rilancio di questa assise”.

28 maggio 2016

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE
facebooktwitteryoutubelinkedIn instagram

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988