AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE welfare

Università, informatica al femminile premiata alla ‘Sapienza’ di Roma

INFORMATICAROMA – Sono stati premiati oggi i migliori progetti scelti fra gli elaborati delle studentesse che hanno partecipato all’edizione 2015 del progetto NERD? (Non E’ Roba per Donne?), organizzato dalla Sapienza Università di Roma e IBM, con la collaborazione della Fondazione IBM Italia.

La celebrazione si è svolta alla presenza di Tiziana Pascucci, Prorettore al Diritto allo Studio e la Qualità Didattica della Sapienza. L’informatica ha cambiato il mondo in ogni suo settore negli ultimi decenni, modificando radicalmente la nostra vita lavorativa e sociale, ma ancora oggi non è considerato una disciplina al “femminile”.

Il progetto NERD? è dedicato alle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado e ha l’obiettivo di coinvolgere ed entusiasmare le ragazze verso la scienza informatica, le sfide intellettuali e le opportunità che essa offre alle donne.

A questa edizione hanno aderito diverse decine di scuole di Roma e del Lazio, rappresentate da 150 ragazze (selezionate tra le numerose richieste di iscrizione), che hanno partecipato ad incontri formativi e laboratori, dove hanno potuto imparare in maniera semplice, veloce e divertente a progettare e programmare app, sperimentando sotto la supervisione di chi questo percorso l’ha già intrapreso con passione, il mestiere dell’informatico. Sono stati premiati i sei progetti che si sono distinti per maggiore creatività, innovazione e valore tecnologico.

Le vincitrici avranno la possibilità di lavorare nei mesi estivi con il dipartimento di Informatica della Sapienza Università di Roma e con IBM per valorizzare e continuare la loro esperienza su IBM Bluemix, la piattaforma IBM che permette di sviluppare, eseguire, rilasciare e gestire applicazioni in ambiente cloud senza necessità di gestione dell’infrastruttura.

Il percorso formativo, della durata di 30 ore, rientra tra i progetti validi come alternanza scuola-lavoro, e ha visto un aumento di interesse e partecipazione da parte delle scuole di secondo grado. Dopo l’evento di kick-off del 9 ottobre scorso, il progetto si è svolto in quattro incontri pomeridiani. Le studentesse, suddivise in 46 gruppi di lavoro, hanno utilizzato AppInventor, uno strumento realizzato dal M.I.T. Dalla loro creatività sono nate così app – ad esempio – per riconoscere le emozioni sui volti delle persone, per organizzare le giornate di studio, giochi e innovative guide turistico-geografiche. “Uno studio della Commissione Europea ha recentemente affermato che ci sono circa 900.000 posti di lavoro vacanti nel settore ICT in Europa e che con una percentuale femminile in ICT pari a quella maschile, il PIL europeo registrerebbe un incremento di circa 9 miliardi l’anno.

Il nostro Ateneo – ha dichiarato Paola Velardi, docente del dipartimento di Informatica della Sapienza, responsabile e coordinatrice del progetto ‘NERD?’. – ha fortemente voluto il progetto in quanto vi è la necessità oggettiva di colmare un gap di genere che si osserva nei corsi di laurea in Informatica e nei laboratori di ricerca. Anche grazie ad iniziative come questa- ha concluso la responsabile del progetto – stiamo notando che le giovani si stanno avvicinando con maggior entusiasmo alle discipline scientifiche”. I 30 progetti presentati sono stati valutati da una commissione composta dalle volontarie ricercatrici del team IBM Women in Technology, da tutor ed esperti di laboratorio del Dipartimento di Informatica dell’Università Sapienza, dai rappresentanti della Fondazione IBM Italia. La cui partecipazione si inserisce nelle attività e progetti realizzati per la diffusione della cultura scientifica e tecnologica e per l’orientamento dei giovani nella scelta degli studi univeritari, valorizzando il contributo dei volontari IBM. “IBM da sempre ritiene vitale la relazione con il mondo delle Università e della Scuola ed è impegnata a sostenere, attraverso diverse iniziative, la formazione della nuova generazione di innovatori. Il mercato del lavoro di oggi – ha dichiarato Carla Milani, IBM University Relations Manager IBM Italia – propone un numero crescente di opportunità occupazionali che richiedono preparazione in ambito tecnologico e scientifico. Una materia creativa e interdisciplinare come l’informatica fornisce ampi spazi di applicazione per le donne“.

28 gennaio 2016

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988