Report del Consiglio Grande e Generale del 27 dicembre - Seduta mattutina - DIRE.it

San Marino

Report del Consiglio Grande e Generale del 27 dicembre – Seduta mattutina

La prima giornata di lavoro del Consiglio Grande e Generale prende avvio dal dibattito sul programma di Governo di Adesso.sm, aperto dall’intervento di Roberto Giorgetti, capogruppo di Repubblica futura, che introduce i capisaldi dall’azione del nuovo esecutivo e della nuova maggioranza, ovvero il cambiamento nel metodo e la ricerca di convergenza e condivisione “sui grandi temi, sulle scelte di sistema”. Infatti “Noi saremo pronti- assicura- nel rispetto dei ruoli politici di maggioranza e opposizione, a ricercare soluzioni condivise”. Prendono poi la parola i sette segretari di Stato in pectore che presteranno giuramento al termine del dibattito, ciascuno anticipando le priorità di intervento per ciascuna segreteria di Stato e quanto di propria competenza è inserito nel programma di governo. Sono in tutto 44 gli interventi previsti nel dibattito che al termine della seduta del mattino viene interrotto e proseguirà nel pomeriggio.

Di seguito un estratto degli interventi della mattina.

Comma 2. Presentazione, discussione e approvazione del Programma di Governo per la XXIX Legislaturae nomina del Congresso di Stato

Roberto Giorgetti, Rf

Intervengo, per conto della Coalizione Adesso.sm per esporre alcune considerazioni introduttive sul programma di governo. I futuri Segretari di Stato, che interverranno in seguito, forniranno elementi di riflessione specifici e articolati sugli ambiti di propria competenza. Il risultato elettorale del 4 dicembre scorso ha dato un messaggio inequivocabile. Gli elettori sammarinesi chiedono un cambiamento forte rispetto al passato. Adesso.sm sarà misurata e valutata su quanto sarà concretamente in grado di fare. Il cambiamento ha molte facce. Il nostro Paese ha fatto un percorso difficile e molto impegnativo per uscire dalle dinamiche degli anni novanta e oltre. I cosiddetti capisaldi di allora sono improponibili, hanno quasi distrutto la sovranità del nostro Paese e appartengono al passato. San Marino ha acquisito uno grado di accreditamento internazionale, che sembrava irraggiungibile qualche anno fa, che ci rende pienamente partecipe della comunità internazionale con piena dignità. La prospettiva futura del sistema economico sammarinese sarà quello in un forte impulso nella direzione di un sviluppo sostenibile. Dal rilancio dell’economia passa il rilancio di tutto il sistema Paese.

Un’altra faccia del cambiamento sarà nel metodo. Adesso.sm si assumerà la responsabilità di affrontare al meglio i molti gravi problemi del Paese, si assumerà la responsabilità di presentare idee e proposte concrete in Consiglio e nel Paese. Crediamo, però, che sia opportuno e utile all’interesse generale che sui grandi temi, sulle scelte di sistema, ci possa essere una larga convergenza di intenti e condivisione. Noi saremo pronti, nel rispetto dei ruoli politici di maggioranza e opposizione, a ricercare soluzioni condivise. Ovviamente se vi sarà disponibilità in questo senso. Vogliamo ricercare anche un confronto vero e concreto con tutta la società sammarinese, senza calare semplicemente soluzioni dall’alto.

Purtroppo il nostro Paese ha problemi molti difficili da affrontare. I Segretari di Stato che interverranno in seguito approfondiranno alcuni aspetti di queste problematiche. Intanto ricordo alcuni dei più importanti: gli squilibri del sistema previdenziali che hanno raggiunto livelli di guardia; il sistema sanitario che presenta aspetti gestionali e finanziari molto preoccupanti; il livello della liquidità finanziaria dello Stato che ha raggiunto una situazione critica; il sistema bancario che richiede una percorso di risanamento e rilancio molto impegnativo con risorse ingenti. Il percorso del nuovo Governo sarà quindi, da subito, molto difficile. Un’ultima considerazione. Nel programma vi è un chiaro impegno verso un percorso di riforme istituzionali che ovviamente dovrà vedere partecipi tutte le forze consiliare. Riteniamo che a distanza di anni dalle ultime significative riforme istituzionali è opportuno aprire una approfondita riflessione sulla necessità di aggiornare le nostre istituzioni perché possano funzionare al meglio rispetto all’esigenze di un Paese moderno. Un elemento dovrà comunque rimanere saldo ed inequivocabile: il rispetto degli ambiti di autonomia delle Istituzioni, nell’adempimento delle proprie funzioni. La politica ha un ruolo importante di indirizzo e di proposta, ma non deve travalicare in ambiti non propri.

