L'esorcista Don Antonio Mattatelli: "Anche cani e gatti possono essere indemoniati"

Costume e Società

L’esorcista Don Antonio Mattatelli: “Anche cani e gatti possono essere indemoniati”

ROMA – Don Antonio Mattatelli, esorcista, è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Mattatelli ha parlato dell’aumento della domanda di esorcismi: “Non è che sono pochi gli esorcisti, è che non siamo mai stati molti ed è aumentata la domanda. Non sono tanti i sacerdoti adatti, è un campo un po’ particolare questo. Molti preti hanno paura di fare gli esorcisti, la paura è un sentimento umano e i preti sono uomini. Può starci, anche perché per diverso tempo non si è parlato tanto del demonio nella teologia e anzi alcune teologie di matrice nord-europea affermavano che il demonio fosse un mito, un simbolo. Invece Satana esiste. E quando nella pastorale pratica ci si trova davanti a certi fenomeni inquietanti il sacerdote si sente un po’ spiazzato ed ha paura. E’ aumentata la domanda di persone che vogliono incontrare l’esorcista. Io potrei stare giorno e notte a ricevere persone, mi mancano il tempo e le forze. La gente sente il bisogno di essere rassicurata, ha voglia di salvezza. La nostra civiltà sta ridiventando pagana, la gente ha paura anche dei fantasmi, degli spiriti, frequenta i maghi e alla fine chiede aiuto all’esorcista per essere liberata da queste cose”.

Anche cani e gatti possono essere indemoniati: “Il male può possedere le persone, ma anche le cose. Quando prende le persone si chiama possessione diabolica, quando prende le cose, i luoghi o gli animali si chiama infestazione diabolica. Anche cani e gatti possono essere imprigionati dal maligno. Ci sono stati casi di animali posseduti. Ho visto anche case infestate. Ho pregato in case in cui si erano compiuti riti esoterici e spiritici. E in un locale che era utilizzato per compiere aborti. Per questo c’era la presenza del maligno”.

28 febbraio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»