Roma, inaugurato anno accademico alla Cattolica - DIRE.it

Sanità

Roma, inaugurato anno accademico alla Cattolica

ROMA – Si è aperto ufficialmente l’anno accademico 2015/2016 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. La cerimonia di inaugurazione si è svolta oggi nell’auditorium dell’Ateneo (in Largo Francesco Vito, 1), alla presenza, tra gli altri, del Rettore Franco Anelli e del professor Rocco Bellantone, preside della Facoltà di Medicina e chirurgia. Presente anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

“L’apertura di questo anno accademico- ha detto Lorenzin- avviene in un momento molto particolare di sconvolgimento nelle nostre vite, nelle vite dell’Italia, dell’Europa e del mondo intero dopo i fatti di Parigi. Un momento che ci chiama ad azioni coraggiose, ma che soprattutto ci porta ad avere una consapevolezza ferma di quello che noi siamo, della nostra identità, dei nostri valori, oltre che di quello che vogliamo difendere e a cui non vogliamo rinunciare: la nostra normalità”. Tra le conquiste raggiunte, ha proseguito il ministro, c’è anche “quella che voi operate qui: cioè l’assistenza degli altri e dei più deboli con uno spirito caritatevole. Quella stessa caritas, cioè, a cui noi siamo chiamati per il Giubileo che fra pochi giorni si apre in questa città. Questo è sicuramente uno di quei valori a cui non possiamo rinunciare- ha sottolineato- in tempi di guerra e in tempi di terrorismo, perché vorrebbe dire rinunciare a una parte di noi, forse quella più preziosa. Ed è questo quello che voi insegnate qui, in questa università, ogni giorno a migliaia di studenti che, prima di diventare bravi medici o bravi professionisti in altre materie, saranno delle persone che si porteranno dietro i valori acquisiti durante il percorso di studi”. L’università, secondo Lorenzin, è chiamata prima di tutto “a dare una risposta, sollecitando i propri studenti anche a discussioni e dibattiti culturali e intellettuali su quella che è e deve essere la visione della nostra società, perché è qui dentro che noi costruiamo le nostre classi dirigenti del futuro”.

cattolica_inaugurazione_anno_accademico

Ha quindi proseguito il Rettore nel suo discorso inaugurale: “Oggi l’Ateneo, la Facoltà di Medicina e Chirurgia in particolare, e la Fondazione Policlinico Universitario Gemelli guardano insieme al loro futuro. Ci attendono, non possiamo nasconderlo, ancora anni di severo impegno: il debito pregresso, pur rimodulato, farà sentire il suo peso ancora a lungo; la gestione di un ospedale di tale dimensione e qualità richiederà sempre attenzione, prudenza e rigore nelle scelte gestionali”. Ma oggi il Policlinico, ha sottolineato il Magnifico, è impegnato “nell’attuazione di un piano industriale ambizioso e impegnativo, che si orienta ad una strategia non conservativa, ma di sviluppo. È giusto perciò, oltre che necessario, richiamare tutti i responsabili delle strutture del Policlinico, di recente rimodulate, ad un collettivo sforzo in tal senso”. L’incremento dei ricavi, la diminuzione dei casi di inappropriatezza, la maggiore efficienza operativa e nell’impiego delle risorse “sono le leve alle quali si è scelto di affidare il perseguimento dell’equilibrio economico- ha detto ancora il Rettore- senza operare interventi sui costi del personale. Il fardello più grande, però, è stato posto sulle spalle delle persone appartenenti alla comunità della Facoltà di Medicina e del Policlinico Gemelli: medici e personale sanitario e tecnico-amministrativo, infatti, sono i primi ad essere scossi dalle preoccupazioni nei momenti di maggiore incertezza, per primi chiamati a sopportare i sacrifici connessi agli indispensabili interventi di razionalizzazione operativa e di recupero di efficienza”.

Secondo il preside della Facoltà di Medicina, questo “sarà un anno di impegno sulla didattica per una Facoltà che si conferma ambitissima, con i 6mila candidati per i 320 posti del Corso di Medicina in Italiano e del corso in Odontoiatria. Una Facoltà, questa- ha sottolineato Bellantone- che ha saputo modernizzare la sua offerta con la creazione di un Corso di Laurea in Medicina in lingua inglese, che inaugura oggi il suo III anno di attività, annoverando la metà di studenti da fuori Italia a fronte di un numero di candidati 20 volte superiore ai posti disponibili”. Una Facoltà, ancora, che vede “oltre mille specializzandi di scuole prestigiose, risultando tra le due più scelte nel territorio nazionale. In questo ambito- ha aggiunto ancora il preside- vi è poi da considerare come il concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione abbia visto vincenti ben il 65% dei nostri laureati, il 36% dei quali nella sede preferita: la nostra”. Ha infine concluso Bellantone: “Padre Gemelli iniziò a parlare di Università Cattolica avendo 50.000 lire in tasca, quando ne servivano 50.000.000. Dicevano avesse un caratteraccio: veniva chiamato non Magnifico Rettore, ma ‘Magnifico Terrore’. Guardate, invece, cosa ha fatto per gli umili con il suo carattere”.

di Carlotta Di Santo – Giornalista professionista

27 novembre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»