Simone Celli, Ssd
Il dibattito sul programma di governo rappresenta uno dei passaggi più importanti di ogni legislatura. I cittadini hanno assegnato alla coalizione Adesso.sm l’onore e l’onere di governare San Marino. E’ un risultato inappellabile che va rispettato. Mi rivolgo a chi ha parlato con superficialità e spregiudicatezza di colpo di Stato. In democrazia c’è chi vince e chi perde. Va accettato. Non si può tollerare un vocabolario da guerra civile. L’incapacità di promuovere un rinnovamento nei metodi delle forze politiche tradizionali ha rappresentato la loro penalizzazione, che ha determinato la perdita di 3.500 voti. I cittadini sammarinesi volevano un cambiamento, una fase politica nuova. Il quadro politico che emerge è tripolarizzato. Ciò rende più consistente il carico di responsabilità che grava su Adesso.sm. Al primo turno il 70% del corpo elettorale non ha votato per noi, dobbiamo tenerne conto. Cercheremo di rappresentare anche chi non ha votato per noi. La maggioranza si farà carico delle lacerazioni presenti nel Paese. Auspichiamo nella disponibilità delle opposizioni. Il governo di Adesso.sm non avrà di fronte a se una gita di piacere. La crescita è debole e incerta, va messo in piedi un piano di rilancio internazionale del settore finanziario con Banca centrale. Bilancio dello Stato e settore bancario sono ambiti sui quali si concentrerà l’azione del governo. Ci sarà una ricognizione dettagliata sulla finanza pubblica. I dati verranno condivisi con tutti i gruppi consiliari e la cittadinanza. E’ impensabile parlare di rilancio del Paese senza la stabilità della finanza pubblica. Lavoreremo sull’assestamento di bilancio per il 2017 da subito. Saranno 3 le direttrici sulle quali agirà il governo: le riforme strutturali con in particolare quella previdenziale e le imposte indirette, la continuazione del processo di revisione della spesa pubblica per colpire sacche di costo e privilegi, infine il reperimento di nuove fonti strutturali di entrata. Entro gennaio verrà posto all’iter istituzionale il provvedimento per l’abolizione del raddoppio dei contributi ai partiti in caso di elezioni. E’ un provvedimento che segnala realismo.
Il settore finanziario è strategico. Senza credito non si sviluppa economia. Gli operatori del settore dal 2009 hanno mostrato resistenza. Da lì occorre ripartire. Confermo la fiducia nei vertici di Banca centrale. Va potenziata l’autorità di vigilanza, serve una valutazione dei crediti non performanti. Va definito un progetto complessivo di sviluppo del settore. Dobbiamo garantire solidità patrimoniale agli istituti, tutelare i risparmiatori, garantire i posti di lavoro. Sarà fondamentale sottoscrivere il memorandum d’intesa con Banca d’Italia. Serve una riforma dello statuto di Banca centrale secondo le indicazioni del Fmi. Non è più rinviabile l’opera di consolidamento di Cassa di risparmio, per evitare scalate contrarie all’interesse dello Stato. Allo Stato va riconosciuta la relativa quota, riducendo il ruolo della Fondazione. Occorrono la revisione della composizione del management e del Cda secondo le indicazioni del Fmi.

Marco Podeschi, Rf
Si dice che la politica è distante dai cittadini. Non mi sembra, l’ho notato passeggiando per il centro storico, ho percepito attenzione e attesa rispetto a quanto potrà fare questo governo. Sul piano internazionale ci sono dinamiche che ci preoccupano e che hanno influenze a San Marino. Inoltre c’è una contingenza di natura economica che non è benevole per le sorti del nostro Paese. Nei prossimi 5 anni il governo di Adesso.sm dovrà porsi con modestia e lavorare tanto. Ci sarà molto rispetto da parte mia nei confronti del Consiglio, dei colleghi dell’opposizione. L’istruzione sta vivendo un momento di cambiamento. Il sistema educativo di San Marino è di elevata qualità. Ci sarà un forte impegno affinché i percorsi educativi abbiamo un collegamento con il tessuto economico di San Marino.
Non abbiamo risorse sammarinesi con qualifiche per gestire settori chiave. Vogliamo censire quali sammarinesi nel mondo possono ricoprire incarichi a San Marino. Affronterò quanto riguarda la refezione scolastica. Farò immediatamente delle verifiche. Il settore agroalimentare deve essere tenuto in considerazione. Rispetto alla cultura il problema è reperire risorse economiche, aumentando sinergie spesso non considerate. Le iniziative culturali sono tante, anche gli artisti. Aumenteremo le sinergie fra questi settori, anche per promuovere il Paese in termini turistici. La cultura fa anche economia. Ci deve essere maggiore contatto fra scuola e sport. Penso alla lotta al doping, al sostegno affinché i Giochi dei piccoli Stati del 2017 si svolgano nelle migliori condizioni. Vogliamo aumentare il tasso di tecnologia in settori chiave, come la scuola. All’Azienda dei servizi va data una struttura apposita per le telecomunicazioni. Vanno incentivate le automobili elettriche. Sui rifiuti va incentivato il porta a porta. Rispetto all’Informazione purtroppo ci sono state polemiche, la legge sull’editoria non ha raggiunto gli scopi portati avanti. Qualcosa è stato fatto, rispetto a 4 anni fa. Oggi ci sono strumenti come la press card. Però vanno separate alcune situazioni in quella legge, con ingerenze politiche che non sono accettabili. C’è poi la distinzione fra editori e professionisti dell’informazione.

