Ambiente

Olio. Il M5s controreplica a Martina: “Doveva avvertire l’Antitrust”

ROMA – “Perché non ha segnalato direttamente lui all’Antitrust il caso del cartello italo-spagnolo così come hanno fatto le associazioni di categoria? Cosa glielo impediva?”. I deputati grillini del M5S Camera reagiscono su Facebook al post – sempre sulla stessa rete sociale – del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. I grillini, dal sito-bandiera dei grillini, quello appunto di Beppe Grillo, lo avevano accusato di non essere intervenuto nel caso dell’olio falso extravergine. “Venga pure a istruirci. E dopo aver informato noi, vada anche in Procura”, attaccano i grillini.

olio

“È sempre sgradevole essere smascherati- scrivono dal M5S Camera- il ministro delle Politiche agricole, Martina, ce lo ha dimostrato ancora una volta. Sulla vicenda dell’olio d’oliva contraffatto, abbiamo fatto emergere che lui già conosceva il fenomeno. Lo conosceva grazie all’Agenzia delle Dogane, la stessa fonte delle indagini giudiziarie. E lui come ha replicato al M5S? Dandosi la zappa sui piedi. Nella sua risposta infatti, il ministro dicendo che i 5 stelle si basano ‘su informazioni che ignorano e non conoscono’ ha innanzitutto ammesso che ci sono delle notizie che lui conosce ma non ha reso note”. Inoltre Martina “ha dichiarato che il ministero ha effettivamente utilizzato la nota delle Agenzia delle Dogane per mobilitare i suoi ispettori ‘in tutte le maggiori operazioni svolte nel 2014 a tutela del Made in Italy (Fuente, Aliud per Olio, Olio di Carta)- dicono da M5S- ma non per il cartello italo-spagnolo, al centro delle recenti indagini giudiziarie, perché era una questione che ‘riguardava l’Antistrust e non il ministero'”. Per quanto riguarda invece i fondi del Piano Olivicolo Nazionale, “aspettiamo ancora che dalle parole si passi ai fatti- concludono i grillini- per il resto, visto che Martina ci ha definito ‘ignoranti’ dicendo che dobbiamo metterci a studiare, noi gli diciamo che siamo qui ad aspettarlo”.

27 novembre 2015
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