Burundi, processo a ‘France 3’. Il video sulle violenze è fake

Quel video non può essere stato girato in Burundi: si sentono voci in lingua hausa, che si parla solo nell'Africa occidentale
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ROMA – Al via a Parigi un processo a carico dell’emittente francese ‘France 3’ accusata di aver diffuso un video falso come prova delle violenze perpetrate in Burundi su istigazione del presidente Pierre Nkurunziza: il video, è emerso, sarebbe infatti girato da tutt’altra parte. A far partire l’inchiesta che ora è arrivata al processo è stata una denuncia per “diffamazione” presentata dall’esecutivo di Bujumbura.

‘France 3’ è sul banco degli imputati insieme con l’avvocato belga Bernard Maingain, che avrebbe consegnato il video all’emittente, e a David Gakunzi, scrittore di origine burundese intervistato per commentare le immagini. Il filmato era andato in onda nel 2016, al culmine delle proteste contro la rielezione di Nkurunziza, della repressione del dissenso da parte della polizia e delle denunce francesi all’indirizzo di Bujumbura.

Secondo l’accusa, il video non è stato affatto girato nella località burundese di Karuzi come sostenuto ma a migliaia di chilometri di distanza: lo confermerebbero le voci in hausa, una lingua parlata solo in Africa occidentale.

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28 Gennaio 2019
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