Franco Santi, C10
Lavoro ed economia viaggiano in sincronia, determineranno la misura della capacità del nuovo governo nel dare soluzioni alle criticità presenti. Serve un contesto sociale sano e pro-attivo. Il tessuto sociale del Paese si è deteriorato negli ultimi 8 anni. Si teme di perdere ciò che si ha. La salute è un diritto fondamentale, un bene comune. A livello internazionale è fondamentale adottare le linee dell’Oms, per promuovere il concetto di equità in tutte le politiche. San Marino deve interagire con i sistemi sanitari di altri Paesi, per esempio l’Italia, creando reti interne ed esterne. L’Iss va rafforzata con professionalità sammarinesi. La struttura organizzativa ne deve esaltare le competenze. La governance è importante. L’Authority, potenziata, dovrà assicurare servizi di qualità e supportare l’esecutivo nella pianificazione e programmazione. L’Iss dovrà sviluppare nuovi approcci organizzativi. Vanno potenziate le cure intermedie. L’ospedale andrà riorganizzato secondo la logica dell’intensità di cura. Di fronte al declino della ricchezza e del reddito, la salute va tutelata. I professionisti vanno valorizzati, sono una risorsa indispensabile per l’intero sistema. La formazione obbligatoria per gli operatori sanitari è imprescindibile. La razionalizzazione della spesa deve avvenire senza diminuire le prestazioni per i cittadini. Manterremo elevata la qualità, tenendo sotto controllo i costi. Non potremo delegare all’esterno le prestazioni che ne caratterizzano l’autonomia. Dovremo ripensare il nostro welfare, visto l’aumentare del numero degli anziani. San Marino è fra i Paesi che tutelano le persone con disabilità. La società deve essere riorganizzata nell’ottica dell’accessibilità dei più deboli. L’Iss eroga prestazioni pensionistiche: ci sono forti elementi di criticità, legati alla crisi di liquidità e al bilancio dello Stato. Ci sarà una riforma. Sarà importante che il sistema sappia regolarsi al variare dei cambiamenti demografici ed economici. Sarà fondamentale strutturare un patto fra generazioni, per ripartire i costi degli aggiustamenti in maniera equa. Il nostro sistema pensionistico non può più reggere la situazione di oggi. Aumentare le aliquote e l’età pensionabile è un palliativo che non risolve i problemi. Il comparto a ripartizione del sistema pensionistico dovrà garantire una pensione per tutti, permettendo di vivere dignitosamente anche a chi ha versato poco. Per il secondo pilastro è strategico il rendimento degli investimenti. Il sistema a capitalizzazione va fatto crescere. La gestione dei fondi sarà pubblica e trasparente. Fra gli obiettivi dei primi 6 mesi di governo: trasferire la sede della segreteria di Stato in un altro luogo, la pubblicazione on-line delle delibere del Comitato esecutivo, la pubblicazione dell’indice sulla situazione economica delle famiglie.

Guerrino Zanotti, Ssd
Nel governo passato il governo e la maggioranza erano fermi da quasi 2 anni. Non riuscivano a dare risposte ai problemi del Paese. La conseguenza era l’inazione. Sul sistema bancario e finanziario, e su Cassa di Risparmio, una parte della maggioranza non voleva che le cose cambiassero. Ci ritroviamo con situazioni aggravate, incancrenite. Ci sono state tensioni fra l’esecutivo e Banca centrale, sui crediti non performanti. Su questi temi sarà prioritario intervenire in brevissimo tempo. L’ha già detto Celli. Sulla Cassa di risparmio è necessario porre in essere tutte le azioni che il precedente governo si era impegnato a fare, ma non ha fatto. Mi riferisco agli assetti societari e alla governance della banca. Proprio per dare voce alle richieste della cittadinanza, Adesso.sm ha realizzato il suo programma di governo. Il suo successo è il successo della democrazia. La legge elettorale vigente ha bisogno di correttivi, il quadro non è bipolare. Servirà un intervento. Riteniamo che non sia però la priorità assoluta del Paese. Le priorità sono il lavoro, le pensioni, i conti pubblici, gli ammortizzatori sociali. Noi abbiamo promesso un cambiamento nella gestione della cosa pubblica. Su questo impegno vogliamo proseguire per portare avanti la legislatura. Il mio impegno sarà rivolto a creare le condizioni affinché la Pa diventi un mezzo di sviluppo per il Paese. La Pa deve essere amica delle imprese, dei cittadini. Deve fornire professionalità e disponibilità. In oltre 30 anni da dipendente pubblico ho verificato che ci sono professionalità che vanno messe nelle condizioni di poter operare al meglio. Va approvato il regolamento dei lavori consiliari, lo stesso per lo statuto delle opposizioni. Alcune funzioni del Congresso di Stato devono essere curate dalla Pa. Servono lo sportello unico per le imprese, un modo veloce per creare un’attività economica, una Pa più digitalizzata. Dovremo ridurre la spesa pubblica.

