La ministra Bongiorno è pronta ad introdurre la castrazione chimica

"Abbiamo presentato alla Camera un emendamento per inserire la possibilità di subordinare la sospensione della pena ad un trattamento terapeutico o farmacologico inibitorio della libido”
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ROMA – Il Codice Rosso “è una battaglia che mi è cara perché nasce dalla mia precedente vita, da esigenze concrete e dalla mia esperienza con Michelle Hunziker. Finalmente ci sarà un termine perentorio entro il quale la magistratura dovrà sentire la donna che denuncia violenze”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, in un’intervista a “Il Messaggero”.

”Già nella legge di bilancio il governo ha previsto assunzioni straordinarie per magistrati, e comunque si potrà delegare l’atto alla pg. Se poi si tratterà di una donna isterica si metterà da parte la denuncia. Se si tratterà di una donna in pericolo, le avremo salvato la vita“.

Salvini torna a chiedere la castrazione chimica per chi commette violenze sessuali: concorda? “Sì, e per questo abbiamo presentato alla Camera un emendamento per inserire la possibilità di subordinare la sospensione della pena ad un trattamento terapeutico o farmacologico inibitorio della libido”.

“È su base volontaria, non è un trattamento incostituzionale. La Lega sostiene questa misura da tempo, anzi è uno dei motivi, con la legittima difesa, che mi ha fatto avvicinare alla Lega“.

Ma i grillini si opporranno. “Loro hanno inserito nuove norme sulla violenza sessuale, noi su questo argomento. La norma non è nel contratto. Mi auguro che si trovi un’intesa”.

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28 Marzo 2019
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