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Studiando Beckham, i Simpson e Beyonce: ecco i corsi di laurea sulle star


ROMA – Corsi su Beyoncé o Lady Gaga, moduli su Harry Potter o David Beckham, cicli di lezioni sulla filosofia dei Simpson. Sempre più studenti, nel mondo, frequentano l’università della ‘fama’.

Lo stereotipo di un’accademia rigida e polverosa sembra non appartenere più al profilo dell’offerta formativa di molti atenei, sempre più interessati a studiare e approfondire miti e icone dello star system. E, passato il tempo in cui università e spettacolo sembravano mondi diametralmente opposti, la riscossa delle celebrities sembra asfaltare i tradizionali approcci didattici su temi universali quali la parità di genere e il razzismo.

È il caso del corso attivato all’università di Copenaghen ‘Beyoncé, genere e razza‘ dove viene studiata l’influenza di Queen B – 36 anni, 62 volte ai Grammy Awards con 22 trionfi, 19 dei quali da solista – sulla cultura contemporanea occidentale. A proporre il corso il professore e suo fan Erik Steinskog, che condurrà i suoi studenti alla scoperta del pensiero femminista nero proprio attraverso lo studio della vita della popstar, diventata una vera e propria icona della lotta per la parità di genere.



È David Beckham, invece, il protagonista del corso attivato all’università di Staffordshire per gli studenti di Sociologia e Scienze dello Sport, che studieranno la star del calcio inglese da tutti i punti di vista: dal gioco in campo alla relazione con Victoria, al suo status da sex simbol.

Alla carriera di Stefani Joanne Angelina Germanotta, in arte Lady Gaga, è poi dedicato il ciclo di lezioni ‘Lady Gaga and the Sociology of the fame‘ del professore della University of South Carolina Mathieu Deflem.

Ma non sono solo le star del mondo reale a diventare oggetto di studio per matricole e laureandi. I Simpson, infatti, dopo essere sbarcati a Berkley, conquistano la ribalta dell’accademia britannica. Il professor John Donaldson dell’università di Glasgow guiderà i suoi studenti alla scoperta della filosofia secondo la famiglia della città immaginaria di Springfield che, nell’episodio del 2000 ‘Burt to the future’ sembra aver predetto, con ben sedici anni di anticipo, l’elezione a presidente degli Stati Uniti di Donald Trump. È una trentottenne Lisa, prima donna eletta alla Casa Bianca nel 2030, a dire infatti nello studio ovale: “Come sapete, abbiamo ereditato un bel problema economico dal presidente Trump”.

Un particolare interessante che verrà approfondito dagli studenti analizzando i grandi filosofi occidentali dall’antichità ad oggi. I laureandi in Scienze dell’Educazione della Durham University, invece, si occuperanno di significati e simbologie della saga di Harry Potter. I concetti chiave che verranno affrontati saranno i più svariati: dal post-1945 come Età dell’illusione, all’impatto di Harry Potter sull’Inghilterra; dalla mercificazione dell’istruzione a Grifondoro e Serpeverde: i pregiudizi e l’intolleranza nelle aule; fino a toccare i temi del bullismo, dell’amicizia e della solidarietà e gli ideali di forza come coraggio, ingegno e integrità.

27 ottobre 2017

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