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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

INTEGRAZIONE POPOLARE VICENZA-VENETO BANCA: FISAC CGIL, SI FACCIA SCELTA MIGLIORE – “Abbiamo letto dichiarazioni di politici e banchieri che “sponsorizzano” l’integrazione tra banca Popolare di Vicenza e Veneto banca. Pur avendo l’impressione che tali posizioni siano dettate più da ragioni elettorali, nel primo caso, e di autoconservazione dei gruppi dirigenti, nel secondo, ribadiamo che non è compito del sindacato ‘fare il tifo’ per un partner piuttosto che per un altro. Ovviamente, auspichiamo che la scelta che verrà sia la migliore possibile, e che i piani industriali non si limitino a una mera contabilità su dove sia possibile conseguire maggiori risparmi a colpi di esuberi, ma abbiano ben presenti le legittime esigenze di tutti i soggetti interessati: i dipendenti, i clienti, gli azionisti”. Così la Fisac del Veneto, a proposito dell’integrazione tra banca Popolare di Vicenza e Veneto banca. “Ricordiamo che le banche popolari hanno sostenuto il sistema economico, erogando più credito della media, ma ribadiamo contemporaneamente l’importanza che istituzioni così significative per la vita del Paese siano guidate da persone competenti e di alto profilo etico e morale. Per parte nostra, garantiamo a tutti i colleghi che saremo al loro fianco in tutto il percorso, chiedendo alla banca di assumersi le sue pesanti responsabilità, specialmente in questo difficile frangente, in cui molti azionisti stanno ‘chiedendo conto’ di quanto avvenuto con il taglio del valore dell’azione”, prosegue il sindacato del credito della Cgil. “Nessun dipendente Bpv, infatti, ha dimenticato che dalla direzione generale sono venuti negli ultimi due anni pressanti inviti a promuovere l’ampliamento della compagine sociale, ‘vendendo’ anche alla rete con decisione e autoritarismo quell’immagine di solidità e serietà della banca, che ci veniva chiesto di rappresentare alla clientela. Per questo, non tollereremo maldestri tentativi di ‘scaricare’ sui colleghi la responsabilità di aver operato in modo imprudente”, conclude.

FRANCO TOSI: FIOM, ACCORDO BOCCIATO DAI LAVORATORI – Bocciato dai lavoratori della Franco Tosi Spa il referendum confermativo della bozza di accordo che aveva visto la posizione nettamente contraria da parte della Fiom Cgil Lombardia. “A seguito dell’assemblea informativa e del referendum confermativo- spiega la Fiom Cgil Lombardia- i dipendenti della storica azienda di turbine legnanesi hanno bocciato la definitiva validazione dell’ipotesi di accordo messa sul piatto ieri con 122 no, 97 sì e 1 scheda bianca. Come Fiom riteniamo che occorra prendere atto del risultato espresso dai lavoratori in un referendum che è stato chiesto da Fim e Uilm e non da noi rispetto al verbale di accordo separato sottoscritto giovedì scorso- sottolinea Mirco Rota, segretario generale della Fiom Cgil Lombardia- Riteniamo necessario riprendere la trattativa con l’obiettivo di migliorare l’ipotesi di accordo”.

FINCANTIERI, SCIOPERO CONTRO LA DISDETTA DELL’INTEGRATIVO – Sciopero e manifestazione per i lavoratori Fincantieri di Genova mercoledì 29 aprile contro la disdetta unilaterale del contratto integrativo da parte del Gruppo e contro la nuova ipotesi di accordo che prevede proposte giudicate irricevibili da Fiom, Fim e Uilm. I lavoratori di Sestri Ponente, quelli della Direzione di via Cipro e dei cantieri di Riva Trigoso manifesteranno, dalle 9.30, davanti alla direzione Fincantieri di via Cipro a Genova, per poi spostarsi sotto la prefettura del capoluogo ligure. Contemporaneamente a La Spezia sciopereranno i lavoratori del Muggiano. “Nonostante la volontà di arrivare ad una soluzione positiva da parte di rappresentanze sindacali unitarie e di Fim Fiom Uilm- dicono i sindacati dei metalmeccanici genovesi- l’azienda continua a mantenere un atteggiamento di chiusura. A questo si aggiunge la situazione di Sestri Ponente con il dannoso immobilismo circa il ribaltamento a mare, propedeutico allo sviluppo del cantiere e ad oggi lontano dall’esser realizzato, e l’esternalizzazione della meccanica di Riva Trigoso verso una nuova società”.

CGIL TARANTO, 29/4 SCIOPERO ALLA ROVESCIA – Si svolge domani a Taranto lo sciopero alla rovescia organizzato dalla Cgil cittadina. L’appuntamento è alle 9, l’iniziativa riguarda la messa di disposizione “di ore di lavoro- viene spiegato- per bonificare una piazzetta di viale Parini al quartiere Tamburi, al centro di un agglomerato di case popolari dello Iacp che negli anni sono state quinte drammatiche anche di tante tragedie umane”. In questo modo, spiega Giuseppe Massafra, segretario generale Cgil Taranto, abbiamo deciso “di onorare la Festa del lavoro. Pensiamo che quello sia il nostro posto e che il nostro Primo Maggio è giusto torni a essere pratica quotidiana e a stretto contatto con i nostri iscritti e la nostra comunità”.

