Industria, subfornitura pilastro dell’economia del Friuli V. G.

lavoro operai fabbricaTRIESTE – La subfornitura del Friuli Venezia Giulia rappresenta un pilastro dell’economia regionale e in questo settore l’interscambio con la Germania è molto buono. Inoltre, all’orizzonte, ci sono ulteriori margini di crescita nei rapporti commerciali con questo Paese e il rafforzamento della presenza del cluster dell componentistica del Friuli Venezia Giulia all’interno della rassegna. Ciò è quanto emerso nel corso dell’incontro alla Industrial Supply Messe di Hannover – la rassegna internazionale della componentistica in corso di svolgimento nella città tedesca – tra il vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello, il responsabile Italia della fiera Andreas Zuge e il direttore dell’Industry Supply Olaf Daebler.
La delegazione del Friuli Venezia Giulia era composta anche dal presidente di Unioncamere nonchè della Camera di Commercio di Pordenone e quello dell’azienda speciale ConCentro Giovanni Pavan e Silvano Pascolo. Presenti inoltre il direttore del cluster della componentistica Comet Friuli Venezia Giulia e quello di ConCentro Saverio Maisto e Luca Penna.
In particolare sono stati illustrati agli interlocutori i dati riguardanti la subfornitura nella nostra regione, settore questo che rappresenta un pilastro dell’economia in Friuli Venezia Giulia. Al 31 dicembre 2015 le imprese attive risultano essere 2.830 (di cui il 60% artigiane), mentre il valore delle esportazioni si attestano a poco meno di 6 miliardi di euro, con un saldo della bilancia commerciale a più 3,1 miliardi. Attualmente le imprese, insediate per provincia, sono così distribuite: Udine (1286), Pordenone (1.038), Gorizia (285) e Trieste (221). Il valore dell’export, pari a circa 5,93 miliardi di euro, è guidato da Udine (3,1) seguita da Pordenone (1,7), Trieste (0,74) e Gorizia (0,39).
La partecipazione della Regione, con la presenza del vicepresidente Bolzonello alla più importante fiera di settore ad Hannover, vuole testimoniare l’attenzione che l’amministrazione ha nei confronti del cluster della componentistica COMET. Questo è un comparto importante nelle politiche industriali del Friuli Venezia Giulia e che trova nella legge Rilancimpresa lo strumento con il quale dare nuovo impulso alle aziende operanti in regione.
Nell’incontro con il direttore della Industrial Supply di Hannover Olaf Daebler sono state gettate le basi affinchè, a partire dal prossimo anno, alle 23 imprese già presenti quest’oggi alla rassegna se ne possano affiancare delle altre, completando così il panorama della componentistica in Friuli Venezia Giulia. Il tutto sotto l’egida della Direzione centrale alle attività produttive della Regione, la regia di Unioncamere Fvg e ruolo operativo di ConCentro.
Come evidenziato dal presidente della Camera di Commercio Giovanni Pavan, la Germania rappresenta da sola il 14% delle esportazioni, con punte del 21% per le lavorazioni nella plastica. Guardando i dati di interscambio del Centro Regionale della Subfornitura, la crisi pare essere quindi sempre più lontana, soprattutto nei settori cardine dell’economia friulana, quale il legno arredo dove si intravvedono curve di crescita continue. La Camera di Commercio di Pordenone ha ribadito la propria volontà nel sostenere i processi di internazionalizzazione delle imprese, dal momento che sono proprio queste ultime ad individuare nel sistema camerale un punto di riferimento solido e stabile anche nei peggiori momenti della crisi. Dopo Hannover è in programma la presenza delle aziende regionali in altre cinque fiere, di cui una sempre in Germania, le altre tra Svizzera e Svezia con due missioni, in autunno, in Tunisia e Algeria.
La delegazione nel corso della mattinata ha visitato il padiglione della fiera che ospita le aziende del Friuli Venezia Giulia presenti alla Industrial supply messe. Quindi ha fatto seguito il tour nell’area Paese Partner dedicata agli Stati Uniti e al Global Business Market.

28 Apr 2016
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