Attivisti Tap sul piede di guerra. E nel M5s si aprono crepe: “Non ci sono penali”

ROMA – Il Movimento No Tap è su tutte le furie dopo l’annuncio, arrivato ieri dal premier Giuseppe Conte, sulla prosecuzione dei lavori per la realizzazione del gasdotto in Puglia. Un ok arrivato, ha motivato Conte, per le troppe penali che l’Italia sarebbe costretta a pagare in caso di marcia indietro. E così, mentre a Melendugno oggi pomeriggio è convocata un’assemblea straordinaria del Movimento No Tap per annunciare una mobilitazione generale (ma qualcuno in mattinata ha già cominciato a strappare la propria scheda elettorale), fanno capolino i primi screzi anche all’interno del Movimento 5 stelle. Con tre deputati che puntano il dito contro il premier Conte e dicono: “Non è vero che ci siano penali”.

CIAMPOLILLO-DE BONIS-CUNIAL: “CONTE SBAGLIA, NON CI POSSONO ESSERE PENALI 

“Anche Conte sbaglia. Non ci possono essere penali, semplicemente perché non esiste alcun contratto tra Stato e Tap. Non ci possono nemmeno essere costi a carico dello Stato, semplicemente perché, non essendovi ad oggi il rispetto delle prescrizioni da parte di Tap, non vi può essere responsabilità dello Stato. Continuiamo ad avere fiducia nella magistratura”. Lo affermano i senatori Lello Ciampolillo e Saverio De Bonis e la deputata Sara Cunial, del Movimento 5 Stella a margine della comunicazione del Presidente Conte in merito alle presunte penali nel caso in cui si bloccasse il gasdotto Tap. 

I NO TAP: “LEZZI TIRI FUORI I DOCUMENTI O SI DIMETTA”

“In questi mesi si è ciarlato di costi e benefici, di fantomatiche penali ma nessuno ha tirato fuori i documenti. Noi siamo domani alle dieci davanti alla torre di San Foca dove decine di parlamentari 5 stelle si sono stracciati le vesti contro il Tap. A questo punto, chiediamo alla ministra Barbara Lezzi, visto che ha detto di poterlo fare, di portarci le documentazioni che attestano queste penali – gli host government agreement – che dovrebbero essere pubblici ma che non lo sono neppure con il suo governo”.

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Braccia conserte, sguardo greve, Gianluca Maggiore, portavoce del Movimento No Tap ha dato voce – in un videomessaggio- a tutti coloro che osteggiano la realizzazione del gasdotto Tap che approderà proprio in Puglia. Le parole del premier, Giuseppe Conte, che ieri hanno dato il via libera al completamento del Tap, hanno creato polemiche.

“Sarebbe il caso – prosegue Maggiore- di sapere chi ha firmato queste penali, ammesso e non concesso che ci siano. E sarebbe il caso che questa documentazione non resti nel chiuso delle stanze delle riunioni private di palazzo Chigi”.

“Noi ci attendiamo che ci sia uno scatto di orgoglio dei rappresentanti più alti del Movimento 5 stelle che sono al governo, per l’appunto la ministro Lezzi. Altrimenti dignitose dimissioni”, conclude il Portavoce degli attivisti.

Nel pomeriggio assemblea straordinaria

“Questa è una lotta che ha bisogno di tutti i salentini. Venite all’assemblea straordinaria di oggi pomeriggio alle quattro a Melendugno, nei giardini pubblici del paese. E venite domani al sit in che si terrà dalle 10 alle 12 a San Foca, vicino alla torre della guardia costiera. È una battaglia a cui tutti dobbiamo partecipare”. Così, una attivista del Movimento No Tap, è intervenuta nel corso di una manifestazione di piazza a Lecce per invitare la cittadinanza a opporsi al gasdotto Tap.

“Sono una attivista del Movimento No Tap”, ha detto la giovane donna prendendo il microfono e ha continuato: “Dopo le assurde dichiarazioni rese dal governo Conte invitiamo tutti a lottare con noi”.

di Alba Di Palo

27 ottobre 2018
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