Sardegna e Corsica si alleano, arriva la Consulta per contare nella Ue

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CAGLIARI – Sardegna e Corsica saranno da oggi ancora più vicine. Le assemblee legislative delle due isole, al termine della seduta solenne congiunta in occasione delle celebrazioni de “Sa Die de sa Sardigna”, hanno costituito oggi la Consulta interistituzionale, nel segno del diritto all’autodeterminazione, dell’autonomia, del federalismo e del pieno riconoscimento dell’insularità da parte dell’Unione Europea. La mozione per la costituzione della Consulta, firmata da tutti i capigruppo del Consiglio regionale e concordata con il presidente Jean-Guy Talamoni e i presidenti dei gruppi dell’Assemblea corsa, è stata approvata all’unanimità. Il documento ribadisce le ragioni della specialità e la necessità di dare più forza alla propria sovranità, anche con l’approvazione di nuovi statuti che riaffermino il ruolo delle rispettive assemblee elettive.

Tra gli obiettivi indicati: la rivendicazione di maggiori spazi di autogoverno nei confronti degli stati italiano e francese e il pieno riconoscimento dell’insularità come condizioni di svantaggio da parte dell’Unione Europea. Particolare attenzione sarà inoltre riservata alla promozione e valorizzazione delle lingue autoctone e il loro utilizzo nelle scuole, nei media e nell’amministrazione pubblica.

Sardegna_GanauDella Consulta faranno parte i presidenti delle assemblee sardo-corse e i presidenti dei gruppi consiliari. La prima seduta si terrà entro 60 giorni e in quell’occasione sarà approvato il regolamento per il suo funzionamento. “Sardegna e Corsica hanno vissuto situazioni storiche e politiche simili, caratterizzate da dominazioni straniere, da imposizioni, angherie e soprusi- l’intervento oggi del presidente del Consiglio Gianfranco Ganau– ma hanno dimostrato di essere un popolo che sa unirsi e ribellarsi quando le dominazioni generano ingiustizie non più tollerabili. È il caso della rivolta antipiemontese che oggi celebriamo e per la Corsica i moti capitanati dall’eroe nazionale Pasquale Paoli, che portarono alla proclamazione della repubblica corsa, grande momento di autodeterminazione e di indipendenza. Situazioni storiche che ancora oggi rappresentano riferimenti utili e indicano la strada di una moderna sovranità compatibile con i principi fondanti l’Europa dei popoli”.

Pigliaru_CorsicaPoi l’intervento del presidente della Regione Francesco Pigliaru che, in premessa, ha ricordato l’incontro avuto lo scorso 14 marzo ad Ajaccio con il presidente della Corsica Gilles Simeoni dal quale è scaturita la volontà comune di dare alla cooperazione una dimensione strategica per promuovere i propri interessi, non solo nei confronti degli Stati centrali ma anche dell’Europa. “Insieme intendiamo assumere un ruolo di ponte tra le sponde sud e nord del Mediterraneo– le parole di Pigliaru- Sardegna e Corsica sono depositarie di una storia comune e di condizioni geografiche che uniscono i due popoli con evidenti punti d’incontro su basi linguistiche, culturali e di organizzazione socio economica. Questa vicinanza geografica deve essere rafforzata attraverso una visione dì macroregione mediterranea con adeguati collegamenti tra i rispettivi territori”.

di Andrea Piana, giornalista

28 Aprile 2016
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