NIDIL PALERMO, SCIOPERO SCUOLA: IN PIAZZA ADDETTI ATA E COCOCO – Anche le condizioni di precarietà di ex Lsu, assimilati Ata, e Cococo saranno rappresentate allo sciopero nazionale del 5 maggio della scuola. Personale Ata e collaboratori parteciperanno con le bandiere di Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uil Temp alla giornata di mobilitazione indetta da Flc, Cisl e Uil scuola, Gilda Unams e Snals Confsal contro la riforma della scuola. “Il disegno di legge Giannini-Renzi- dicono i sindacati- varato dal governo, rischia di precarizzare ancora di più il mondo della scuola, a discapito della cultura e del lavoro delle persone. Per questo, Nidil, Felsa e Uil Temp, nel rispetto della dignità di tutti i lavoratori coinvolti in questo decreto, riportano tra i temi essenziali di rivendicazione del prossimo 5 maggio anche la condizione dei lavoratori ex Lsu, assimilati Ata, che da anni convivono con una precarietà di lavoro e di vita”. Una scuola di qualità, concludono le diverse sigle, si realizza “anche assicurando certezza di reddito a tutte quelle persone che ormai da anni svolgono ruoli essenziali e strutturali nelle istituzioni scolastiche”.

AUCHAN, 9/5 SCIOPERO NAZIONALE CONTRO ESUBERI – Si svolgerà il 9 maggio lo sciopero nazionale dei dipendenti Auchan. A motivare la protesta, spiega il Giornale di Sicilia, la decisione del colosso francese di tagliare 1.426 posti di lavoro in Italia. Il Coordinamento nazionale dei sindacati Filcams, Fisascat e Uiltucs parla di una “ristrutturazione selvaggia” e della volontà aziendale di “ridurre in misura iniqua e squilibrata il costo del lavoro”. I sindacati, inoltre, hanno dichiarato “la disponibilità ad affrontare la situazione di difficoltà in cui da anni versa l’azienda a causa della generale situazione di crisi, nel rispetto degli interessi e dei diritti dei lavoratori”.

JOBS ACT: SORRENTINO (CGIL), PENALIZZATI I PRECARI – Dal prossimo primo maggio entreranno in vigore i nuovi ammortizzatori sociali introdotti dal Jobs Act. Secondo le intenzioni del governo, dovrebbero estendere le garanzie, ma nei fatti non è così. Lo spiega il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, intervistata da RadioArticolo1 durante la trasmissione Italia Parla. Nella giungla delle nuove sigle (Naspi, Asdi, Dis-Coll) ci si chiede se l’ampliamento è potenziale o reale. “In teoria- osserva Sorrentin – la platea dovrebbe essere leggermente ampliata tra coloro che rientrano nei criteri della Naspi. Di fatto, però, per la modalità di calcolo del nuovo ammortizzatore la platea si restringerà. La vecchia Aspi prevedeva che il periodo di riferimento per garantire l’anzianità contributiva – e quindi l’accesso all’Aspi – fosse del biennio antecedente; la Naspi, invece, porta questo criterio di anzianità contributiva al quadriennio, scomputa i periodi già fruiti e costruisce una modalità di requisiti di accesso e di permanenza alla Naspi che premiano l’anzianità contributiva”. In altre parole la Naspi sarà un po’ più lunga e un po’ più consistente come entità dell’indennità, ma solo per i lavoratori che hanno carriere contributive molto importanti, cioè durate molti anni, e retribuzioni abbastanza alte. “Ci sarà invece una penalizzazione- aggiunge- sia in termini di durata sia in termini di assegno, per quei lavoratori che hanno carriere discontinue, perché che la Naspi assorbe anche la vecchia mini-Aspi. Abbiamo denunciato da subito come ci fossero categorie che rischiavano di essere escluse, come i lavoratori stagionali, sempre per le modalità di calcolo dell’anzianità contributiva con la quale si accede alla Naspi. Abbiamo visto dalle dichiarazioni del sottosegretario Bellanova, ma a oggi non c’è ancora una formalizzazione, che per il 2015 questi lavoratori saranno ‘salvaguardati’. Noi chiediamo invece che la norma venga modificata subito. Inoltre- prosegue Sorrentino- non c’è nessuna estensione ai precari e nessuna forma di sostegno al reddito per i lavoratori parasubordinati e autonomi, perché la Dis-Coll è una forma rivista della vecchia una tantum, oltretutto senza contribuzioni figurative. Addirittura con la Naspi stiamo penalizzando categorie che invece prima accedevano all’Aspi. E dal 2017 la Naspi non durerà più 24 mesi massimo di copertura, bensì 18. Il governo quindi introduce un ammortizzatore che in teoria doveva essere più lungo dell’Aspi, programmando già che nel tempo si ridurrà con un decalage più forte della vecchia Aspi”.

28 aprile 2015

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