Artrite psoriasica, dall’Ini una nuova terapia con ossigeno e ozono

ROMA – Il 30% dei pazienti affetti da psoriasi è colpito dall’artrite psoriasica, una patologia infiammatoria cronica associata alla psoriasi che colpisce le articolazioni, differente dall’artrite reumatoide o dalle altre malattie autoimmuni, che insorge quasi sempre dopo la comparsa della forma cutanea della psoriasi (anche dopo molti anni). Ma adesso uno studio dimostra l’efficacia dell’Ossigeno-Ozono terapia nel trattamento della disabilità da artrite psorisiaca.

Il lavoro, condotto da un gruppo di medici dell’Ini Istituto Neurotraumatologico Italiano, divisione Villa Dante, è stato presentato al 45simo congresso nazionale Simfer. Lo studio ha valutato l’effetto del trattamento iniettivo di una miscela di ossigeno-ozono a livello delle lesioni psoriasiche ed a livello delle guaine tendinee delle articolazioni affette dal processo infiammatorio. E i risultati sono stati sorprendenti: si è osservata una significativa riduzione del dolore e dei parametri ematochimici, con un conseguente recupero del movimento e dello svolgimento delle attività quotidiane.

“Lo studio ha coinvolto tre pazienti affetti da artrite psoriasica con lesioni cutanee in varie fasi eritemato-squamose- spiegano gli esperti dell’Ini che hanno condotto il lavoro- Per ciascun paziente è stata effettuata una visita fisiatrica ed accertamenti diagnostici (scale di valutazione NRS, esami di laboratorio, Ves, Pcr, emocromocitometrico, protidogramma elettroforetico, valutazione ecografica delle articolazioni e dei tendini colpiti). Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad iniezione di una quantità variabile da 10 a 30 cc di miscela gassosa costituita da ossigeno-ozono alle concentrazioni di 8-10 µg/mL a livello delle lesioni psoriasiche e con una quantità variabilie da 2 a 6 cc di miscela gassosa costituita da ossigeno-ozono alle concentrazioni di 2-3 µg/mL a livello delle guaine tendinee colpite dal processo artritico. La procedura è stata ripetuta una volta a settimana per sei settimane consecutive”.

“I pazienti sottoposti ad ossigeno-ozono terapia- concludono i medici- hanno mostrato, statisticamente, una significativa riduzione del dolore (Nrs), una riduzione dei parametri ematochimici infiammatori, un recupero allo svolgimento delle attività di vita quotidiana, in virtù del ripristino della componente funzionale delle articolazioni trattate e grazie al miglioramento estetico delle lesioni cutanee”.

L’artrite psoriasica è una patologia invalidante che va ad aggravare una condizione già difficile non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico- afferma Alain Rocco, Responsabile della riabilitazione Divisione Villa Dante Ini- La psoriasi, infatti, è una malattia infiammatoria della pelle, solitamente cronica, non infettiva in cui le manifestazioni più comuni sono rappresentate da chiazze arrossate ben delimitate ricoperte da desquamazioni color argento o opalescenti. Le lesioni sono di varie dimensioni e la severità può variare da pochi punti di desquamazione di tipo forforoso a forme più estese con esfoliazioni ed eruzioni più importanti”.

“L’individuo portatore di lesioni psoriasiche- aggiunge- può sviluppare una forma di disagio sociale nel manifestare la parte del suo corpo malata, determinando un handicap che può incidere sulla qualità della vita anche per l’isolamento causato da tale situazione. Quando insorge l’artrite psoriasica il paziente se ne accorge soprattutto per il dolore e l’edema delle articolazioni interessate (deformazione tipica è il ‘dito a salsicciotto’) che, poi, nei mesi o negli anni successivi, in assenza di terapia adeguata, determinerà una sempre maggiore difficoltà a muoversi con deformazione articolare ed impotenza funzionale”.

27 Ottobre 2017
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