Falcomatà: “I nuovi olocausti si celebrano anche in mare”

Ieri sera a Reggio Calabria il consueto concerto per la Memoria per ricordare le vittime dell'Olocausto
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ROMA – L’Orchestra d’archi del Conservatorio Cilea e la Città Metropolitana di Reggio Calabria hanno celebrato con un concerto, ieri sera, la Giornata della Memoria. Le due istituzioni reggine hanno voluto ricordare le vittime dell’orrore più grande di cui la storia abbia memoria: l’Olocausto. L’orchestra, diretta dal maestro Andrea F. Calabrese, ha suonato calde note di Tartini, Mozart, Mendelssohn-Bartholdy, Tchaikovsky, Elgar, Williams, Ravel, sono state precedute dalla lettura di brani tratti da “Se questo è un uomo” di Primo Levi, interpretati da Giusy Pellicanò.

“Non manchiamo mai a questo importante appuntamento – ha affermato la direttrice del Conservatorio Maria Grande – e la musica è il nostro modo di commemorare le vittime dello sterminio“. Tutto l’orrore dell’Olocausto è stato sottolineato da Marcello Condorelli, portavoce del sindaco Giuseppe Falcomatà, che ha evocato l’immagine, terribile, della cenere che si sprigionava dai forni crematori diffondendosi nell’aria, portando con sé le vite umane di uomini e donne, con i loro sogni, le loro speranze. Milioni di vite umane.

“A cosa serve la giornata della Memoria se non a scongiurare il pericolo di ripetere gli errori del passato – ha dichiarato il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà – oggi assistiamo ad un moderno olocausto, un’emergenza umana e umanitaria dei nostri tempi. Facciamo memoria dell’Olocausto, così come degli olocausti moderni, che oggi si consumano anche e soprattutto in mare”.

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28 Gennaio 2019
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