Banca Etruria salva, ma 30.000 azionisti perdono risparmi. La denuncia di Federconsumatori

FIRENZE – Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri che per il salvataggio di Banca Etruria, con la costituzione di una nuova banca, “lascia con l’amaro in bocca. Azionisti, grandi e piccoli e risparmiatori che con fiducia sono stati consigliati a mettere i propri soldi in obbligazioni subordinate, emesse dalla banca stessa, e che oggi si trovano azzerato il loro valore”. Lo sottolinea Federconsumatori Toscana che calcola in “almeno 30.000 i risparmiatori toscani della banca in possesso di obbligazioni subordinate che ora valgono zero: mediamente hanno perso 15-20.000 euro a testa“.

SoldiCon la vicenda delle obbligazioni subordinate di Banca Etruria “c’è un problema sociale di una comunità che si impoverisce, riceviamo tante persone disperate che chiedono aiuto“, spiega Federconsumatori Toscana, che “si adopererà su più fronti per tutelare le persone coinvolte”.

Per Fulvio Farnesi, presidente dell’associazione, “ci sono gravi responsabilità degli amministratori, del gruppo dirigente e degli stessi organi di controllo, Banca d’Italia e Consob”. Per questo, aggiunge, “verifichiamo se ci sono i margini per l’intervento dei magistrati: stiamo lavorando nella raccolta dati in vista di esposto in procura. Temiamo infatti che nella stragrande maggioranza dei casi le obbligazioni subordinate siano state vendute a soggetti che non avevano le caratteristiche (Mifid) per tale tipologia di prodotto finanziario (alto rischio)”.
Inoltre, prosegue Farnesi, “vanno anche sollecitati i parlamentari toscani affinché in fase di conversione del decreto si recuperi questa enorme ingiustizia”. In questo contesto, aggiunge, “invitiamo quindi i cittadini interessati a segnalarci le loro situazioni”.

27 Nov 2015
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