Emilia Romagna

Bologna, Merola scherza col cittadino criticone: “Ci vediamo fuori?”/VIDEO

BOLOGNA – Un confronto piuttosto animato, quello toccato ieri al sindaco di Bologna, Virginio Merola, protagonista di un’assemblea con i cittadini del quartiere del Santo Stefano, l’unico in città a maggioranza di centrodestra. E così, dopo aver perso le staffe a proposito del ministro Gian Luca Galletti nei giorni scorsi, Merola ieri ha dovuto fronteggiare sia le frecciate della presidente Ilaria Giorgetti che un paio di interruzioni dalla platea: non ha rinunciato a rispondere per le rime, rintuzzando con fervore le critiche piovute dai cittadini. Uno, addirittura, che insisteva a non finire sullo stessa tema, lo ha ‘congendato’ con ironia dicendogli “Ci vediamo fuori?”. (vedi il video sotto)

V. Merola

La prima interruzione è da parte di un residente che lamenta un mancato coinvolgimento dei cittadini nella decisione di destinare l’ex Staveco a campus universitario. Del tema “ne abbiamo discusso 800.000 volte”, sbotta Merola: “Alla Staveco ci va l’Università. Non sei d’accordo? Non mi voti“. Merola propone di continuare a parlarne a tu per tu durante i tavoli di lavoro, ma il cittadino insiste (nonostante molti altri presenti gli dicano di smetterla) e il sindaco scandisce, perentorio: “Ha deciso il Consiglio comunale, eletto liberamente dai cittadini e che io rappresento“. Visto che il residente non si si placa, Merola a sua volta tiene il punto: “Sono sicuro che la maggioranza dei cittadini bolognesi ha capito la difficoltà di quello che stiamo facendo, poi c’è una minoranza accanita che continua a pensare di aver di fronte non degli esseri umani ma della gente su cui esercitare la sua boxe. Ci vediamo fuori, ti dispiace?“. Poco dopo, un altro cittadino interrompe Merola accusando di aver fatto solo “campagna elettorale”. Il sindaco, che ce l’ha proprio di fronte, taglia corto: “Lo so benissimo a quale forza politica appartieni”.

Per il resto, la parte introduttiva dell’incontro fila via abbastanza liscia e Merola, dopo, comincia a parlare faccia a faccia con diversi cittadini che chiedono udienza. Per i giornalisti presenti, invece, solo un “non faccio commenti” alla domanda sull’inchiesta aperta in merito all’occupazione di via Mura di porta Galliera.

giorgettiPer quanto riguarda Giorgetti, la presidente apre le danze pungendo Merola (“Finalmente al quinto anno è venuto nel nostro quartiere“) e alla fine lo ringrazia “con la stima di sempre”. Nel mezzo, sollecitazioni su mobilità, degrado (che si combatte “innanzitutto facendo rispettare le regole”) e graffiti. Su quest’ultimo punto, “non ho la faccia di farvi la promessa allucinante- replica Merola- che nessun muro verrà imbrattato di nuovo dopo che l’abbiamo ripulito”, perchè non si può pensare di avere la polizia “24 ore su 24 in ogni parte della città“. Chi dice che il fenomeno si combatte così “vi sta vendendo fumo”, aggiunge il sindaco, puntando invece sulla “partecipazione dei cittadini”. E, in ogni caso, se i vigili denunciano i writers “e poi la magistratura li assolve perchè ritiene di non avere prove sufficienti- continua Merola- la Polizia municipale ricomincia” col suo lavoro. A fine confronto, Giorgetti ha ancora cartucce da sparare e, in particolare, risponde a “quelli del Pd” che l’hanno accusata di aver scelto una sala troppo piccola (al centro sociale Baraccano) per “boicottare Merola”. Il luogo l’ha scelto l’amministrazione “in piena autonomia”, chiarisce Giorgetti, accusando Merola di “essere venuto a farsi la campagna elettorale in casa mia”. Giorgetti, pregustando forse un confronto pre-elettorale, parla di “non democrazia” anche rispetto al minutaggio degli interventi: “Io sono stata nei tempi”, mentre il sindaco “ha parlato 25 minuti”.

 

 

di Maurizio Papa, giornalista

27 novembre 2015
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