AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE lazio

Roma approva il bilancio 2015 di notte, poi festa Marino-maggioranza

aula giulio cesareDopo oltre tre settimane, 15 sedute e un ‘muro’ di oltre 60mila tra ordini del giorno ed emendamenti presentati dall’opposizione, l’Assemblea capitolina ha approvato nella tarda serata di ieri, intorno alle 23.30, con 29 voti favorevoli – compreso quello del sindaco Ignazio Marino, presente alla ‘campanella’ – e 9 contrari il bilancio di previsione 2015 del Campidoglio: una manovra da oltre 6 miliardi e 300 milioni di euro con 164 milioni di investimenti nel prossimo triennio caratterizzata dalla vera e propria rivoluzione della dismissione delle aziende municipalizzate e delle partecipazioni non strumentali, e che avrà tra le novità principali per i cittadini la riduzione della tariffa rifiuti e l’aumento dei romani esentati dal pagamento dell’Irpef, per uno ‘sconto’ fiscale di circa 20 milioni, accompagnato dal ritocco all’insù delle tariffe degli asili nido e il ritorno all’esenzione per il terzo figlio iscritto.

LA FESTA – Al termine del voto, è subito scattata la festa tra il sindaco, gli assessori e i consiglieri di maggioranza: abbracci, strette di mano e anche un brindisi in sala delle Bandiere innaffiato con lo spumante. Marino ha anche chiamato il sottosegretario Graziano Delrio per annunciargli quello che ha definito ‘un successo di tutti noi’.

 I NUMERI DEL BILANCIO – Il bilancio 2015 presenta un valore delle entrate pari a 6,319 miliardi di euro, articolate tra entrate tributarie per 2,94 miliardi (46,5%), entrate da trasferimenti per 808 milioni (12,8%), entrate extratributarie per 698 milioni (11,0%), entrate da alienazioni, trasferimenti di capitale e da riscossioni di credito per 95 mln (1,5%), entrate da accensione di prestiti per 330 milioni (5,2%), entrate per conto terzi per 1,412 miliardi (22,3%) e avanzo di amministrazione per 36 milioni (0,6%). Il versante delle uscite presenta un valore di 6,319 miliardi di euro, costituite da spese correnti per 4,434 miliardi (70,2%), da spese in conto capitale per 119 milioni (1,9%), da spese per rimborso di prestiti per 354 milioni (5,6%) e da spese per conto terzi per 1,412 miliardi (22,3%).

LE PARTECIPATE – Dalla trasformazione in società per azioni di Farmacap alla liquidazione di Assicurazioni di Roma con ‘idonei piani di ricollocazione’ per i lavoratori all’interno del Comune, dallo slittamento della cessione del 10% mantenuto in Eur Spa fino alla ristrutturazione del debito e soprattutto al completamento degli investimenti in essere (leggasi, in primis, Nuvola di Fuksas) allo stop alla liquidazione e internazionalizzazione di Biblioteche di Roma, grazie a un percorso di razionalizzazione ed efficientamento che prevede l’allineamento contrattuale dei lavoratori dell’azienda con i dipendenti capitolini, in particolar modo per quanto riguarda il salario accessorio. È questo il piano dell’amministrazione Marino ratificato dall’Aula per la dismissione delle municipalizzate non strumentali alla mission istituzionale del Campidoglio. Un piano che porterà nelle casse capitoline 150 milioni di euro di risparmi ‘una tantum’, e minori costi strutturali di 12 milioni all’anno solo per quanto riguarda Adir.
Nell’elenco delle aziende da liquidare anche Acea Ato 2, mentre viene stabilita la cessione delle quote detenute dal Comune in Centrale del latte Spa, Aeroporti di Roma Spa, Car Scpa (previa delocalizzazione del Centro carni e cambio sede del Mercato dei Fiori di via Trionfale al Car di Guidonia), Cif Spa, Bcc e, come detto, in prospettiva anche Eur Spa.

TARI GIÙ DELL’1,5% – Scende il costo della tariffa dei rifiuti per i romani. Il piano finanziario Ama collegato al bilancio, infatti, individua il costo della gestione dei rifiuti nel Comune di Roma, che per il 2015 sarà pari a quasi 800 milioni (793.706.464 euro), una somma inferiore di circa 50 milioni rispetto allo scorso anno. Grazie proprio a questi risparmi, la tariffa verrà ridotta mediamente dell’1,5%, pari a circa 5-10 euro, per un valore economico totale di 11,4 milioni. Uno sconto che però non sarà visibile da subito, visto che le bollette del primo semestre 2015 sono già state emesse: i cittadini vedranno quindi una riduzione maggiorata nella seconda parte dell’anno, con un ‘doppio’ conguaglio al ribasso in media intorno al 3%.