Andrea Zafferani, C10
Sviluppo economico e lavoro saranno prioritari. La crisi economica internazionale qui è stata forse vissuta in maniera più pesante che altrove. Nei primi mesi di lavoro vogliamo generare subito stimoli forti per l’economia. Lo sportello unico per le imprese è prioritario, rappresenta un luogo fisico e virtuale per dare risposte alle imprese in rapporto all’amministrazione pubblica. Va esteso l’orario di apertura degli uffici, nel pomeriggio e il sabato mattina, per esempio. Serve un’agenzia per lo sviluppo, per cercare investitori e promuovere il Paese all’estero. Le imprese del territorio sono state spesso dimenticate. Va ridato un ordine a tutti gli incentivi che abbiamo. Sulla concessione delle licenze vogliamo eliminare il potere concessorio e le commissioni valutative, che creano una discrezionalità che non fa bene. Vogliamo ridurre i tempi per l’apertura di un’impresa. Via la politica: basta con le convenzioni ad-hoc, fatte per aggirare le norme. Va incrementato il prestito sulla fiducia per chi frequenta corsi universitari e post-universitari di livello. Altro obiettivo: redarre testi consolidati delle leggi per imprese e professionisti. La norma deve essere leggibile. Sulla Smac sconti: vorremmo studiare meccanismi di rotazione per i prodotti sammarinesi, sponsorizzati all’estero con un buon marketing, con sconti anche a carico dello Stato. Va aumentata la quota di deducibilità fiscale legata alle spese in territorio. Sulle Tlc: la rete sarà dello Stato, che regolerà l’accesso degli operatori privati. Servirà un soggetto regolatore del mercato. Non abbiamo condiviso la legge recente sugli incentivi all’occupazione. Vanno premiate le imprese che investono nel tempo, negli anni. Vanno messi sullo stesso piano i lavoratori con o senza ammortizzatori sociali. Per i secondi è difficile ricollocarsi. Va data la possibilità di assumere velocemente le risorse richieste, anche se non residenti, con meccanismi incentivanti per chi sceglie un lavoratore residente in territorio. Occupare le risorse interne è la nostra priorità. Vogliamo istituire il reddito di cittadinanza, è un intervento da Paese civile. Il part-time imprenditoriale va rafforzato ed esteso alla Pa come possibilità. Vogliamo spingere sulla formazione informatica e linguistica dei disoccupati.

Nicola Renzi,Rf
Abbiamo proposto alla cittadinanza un programma di governo, poi ci siamo presi altri impegni, per esempio il documento sul cambio di metodo, sui progetti da realizzare nel primo semestre di governo, oltre alla lettera aperta inviata ai cittadini dove indicavamo il cambiamento come linea guida. Mettiamo in primo piano il confronto con tutte le forze politiche e con i cittadini. Le modalità del confronto vanno definite, non può diventare un modo per perdere tempo. Le scelte strategiche non possono più essere rimandate. Il nostro percorso sarà duro. Ci sono aspettative, curiosità, a volte perplessità nei nostri confronti.
Penso al negoziato con l’Ue, che porta la Repubblica a confrontarsi con il mondo. Dobbiamo implementare tutte le sedi di confronto. E’ dalle sensibilità delle diverse parti del Paese che possono arrivare le indicazioni più appropriate per ottenere ciò che vogliamo. L’internazionalizzazione comporta l’affermazione della nostra identità. Vogliamo coinvolgere il nostro corpo diplomatico, di carriera e non. Vanno creati l’agenzia dello sviluppo e lo sportello unico per le imprese. La difesa e la promozione dei diritti umani ci ha caratterizzato, è importante. Sulla giustizia, sono stati presi provvedimenti che hanno permesso al Tribunale di operare. Bisogna continuare su questa strada, convinti dell’indipendenza della magistratura. Di questo sarò garante. C’è la mia disponibilità ad accogliere i suggerimenti e le proposte costruttive che vengono da quest’Aula. Conto quindi in un’opposizione ferma ma costruttiva.

