Sanità

Lorenzin: “Mobilità attiva anche nelle Regioni con piano di rientro”

ROMA – “Stiamo lavorando per poter permettere la mobilità attiva anche alle Regioni che sono in piano di rientro. Questo ovviamente rispettando dei parametri, altrimenti rischiamo il depauperamento di strutture sanitarie di altissimo livello in cui non ci si può andare, soprattutto per una questione di confini regionali. Come si procederà tecnicamente, questo lo vedrete a breve, ma della questione ne abbiamo già discusso in Senato”. Così Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, a margine dell’inaugurazione oggi a Roma del nuovo anno accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il-ministro-della-Salute-Beatrice-Lorenzin

“A questo superamento- ha proseguito- non ci tiene solo il Gemelli, ma quasi tutte le strutture romane e gli Irccs, come per esempio il Santa Lucia, oltre che ospedali come il Policlinico o il San Camillo, dove si fanno trapianti di cuore. A Roma, quindi, ci sono realtà, dall’oncologia alle cure complesse, che possono avere mobilità attiva. La stessa cosa accade a Napoli: basti pensare al ‘Pascale’ o ad altre strutture, per quanto riguarda le aree del sud. Ovviamente, per poter accedere a questo, dobbiamo valutare alcuni parametri. In linea generale credo però sia un fatto da fare- ha concluso Lorenzin- e da parte c’è volontà”.

27 novembre 2015
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