Terrorismo, Karaboue (Unicusano): “Il testo Isis tradotto fa capire la minaccia”

ROMA – “Un bene che ci sia una traduzione in italiano”. Un 23enne italo-marocchino e’ stato arrestato a Torino con l’accusa di essere un terrorista e, inoltre, per gli inquirenti sarebbe l’autore del primo testo di propaganda dell’Isis in italiano. Per Michele Karaboue, insegnante di Diritto dell’Immigrazione presso l’Universita’ Niccolo’ Cusano, che si complimenta con le forze dell’ordine per il risultato ottenuto (“Riescono a intervenire davanti a potenziali rischi”), proprio l’esistenza del testo in italiano puo’ essere vista come un vantaggio: “Per comprendere quale sia lo sviluppo della radicalizzazione e’ importante avere un testo tradotto, un testo che ha dei profili di minaccia- ha detto all’agenzia Dire- È importante comprendere quali siano le reali intenzioni dell’Isis.
Non vedo come negativo il fatto che ci sia una traduzione del testo” e “sapere e’ potere”.
La conoscenza di questo documento “puo’ dare una maggiore evidenza del fenomeno criminale. A mio avviso si e’ data la possibilita’ di far capire quanto folle sia il messaggio dell’Isis”. Quindi, “possiamo leggere questo tipo di avvenimento come un contributo alla didattica. La interpreto, quindi, come una possibilita’ di conoscere meglio l’Isis. Una conoscenza profonda e’ importante”, perche’ cosi’ si possono trovare le vere radici del fenomeno, “che sono solo quelle terroristiche”.

28 Marzo 2018
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