IN 613MILA ESENTATI DA IRPEF – La manovra prevede l’ampliamento della soglia di esenzione dell’Irpef, portando a 12mila euro il reddito massimo imponibile per non dover pagare l’addizionale, dopo che già nella scorsa manovra il tetto era stato alzato da 8mila a 10mila euro. Una novità che tocca 83mila contribuenti romani, portando il totale degli esenti da 530mila a 613mila, per un valore economico di circa 9,3 milioni di euro.

IL ‘TARIFFONE’ – Oltre alla ‘conferma’ degli aumenti delle rette degli asili nidi dopo la bocciatura del Tar e l’esenzione per il terzo figlio reintrodotta tramite un emendamento di maggioranza, la delibera propedeutica 8/2015, il cosiddetto ‘tariffone’, stabilisce l’eliminazione dell’ingresso gratuito nei musei comunali per gli over 65 e altre tre novità, tutte riguardanti ritocchi all’insù di tariffe: per la ‘apertura’ delle strade da parte di aziende di servizi pubblici, per la riproduzione fotografica a scopo pubblicitario delle opere dei musei comunali – per la prima volta – e anche per la concessione dei passi carrabili.

Per le aziende di pubblico servizio – come luce, gas e telefonia – che dovranno fare lavori in città, in particolare per l’apertura dei cavi, il diritto fisso passa da 1,03 a 4,82 euro, il rimborso di spese di istruttoria da 6,20 a 9,63 euro, il sopralluogo da 7,75 a 15,86 euro, il diritto di controllo da 5,16 a 8,02, il rimborso al servizio sanitario nazionale da 1,24 a 2,25 euro, con i proventi di quest’ultima tariffa che saranno destinati alla lotta contro la tubercolosi. Gli aumenti tariffari riguarderanno anche i cittadini privati, che ora per i diritti di istruttoria al momento della domanda dovranno pagare 8,02 euro contro i 5,16 di prima mentre per il rimborso delle spese di istruttoria si passa da 6,20 a 9,63 euro.

Il costo per la concessione dei passi carrabili sfiora il raddoppio, passando da 23 a 40 euro per quanto riguarda l’autorizzazione. Aumenti anche per le altre tariffe connesse: il diritto fisso passa da 3,10 a 4,82 euro, il diritto di controllo da 5,16 a 8,02, il rimborso spese istruttoria da 6,20 a 9,63 euro, il sopralluogo da 7,75 a 15,86 euro.

Dal Marc’Aurelio alla Lupa capitolina, da quest’anno per la prima volta chi vorrà utilizzare immagini delle opere dei musei capitolini per campagne pubblicitarie dovrà pagare: la tariffa andrà da 500 a 2.500 euro in base al numero di copie dei manifesti e alla diffusione locale, nazionale o internazionale. Per quanto riguarda l’esposizione sui mezzi pubblici si andrà dai 2.500 ai 2.750 euro, mentre per quotidiani e riviste la tariffa base, a testata, oscillerà tra i 1.000 e i 1.500 euro. Si pagherà invece meno per cataloghi e siti web: 150 euro fino a tre foto 200 euro fino a sei. In ogni caso saranno previste delle maggiorazioni di 500 euro per l’invasività del set o per l’utilizzo dell’immagine centrale, con uno sconto però del 50% sulla tariffa base in caso di promozione della città di Roma.

LE NOVITÀ DEL MAXI-EMENDAMENTO – Nel maxi-emendamento prodotto dalla Giunta in accoglimento delle richieste dei vari assessorati, trovano spazio 7,3 milioni di euro per il dipartimento Scuola (di cui 4 milioni per i nidi in convenzione), 9,3 milioni di euro per il dipartimento Infrastrutture e Manutenzione urbana (di cui 4 milioni per la manutenzione delle strade, 2 milioni per ponti e gallerie e 1 milione per la manutenzione delle caditoie) e 4 milioni di euro per il dipartimento Ambiente destinate alla manutenzione di aree verdi. Per la parte investimenti, invece, viene registrato il fondo triennale finanziato dalla Regione Lazio di 37,5 milioni di euro per il programma straordinario sull’edilizia scolastica, e viene creato un fondo triennale di circa 12 milioni di euro per interventi su strade, scuole ed Erp.

Tra gli altri stanziamenti ‘in extremis’, nel documento di Giunta trovano posto 2 milioni per l’Estate romana, 1 milione per le iniziative legate all’Expo 2015 di Milano e 90mila euro per la realizzazione dei registri delle unioni civili e dei testamenti biologici. Nel bilancio vengono inseriti, infine, 12 milioni di euro di fondi privati per il restauro di monumenti e aree archeologiche, dal Teatro Marcello alla fontana dei Leoni di piazza del Popolo, e anche per la manutenzione delle scuole.

28 marzo 2015

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988