Augusto Michelotti, Ssd
Quando mi è stata comunicata l’intenzione di affidarmi la segreteria di Stato mi sono emozionato, poi mi sono chiesto: sarò all’altezza? Quali saranno le sfide da intraprendere con maggior forza? Quali le priorità? Chi mi incontrava mi incoraggiava a fare meglio. La compattezza delle persone che avevo intorno mi ha dato fiducia. Ho capito che sarà un lavoro di squadra. La sfida che affronteremo è decisiva e capitale. L’entusiasmo sarà fondamentale. Non essendo ancora entrato in funzione non ho potuto rendermi conto della potenza di fuoco che abbiamo a disposizione per colpire i bersagli che vogliamo raggiungere. Ammetto che si sono manifestate resistenze fra la mia figura e quella in carica. Il Paese non può prescindere da un nuovo Piano regolatore generale. Dobbiamo essere autosufficienti sull’acqua, anche creando il bacino idrico di riserva. Va razionalizzato il sistema fognante. Forse servono piccoli depuratori. Va riportata sicurezza nella viabilità. Sul turismo non vanno stravolti i piani fin qui adottati. Col tempo verranno cambiate alcune impostazioni, ma è mia intenzione mantenere un certo stile, già impostato. Verrà aperta una porta preferenziale con gli operatori del settore per migliorare i servizi. Il turista non deve essere quello del mordi e fuggi, ma un soggetto consapevole, interessato alle nostre iniziative.

Stefano Canti, Pdcs
In merito alle problematiche riguardanti il sistema bancario e finanziario ed i conseguenti interventi da attuare per il rilancio del settore, in campagna elettorale sono stati tanti i temi dibattuti nei vari confronti e dagli stessi confronti sono emerse visioni differenti. Per esempio il processo di revisione degli attivi deve fornire al governo ed al Ccr le informazioni per le scelte strategiche sul sistema, scelte che non possono essere lasciate alla sola intuizione di Banca Centrale, per i riflessi e le ripercussioni che le stesse possono avere sul sistema, sulla economia e sull’occupazione che le banche e i soggetti finanziari oggi garantiscono. In una fase come quella attuale è importante che vi sia un approccio di sistema condiviso, tra tutti gli attori, al fine di tutelare la piena trasparenza delle scelte e la piena difesa della sovranità nazionale a fronte di possibili appetiti di investitori esteri. Mi chiedo infine quale obbiettivo si è perseguito nel fermare la Centrale Rischi proprio nel momento in cui Banca Centrale ha svolto e sta svolgendo la sua AQR. Mi chiedo perché uno strumento come la Centrale Rischi, richiesto proprio dalle stesse banche, che garantisce chiarezza e trasparenza e che tutti i paesi del mondo hanno, non sia ancora stata realizzata.Anche sul territorio vorrei esprimere perplessità sulle deleghe attribuite, Territorio e Turismo. Perplessità dovute all’accorpamento di due deleghe così importanti e sulla “forma mentis” del neo segretario. Un passato che lo ha visto in prima persona impegnato nelle battaglie volte alla tutela e salvaguardia del territorio, non me ne voglia il neo Segretario Michelotti, ma credo debba cambiare approccio. Vorrei citare un esempio pratico per meglio spiegare il perché deve cambiare approccio: l’ampliamento del Cimitero di Montalbo. Ricordo benissimo quando il neo Segretario Michelotti, allora Consigliere di opposizione e membro della Commissione per le Politiche Territoriali, si disse contrario all’intervento. Oggi invece a proposito di quell’intervento nessuno dice più nulla perché si è trattato di un intervento molto rispettoso del sito monumentale con un impatto veramente nullo. Sul nuovo Piano Regolatore Generale vorrei precisare che se verrà completato e portato a termine, il merito non sarà del governo bensì del progettista incaricato Stefano Boeri, di fama internazionale e veramente capace di coniugare le esigenze di tutela e salvaguardia del territorio con quelle di sviluppo del Paese. Nel programma di governo non si parla di infrastrutture per il rilancio del comparto turistico e commerciale. Sulla distribuzione delle deleghe al turismo e al territorio le categorie Ius sono rimaste deluse. E’ nata l’idea di ridurre il numero delle segreterie. Occorrerà però ora avere doppi staff. La riduzione è servita per trovare una mediazione. Questa legislatura vedrà proseguire l’emergenza.

