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Precari pubblica amministrazione, firmato accordo tra Governo e sindacati

SAN MARINO – Governo e organizzazioni sindacali trovano l’intesa sul precariato. La segreteria di Stato Affari interni e Giustizia comunica in una nota che nei giorni scorsi è stato siglato un importante accordo tra congresso di Stato e sindacati in materia di pubblico impiego”. In particolare, “l’accordo- spiegano dalla Parva Domus- definisce una serie di impegni preliminari da svilupparsi nelle successive Intese definitive per il rinnovo del contratto di lavoro per il quadriennio 2013-2016, per il superamento del precariato nel settore pubblico allargato, per la qualificazione e riqualificazione dei dipendenti pubblici e il miglioramento dei servizi resi all’utenza”.
Va in questa direzione, ad esempio, la possibilità di verificare nuovi orari di servizio in base alle necessità dell’utenza, sperimentando orari differenziati anche in determinati periodi dell’anno in cui si concentra l’afflusso di utenti, purché non comportanti aumenti di spesa e di personale.

Le parti inoltre hanno concordato anche sull’importanza della formazione estesa a tutte le risorse già presenti, in coerenza con l’elaborazione, già prevista dalla segreteria di Stato, di un piano formativo triennale che inoltre consoliderà l’integrità della Pa rispetto al rischio di fenomeni corruttivi. Il Protocollo d’Intesa individua tra i principali temi di intervento anche il superamento definitivo della problematica del precariato: in tal senso, viene individuata la condizione di dipendente precario ed i dipendenti precari sono articolati in due fasce, in ragione della differente anzianità di servizio, sulla cui appartenenza viene diversificata la modalità di conseguimento della stabilità del rapporto di lavoro.

Venturini_segretario di Stato Interni“Con la definizione della problematica del precariato- commenta il segretario di Stato Gian Carlo Venturini– e la prossima conclusione del confronto sul fabbisogno con l’emanazione dei relativi decreti applicativi, si avvia un nuovo percorso che consentirà di superare le criticità legate alla situazione di precarietà lavorativa specie nei settori dell’istruzione e della sanità, nonché l’immissione di professionalità adeguate ove sono state individuate le maggiori carenze”. Successivamente, “i nuovi reclutamenti- assicura Venturini- saranno effettuati secondo le forme della selezione e del concorso”.

28 gennaio 2016

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