Scuola, Leo: "Prorogato fino a ottobre progetto 'diritti a scuola'" - DIRE.it

Puglia

Scuola, Leo: “Prorogato fino a ottobre progetto ‘diritti a scuola’”

scuola_classeBARI – “Abbiamo accolto e fatta nostra la proposta di buon senso dei docenti pugliesi e delle rispettive organizzazioni sindacali a prorogare, in via del tutto eccezionale, la durata dei progetti nell’ambito di Diritti a Scuola fino ad ottobre 2016”, fa sapere Sebastiano Leo, assessore all’istruzione, alla formazione e al lavoro della Regione Puglia.
“Non era una decisione che potevamo prendere unilateralmente, senza consultare il Ministero competente con il quale abbiamo stipulato un accordo a dicembre scorso. Pochi giorni fa il MIUR ci ha comunicato il nulla osta da parte loro alla proroga fino al 31 ottobre 2016”, ha concluso Leo. Diritti a Scuola è il bando della Regione Puglia che contrasta il triste fenomeno della dispersione scolastica, premiato dalla Commissione Europea come vincitore della categoria “Crescita Inclusiva” nell’ambito di RegioStars 2015, il riconoscimento europeo alle buone pratiche realizzate negli Stati dell’Unione che favoriscono l’integrazione nella società delle persone a rischio di esclusione sociale.
Tra le novità principali dell’edizione 2016, che sulla base dell’esperienza maturata intendono ampliare l’ambito d’azione attraverso importanti innovazioni, quelle di sviluppare un servizio specifico di sostegno e di sensibilizzazione sulle tematiche della cittadinanza attiva e della legalità per le famiglie e gli studenti a rischio di emarginazione sociale, di estendere l’intervento alle materie tecnico-professionali e potenziare le funzioni di orientamento ai percorsi di alternanza scuola–lavoro, infine – dando attuazione a quanto esplicitamente previsto nell’Accordo con il M.I.U.R. – sono previsti interventi a sostegno dell’attività di formazione/informazione del personale degli Istituti Scolastici.

28 aprile 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»