Gian Carlo Capicchioni, Psd
Il programma di governo che i cittadini hanno premiato è onnicomprensivo delle problematiche che il Paese deve affrontare, è un elenco di tutti buoni propositi, dovranno essere messe in atto tutte le azioni perché siano messi in atto. Noi saremo attenti ma anche propositivi, in un certo qual modo potremmo anche collaborare rispetto alcuni aspetti, se saremo in grado di condividere le scelte e le politiche adottate da questo governo. Ho dato un’occhiata al documento sui primi sei mesi di attività, salta subito all’occhio quanto previsto sul bilancio dei conti pubblici. La coalizione e la nuova maggioranza parla di una ‘operazione verità’ sui conti pubblici, ho già detto la volta scorsa che su questo sfido chiunque ad andare a vedere e verificare se quanto scritto nella contabilità pubblica non corrisponda a verità. La Pa rende disponibili tutti i dati, tutti, incluso l’indebitamento, che è corposo, è tutto trasparente, basta leggersi il programma economico 2017, presentato in Commissione Finanze.
Compito di questo governo sarà di pensare alla crescita. Celli ha parlato di rigore, crescita ed equità. L’obiettivo su cui si deve concentrare il governo sarà quello della crescita. Bisogna dare all’esterno il segnale che si ha consapevolezza dei problemi che attanagliano il Paese, ma anche che San Marino è in grado di risolverli. Mi aspetto che si possa andare in questa direzione. La crescita avverrà se saremo in grado di attrarre investimenti, continuando a comunicare che San Marino non è più un ambiente ostile per l’Italia e che è un Paese dove si può fare economia. E si deve continuare in questa direzione. È stato aperto un tavolo tecnico con il Mef dove si deve andare ad affrontare problemi aperti sull’applicazione della Convenzione sulle doppie imposizioni con l’Italia. E’ un lavoro importantissimo. Mi auguro il governo capisca che in questo ambito bisogna continuare, per dare certezza nei rapporti con Italia e dare a sua volta certezze agli imprenditori. Inoltre, il governo dovrà continuare ‘obtorto collo’ ancora indebitamenti, per intraprendere investimenti infrastrutturali e far muovere un’economia diventata asfittica e che ancora oggi sta diventando sempre più debole.

Teodoro Lonfernini, Pdcs
In tre anni e mezzo del mio mandato come segretario di Stato abbiamo cercato di rompere gli schemi, è stato un impegno totalizzante e auguro al nuovo governo di avere quell’energia ed entusiasmo che stanno citando nei loro interventi e che credo di aver avuto anche io, nel condurre la segreteria di Stato al Turismo e le sue deleghe. Di quello che ho sentito alcune cose non mi sono piaciute. La prima critica la rivolgo al futuro segretario al Territorio e Turismo: lo stile e l’eleganza politica e la sensibilità di carattere umano è qualcosa di diverso da quanto sentito dalle sue parole. Sentirmi attribuire una resistenza nel passaggio di consegne non è solo sgradevole, ma scorretto umanamente. Sono stato impegnato con la testa per altre cose (Ndr: problemi di salute di familiari), ma il primo momento utile l’ho dedicato a lei, siamo stati insieme 3 ore e mezzo, le ho consegnato una relazione dettagliata. Ciò che lei troverà, come altrettanto troverà il suo collega Podeschi, è qualcosa di ordinato e che le servirà nelle prime settimane del suo lavoro. Dal punto di vista umano non posso riconoscerle uno stile che altri sanno dimostrare.
Non sarò persona ostile agli atti che potranno portare beneficio al Paese nei prossimi anni, è una politica in cui il mio gruppo e le persone del mio partito si sono lasciati alle spalle ed è la politica che ancora voi citate per avere alibi, quella di tre legislature fa, dove qui dentro c’erano persone disposte a tutto e a fare il male del Paese. Le abbiamo combattute insieme, attraverso atti ufficiali svolti all’interno dell’Aula e in questo tante volte ho richiamate l’attenzione di potersi attribuire merito sia maggioranza che l’opposizione. Voi parlate di cambio di metodo? Ve lo auguro, perché al vostro interno potranno esserci anche personaggi che non hanno mai avuto quel tipo di responsabilità, ma dietro di voi ci sono persone che anche nella scorsa legislatura quel rinnovamento non l’hanno voluto. Nella scorsa legislatura coloro che oggi vi fanno sbandierare il cambio di metodo sono coloro che lo hanno bloccato e limitato. Posso farvi l’esempio di atti deliberativi che ancora sono nel cassetto, a vostra disposizione. Li troverete, ma andate a chiedere perché poi non sono andati avanti, chiedete i vostri colleghi, perché certe delibere venivano bloccate 5 minuti prima dell’inizio del congresso di Stato, attraverso una mail. Avete parlato di Cassa di Risparmio, mi auguro la sappiate gestire meglio che in questi anni, ma anche qui dovrete porvi tanti chiarimenti. Alcuni di voi sono le stesse persone che nel dicembre 2014 hanno approvato una delibera del congresso di Stato, e voluta farla approvare, che alcuni segretari non avevano neanche visto- me incluso- sull’acquisizione di Cassa per 85 mln di euro. Il metodo deve essere veramente nuovo e gli uffici Pa non possono essere il limite di qualunque governo.

