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Libia, Gentiloni: “Non scavalcare i libici nella lotta contro Daesh”

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Intervenire in Libia senza passare da un consolidamento del governo libico di Fayez al-Sarraj sarebbe un errore perche” darebbe la sensazione al popolo libico di essere “scavalcato”, alienando le simpatie verso le potenze occidentali e impedendo allo stesso governo libico di consolidarsi. Lo dice Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri, rispondendo ad alcune interrogazioni nell”Aula del Senato.

“Dobbiamo mettere in condizione le autorita” libiche di essere protagoniste della sconfitta del terrorismo in Libia”, dice Gentiloni, ad esempio nella lotta al sedicente califfato “molti libici definiscono quelli di Daesh stranieri” e “c”e” una singolare competizione fra componenti frastagliato panorama libico su chi combatte Daesh”. Di conseguenza, “se scavalcassimo queste dinamiche con un intervento esterno faremmo un errore”, avverte il titolare della farnesina. Inoltre l”intervento “e” escluso che possano farlo singoli paesi europei”, avverte Gentiloni, visto che “per fare interventi di una certa consistenza, senza l”apporto degli Stati uniti un singolo Paese europeo non va lontano”.

28 aprile 2016
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