Va sentiero, un’avventura lunga 6.880 chilometri sulle vette dell’Italia. Partenza: il primo maggio

Un cammino sulle montagne lungo il Sentiero Italia, dal Friuli alla Sardegna, camminando di vetta in vetta per scoprire più di 350 borghi incontaminati. E' la sfida lanciata da tre giovani, che invitano chiunque a unirsi a loro, anche solo per un pezzo
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BOLOGNA – Una camminata di 6.880 chilometri alla scoperta delle “terre alte” dell’Italia, di vetta in vetta, attraverso cime e borghi isolati. Una spedizione che inizierà il primo maggio 2019 e durerà un anno (con stop per l’inverno), camminando sempre attraverso le montagne e lungo il ‘Sentiero Italia‘, un tracciato che corre da una parte all’altra della penisola e unisce tutte le cime più alte d’Italia, dal Friuli alla Sardegna. abbraccia l’intero stivale

Fuori uso per circa vent’anni, il sentiero è stato riaperto da un anno dopo un importante lavoro di manutenzione. E i tre giovani che hanno lanciato questa avventura, Yuri Giacomo e Sara vogliono percorrerlo tutto, per conoscere le persone che abitano in vetta e diffondere la bellezza di questi luoghi attraverso la rete e i social. E  invitano a camminare con loro chiunque voglia unirsi a questa sfida (per una o più tappe, che in tutto saranno 368), oppure chiedono un sostegno da lontano sulla piattaforma di crowfunding che hanno appositamente creato. L’obiettivo è di raccogliere almeno 25.000 euro, per coprire le spese del team per i primi sette mesi di viaggio.

Hanno creato un sito in cui si può trovare tutto sul progetto (e spiegano anche per filo e per segno e in grafici dove andranno a finire i soldi raccolti nel corso di questa esperienza), ma anche una pagina Facebook e Instagram dove ci saranno continui aggiornamenti quando si comincerà a camminare.

Come nasce questa avventura

Se la partenza della ‘spedizione’ è fissata per il primo maggio, in realtà è un bel po’ che questi tre ragazzi stanno lavorando per rendere questo sogno realtà. Nel 2017 hanno dato vita all’associazione ‘Va sentiero’, la stessa che ha poi dato il nome alla loro avventura, e si sono attivati per costruire una rete.

Yuri Basilicò, Sara Furlanetto e Giacomo Riccobono, questi i loro nomi. Sul sito si presentano così: “Siamo Yuri, Sara e Giacomo, tre ragazzi innamorati delle montagne, compagni di vita e di tante avventure. Amiamo il nostro paese e vogliamo meritarci le meraviglie che ci circondano, impegnandoci in prima persona a fare qualcosa di concreto, dal basso”. Nella loro presentazione citano Bertold Brecht (“Non aspettarti altra risposta oltre la tua”) e spiegano: “Vogliamo rilanciare il Sentiero Italia, farlo conoscere in tutto il mondo e così facendo dare voce alle terre alte, luoghi meravigliosi ma spesso dimenticati, che da decenni subiscono il fenomeno dello spopolamento. Il nostro sogno è che questa esperienza sia il seme per una svolta positiva per le montagne italiane“.

Il progetto è sostenuto dall’assessorato regionale all’Autonomia e cultura, che fa capo all’assessore Stefano Bruno Galli.

Il Sentiero Italia

Il Sentiero Italia si snoda in un percorso di circa 6880 chilometri e attraversa tutte le regioni italiane, dal Friuli alla Sardegna, toccando oltre 350 borghi. Fu ideato nel 1983 grazie all’Associazione Sentiero Italia e realizzato poi dal Club Alpino Italiano.

E’ l’alta via più lunga del mondo, sono oltre seimila chilometri lungo la dorsale montuosa italiana, dall’enrosadira delle Dolomiti ai crateri dell’Etna, dagli stambecchi del Gran Paradiso ai secolari pini loricati del Pollino. Il dislivello positivo di 350.000 metri.

“La varietà di paesaggi- spiegano i ragazzi sul sito- è incredibile, come anche quella culturale, poiché lungo il sentiero s’incontrano centinaia di borghi antichi, incontaminati e spesso sconosciuti a chi vive in città”.

Per ogni borgo ci sono leggende, dialetti, ricette… un mosaico di infinite particolarità che rendono unica l’Italia e che questo viaggio vorrebbe riscoprire e raccontare all’esterno, anche attraverso l’aiuto dei social.

Sfoglia l’opuscolo

 

Il viaggio

Il primo maggio (“nevi alpine permettendo”) l’avventura partirà da Muggia, in Friuli Venezia Giulia. Questa sarà la prima di 365 tappe, tutte percorse camminando: a Visso, nelle Marche, il gruppo si fermerà per l’inverno. L’invito è aperto a tutti. “Potrete seguirci online oppure scegliere le tappe che più vi intrigano, fare lo zaino e raggiungerci sul sentiero”, spiegano i ragazzi sul sito. Ci si può iscrivere e partecipare al ‘pezzo’ di sentiero che più interessa: “Esploratori di tutto il mondo, uniamoci“, è il motto e l’invito che parte dai tre giovani.

“Grazie ai social- spiegano Yuri Sara e Giacomo- giorno dopo giorno racconteremo la nostra esperienza e i luoghi attraversati: i paesaggi, le genti, i dialetti, i cibi, le tradizioni, i mestieri vecchi e nuovi, per incuriosire i viaggiatori di tutto il mondo”.

Durante la marcia “documenteremo le unicità delle terre alte attraversate dal Sentiero Italia e inseriremo queste ‘pillole’ su una piattaforma web realizzata ad hoc, a disposizione di tutti“.  E non è tutto: “Condivideremo inoltre le nostre tracce gps, complete delle info utili per affrontare il cammino (punti di accoglienza, luoghi di interesse, punti d’acqua, criticità…)”.

Sul sito, poi, resterà la documentazione di tutta la spedizione, e inoltre ci saranno eventi pubblici in alcuni dei luoghi attraversati, con “musica, cibo, cultura e dibattiti”. A viaggio concluso, poi, sarà pubblicato un libro fotografico.

Sponsor e partnership

In questi due anni di progettazione, i tre ragazzi hanno messo insieme tre sponsor (Montura, Ferrino e Ziel) che hanno fornito del materiale tecnico: zaini, abbigliamento, scarpe, tende, sacchi a pelo, binocoli. E  stretto anche un certo numero di partnership: dal Touring Club Italiano a Radio Francigena, le Scuole. Possono poi contare sul patrocinio del ministero dell’Ambiente, del Club Alpino Italiano, di oltre 10 Regioni italiane e tante associazioni nazionali.

Da parte della Regione Lombardia, promette in una nota l’assessore regionale All’Autonomia e alla cultura Bruno Galli, “ci sarà sincero sostegno a questa affascinante iniziativa”. E spiega: “Siamo abituati a ragionare in termini ‘latitudinali’, ma in questa occasione, la prospettiva da considerare è ‘altitudinale’“. 

“Un’impresa di questo tipo – prosegue Galli -, attraverso le montagne, dal confine orientale alla Sardegna, percorrendo le Alpi, gli Appennini e la Sicilia, consente di cogliere chiaramente le differenze, le storie e le tradizioni delle diverse comunità volontarie territoriali, le lingue e le culture, la mutevole percezione del senso della marginalità delle terre alte, che qui diventano protagoniste”.

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28 Febbraio 2019
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