Federico Pedini Amati, Md-Si
Oggi è il giorno del giuramento dei nuovi segretari di Stato e partirà di fatto il nuovo governo del Paese. Faccio i miei migliori auguri di proficuo lavoro per il futuro del Paese alla nuova maggioranza e ai nuovi segretari di Stato. Devo dire per onestà intellettuale che certo, in alcune persone lo vedo il rinnovamento, ma non vedo invece tutti questi capitani coraggiosi che hanno combattuto all’interno dei loro vecchi partiti per il rinnovamento. E’ vero che hanno preso direzioni diverse in momenti particolari, ma non hanno combattuto al loro interno per il rinnovamento. Anche chi mi ha preceduto ora litiga per il rinnovamento del suo partito, ma prima aveva unità d’intenti con Luigi Mazza. Quindi smettetela di mettervi il gagliardetto, molti qui erano in Aula quando seguivano certi capi-partito che seguiva certe direttive. Poi ci sono i trasformisti che hanno cambiato partito. Anche io l’ho fatto, ma la mia storia è in chiaro, io ho fatto davvero le battaglie dentro il Ps. Ogg avete l’onere di governare questo Paese e mi auguro possiate fare bene. I massimi sistemi lasciamoli al dopo. Questa maggioranza parte con una conferma elettorale al primo turno del 31%, la rappresentazione reale di Adesso.sm è questa. Di lì si parte. Vedremo dal programma se sarà possibile una condivisione, ma voi avete l’onere di governare questo paese pur con un consenso del 31%. Ho sentito troppe volte nel discorso di Celli ‘in collaborazione con Bcms’, ma la politica ha suoi ambiti e Banca centrale ne ha altri. Vanno riviste alcune regole, l’aspetto di vigilanza, perché dal 2008 a oggi il settore ha subito un tracollo, vanno evidenziate le responsabilità di chi ha portato il sistema a questo stato di cose e non si parla di marziani. Si è parlato di unità nazionale, ma se deve risolversi come sempre con un’ammucchiata, no grazie, vigilerò ma come referenti abbiate di più i sammarinesi. Una delle prime risposte da dare è creare posti di lavoro, va bene far entrare nuove aziende non con un ufficio dell’industria che si muove come un elefante. Non esprimo un giudizio a livello personale verso nessuno, a carattere politico avrò l’occasione, ma aspetto di vedere la partenza di questo governo. Buon lavoro a ognuno di voi.

Marianna Bucci, Rete
I programmi elettorali sono tutti più o meno condivisibili, le forze politiche danno il meglio di loro per fare sognare la cittadinanza. Anche legittimamente. Difficilmente all’interno del programmi si troveranno patrimoniali, taglio dei fondi per malati gravi, tagli orizzontali a stipendi, abbassamento di tutela, costruzioni di inceneritori e impunità per chi tiene lavoratori in nero. Se l’ex governo di Bene comune avesse scritto questi punti nero su bianco i cittadini sarebbero insorti. La differenza la fanno non i programmi ma il metodo e la coerenza. Fondamentale è la partecipazione dei cittadini non solo durante campagna elettorale. Sulla carta molti programmi sono condivisibili, mi trovo per esempio affine a molte proposte contenute nei programmi di Adesso.sm e Smpt, parlano di crescita degli investimenti, sviluppo..ma come si arriva a richiamare investitori da fuori? Noi non riteniamo corretto che gli investitori abbiano come punto di riferimento i segretari di Stato, ed è un punto preoccupante del programma di Adesso.sm. Non è pensabile in questo momento storico che la politica si ritagli altri spazi di discrezionalità. La nostra coalizione combatte il potere del governo nel rilascio delle licenze, dalla maggioranza si parla chi di riduzione, chi di eliminazione, cosa volete fare? Dall’altr ainfatti si parla di accordi convenzionali con i privati che passano in Consiglio. Questo viene spacciato come cambiamento. Non è che l’esistenza di una legge che consente che il Consiglio approvi accordi sia giusta. Il Consiglio Grande e Generale non è il Cda di un’azienda né il Congresso ha competenza per concedere o revocare licenze. Non è per questo che si è stati votati. Per noi è maturo un altro atteggiamento, la rinuncia totale da parte dei segretari di Stato del potere concessorio, è la Pa poi che deve accogliere gli imprenditori.

