A Bologna 100.000 per il cimitero degli animali. Ci sono 500 posti

L'area non è stata ancora individuata, ma la società conta di completare il tutto tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020. La struttura avrò anche un forno crematorio
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BOLOGNA – Circa 100.000 euro di spesa, fino a 500 posti (con possibilità di ampliamento) e servizi accessori. Prende forma il cimitero per gli animali d’affezione annunciato dall’amministrazione comunale di Bologna, tramite un intervento inserito nel piano degli investimenti 2019-2021 della partecipata Bologna servizi cimiteriali (Bsc). Non è stata ancora individuata l’area in cui realizzare il progetto, ma la società conta di completare il tutto tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020: lo ha spiegato oggi in commissione il presidente di Bsc, Simone Spataro.

L’idea in campo dal 2004

L’idea sotto le Due torri è in campo dal 2004: in quell’anno il Comune varò un “Regolamento per il funzionamento e la gestione del cimitero per animali d’affezione”, con l’obiettivo di realizzare una struttura a gestione diretta, ma poi l’intervento non si è concretizzato. La nuova impostazione, invece, oggi prevede un cimitero la cui gestione “sarà tutta in capo a Bsc e non ci sarà un impegno del Comune dal punto di vista economico“, spiega Maria Adele Mimmi, a capo dell’area Welfare e Benessere di comunità di Palazzo D’Accursio.

Però l’amministrazione dovrà effettuare un aggiornamento del Regolamento del 2004, avverte Mimmi, perchè ormai quel testo è “un po’ datato rispetto all’impostazione regolativa e progettuale”. Quel Regolamento “va sicuramente aggiornato e rivisto perchè la normativa nel frattempo è cambiata- afferma Silvano Natalini, direttore dell’unità Sanità animale dell’Ausl- ma nella sostanza non ci sono grosse variazioni”. Un aspetto in più da prendere in considerazione, segnala ad esempio Natalini, riguarda il fatto che “andrà pensata anche un’attività di trasporto”.

 Con ok Ausl si può sempre seppellire Fido in giardino

Per il resto, come Ausl “confermiamo il nostro ruolo di vigilanza sugli aspetti autorizzativi prima e di controllo dopo” sul cimitero per gli animali, aggiunge il Natalini. Tutto questo senza dimenticare che resta valida la possibilità di seppellire gli animali d’affezione nel proprio terreno, ricorda il dirigente dell’Ausl, a condizione di avere una certificazione veterinaria su malattie infettive e problemi sanitari specifici, più una valutazione sul terreno.

Quali animali al cimitero?

Un approfondimento che gli uffici comunali dovranno effettuare riguarda anche quali animali potranno trovare posto nel cimitero. La normativa autorizza cani, gatti, furetti e altre bestiole. Mentre per altri animali che pure oggi si vedono nelle abitazioni, come i rettili, la tumulazione non è prevista. “Siamo in una fase preliminare di definizione del progetto e di interlocuzione con il Comune- spiega intanto Spataro- sulle aree e su quali attività, anche dal punto di vista gestionale, possano corrispondere alla società”.

La struttura dovrebbe avere anche forno crematorio

Spataro tende ad escludere una collocazione adiacente alla Certosa, ma l’area potrebbe essere diversa anche rispetto alla zona del cimitero di Borgo Panigale. Non si esclude la possibilità di affittare un terreno. In ogni caso sarà un’area separata e “attrezzata, con servizi e parcheggi- anticipa il presidente- accessibile a tutti e presidiata”. Bsc ipotizza 250 posti per il seppellimento (ma si cerca un’area che renda possibile un’estensione) e altri 150-250 posti per la tumulazione a parete, più un cinerario per gli animali cremati. Ci sarà infatti anche questa possibilità e probabilmente il cimitero avrà un proprio forno: “L’idea è quella di dare un servizio completo”, afferma Spataro. Bsc ancora non ha una stima sulla possibile richiesta, “ma prevediamo che il servizio sarà molto utilizzato“, conclude il presidente.

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28 Marzo 2019
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