Stefano Palmieri, Rf
Auguro ai segretari di Stato buon lavoro. Probabilmente qualcuno non si è accorto che al secondo turno questa maggioranza ha avuto quasi il 60% delle preferenze e questo senza accordi sotto banco, è stato dimenticato in tanti interventi. Come consigliere di maggioranza mi piacerebbe realizzare un vero cambio di metodo. Da Lonfernini abbiamo sentito come il vecchio governo non abbia brillato per unità di intenti. Al contrario, se saremo in grado di sostenerci e aiutarci come forze di maggioranza e congresso di Stato, se esprimeremo unità di intenti, riusciremo ad avere un’azione efficace nel dare risposte che il Paese si aspetta da un anno e che sono numerosissime. Non vorrei criticare il vecchio governo, vorrei dare suggerimenti a un nuovo governo che avrà da lavorare tantissimo. L’operazione chiarezza sui conti pubblici: dobbiamo sapere da dove partiamo, dobbiamo confrontarci e renderli chiari alla popolazione, se lo faremo ci sosterrà se non lo faremo sarà sempre difficilissimo e incomprensibile per la popolazione fare sacrifici. In questa legislatura forse è mancato coraggio in questo senso. Prima sono state annunciate riforme, come quella previdenziale, poi non sono state fatte per calcolo politico, non certo perché non necessarie. Noi dovremmo farcene carico subito. Un paese di 30 mila abitanti deve operare all’unisono. Solo con l’unità tra tutte le forze si potrà superare questa fase difficilissima per la contingenza economica e sociale. Sul sistema bancario: ci sono in ballo oltre 600 posti di lavoro, bisogna garantire occupazione mantenendo l’attuale sistema: questo non significa trovare responsabilità, 2 mld di Npl non sono creati dal niente. Dovremo dimostrare fin da subito cambiamento nel metodo, se ne saremo capaci, daremo senso di sicurezza ai cittadini.

Sandra Giardi, Rete
Ho appena sentito interventi di tutti i nuovi segretari che mi auguro diano veramente dimostrazione di cambio di sistema e cambio di medoto all’interno del congresso di Stato. Sono stata promotrice di due referendum e devo dire la verità, in particolare da due ex segretari di Stato, Mularoni e Mussoni, abbiamo avuto tutt’altro che la minima rappresentanza di democrazia, tanto più che Mularoni aveva chiesto ai cittadini di non andare a votare il referendum. L’operato del congresso di Stato va sicuramente ridimensionato, mi auguro i segretari di Stato ci mettano mano, è una riforma per cui basta pochissimo tempo per realizzarla.

Luca Boschi, C10

Un impegno massimo e continuo è quello che possiamo garantire a voi consiglieri e a tutta la cittadinanza. Oggi presentiamo un programma e una squadra di governo fatta da persone che godono e godranno della nostra massima fiducia,ì. Ma ci sarà bisogno di un grande lavoro di squadra a loro supporto. Il governo che abbiamo in mente non è a compartimenti stagni, ma un grande gruppo di lavoro coordinato con altre segreterie alle forze politiche. Arrivo al ruolo delle opposizioni: ci troviamo tutti di fronte a una grande opportunità, sia chi ha il dovere di governare il Paese sia e soprattutto chi è all’opposizione. Ci sarà Democrzia in movimento, di cui auspico un atteggiamento critico ma anche propositivo. Poi ‘è Smpt cui auguro di smaltire in fretta la sconfitta elettorale per velocizzare il cambiamento al suo interno, in passato rimandato. Il Paese non potrà che giovare del rinnovamento di una forza così importante. Ai segretari di Stato: non sarete soli, avrete tutto il nostro supporto per cambiare il Paese.

Oscar Mina, Pdcs
Giorgetti ha esordito parlando di cambiamento radicale, di metodo, di ricerca massima di condivisione rilanciando l’autonomia istituzioni. Aspetti che non mi hanno stupito, spero le enunciazioni abbiano riscontro nei fatti. La vittoria di Adesso.sm è stata fortemente inaspettata dopo la prima turnata elettorale, ne prendiamo atto nel ruolo che ci aspetta, faremo il nostro dovere evitando ogni forma di condivisione al ribasso su temi sociali ed economici. Ma cosa significa condivisione, temine ascoltato in tutti gli interventi? Per noi non ci sarà nessun confronto di mediazione al ribasso e in contrasto alla nostra visione sui temi sensibili del Paese. Riconosciamo il vostro ruolo di governo e maggioranza. Il confronto che avete menzionato nei vostri interventi non significa solo comunicare, ma anche dimostrare e spiegare le vostre scelte e decisioni al Paese. Altro elemento menzionato è il coinvolgimento delle categorie, oltre che della minoranza, e della cittadinanza. Questo è un elemento basilare ma non l’unico alibi per fare scelte del Paese che non è novità, ma la consapevolezza che il futuro ruolo di governo e maggioranza non potrà prescindere da tutti questi concetti. Sono rimasto estasiato da molte imminenti iniziative annunciate dal futuro governo, mi auguro ne dia attuazione, ma mi sembra di sentire queste enunciazioni sul cambiamento che sono solo slogan . Ribadisco la consapevolezza del nostro ruolo di opposizione nel rispetto delle regole vigenti, il Paese vi ha scelto legittimamente, ora dovete governare.

27 dicembre 2016
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