San Marino

Report CGG del 27/10/2015 – Seduta Pomeridiana

CGG-aulaLa seduta pomeridiana si apre, come previsto dall’ordine del giorno, dal comma 19, relativo alla seconda lettura dell’Assestamento di bilancio 2015. Il segretario di Stato per le Finanze, Gian Carlo Capicchioni, è il primo ad intervenire nel dibattito cui risultano 54 iscritti. Nel suo intervento sottolinea i contenuti principali del provvedimento, in primis, la riduzione della stima di disavanzo da oltre 13 milioni di euro a circa 7 milioni di euro. Non solo: “Il risultato di previsione dell’assestamento- torna a ribadire in Aula- pensiamo di ridurlo in sede di consuntivo, forse persino annullarlo”. Ma è la questione della patrimonializzazione di Cassa di Risparmio ad essere toccata in tutti gli interventi successivi da parte dei consiglieri di maggioranza e minoranza. In particolare, Valeria Ciavatta, per Alleanza popolare, annuncia di avere predisposto una comunicazione formale al congresso di Stato e ai sindaci di Governo per ribadire il ruolo di azionista dello Stato e il diritto di acquisire informazioni da parte dei vertici aziendali dell’istituto.“Per noi questo chiarimento tecnico che è stato dato dal Coordinamento della vigilanza non è solo questione di natura tecnica- puntualizza- è un elemento di natura politica istituzionale”. E ancora: “Chiediamo di esercitare questo ruolo e di esercitare questo diritto- continua- e che a questo corrisponda un dovere di risposta agli organi che, a seconda dei casi, potrebbe essere la Commissione consiliare permanente o la conferenza dei Gruppi”. Andrea Zafferani, C10, anticipa la proposta- emendamento sui crediti di imposta concessi agli istituti di credito che si sono fatti carico dei debiti di altre banche. “Questo credito di imposta è prepotentemente cresciuto in questi mesi- fa sapere- faremo una proposta per cui tutti i fondi a cui sono stati trasferiti i debiti delle banche salvate siano oggetto di verifiche da parte di esperti”. Dall’opposizione, così come dalla maggioranza, attenzione viene posta anche sulla situazione dei fondi pensione. Milena Gasperoni, Psd, è l’ultimo consigliere ad intervenire prima della chiusura della seduta pomeridiana e auspica “correttivi per favorire la ripresa economica e per favorire l’insediamento nuove imprese” perché “solo attraverso la creazione di posti di lavoro, non solo daremo risposte ai cittadini in termini occupazionali, ma anche nuovo gettito ai fondi pensione”.
Il dibattito proseguirà in seduta notturna.

Di seguito un estratto degli interventi della seduta pomeridiana.

Comma 19. Progetto di legge “Modifiche alla Legge 23 dicembre 2014 n.219 e Variazione al Bilancio di Previsione dello Stato e degli Enti del Settore Pubblico Allargato per l’esercizio finanziario 2015”

Giancarlo Capicchioni, segretario di Stato alle Finanze: “L’assestamento di bilancio arriva con un risultato positivo rispetto alle previsioni. Abbiamo previsto una stima di disavanzo di oltre 13 milioni di euro ed arriviamo a circa 7 milioni di euro di disavanzo. Il risultato dell’assestamento positivo arriva dopo un altro risultato positivo. Il bilancio consuntivo 2014 che andremo ad approvare nei prossimi mesi. Un risultato positivo di quasi 4 milioni di euro. I conti pubblici cominciano ad avere una posizione stabile intorno a quello che erano gli obiettivi del Governo che puntava al pareggio di bilancio. Il risultato di previsione dell’assestamento pensiamo di ridurlo in sede di consuntivo. Forse persino annullarlo. Andando così in linea con le aspettative del Governo. La clausola di salvaguardia ha dato risultati positivi per circa 6 milioni di euro. Risultato vanificato da un elemento negativo, ossia l’aumento del Fondo previdenziale dei lavoratori dipendenti. In questo ambito dobbiamo lavorare per apportare dei correttivi. Questo progetto è caratterizzato da un elemento importante, ossia il rafforzamento della Cassa di Risparmio e l’intervento sul settore bancario. La Cassa ha bisogno di essere rafforzata nel suo patrimonio e di essere portata nei limiti imposti dalla legge. Si prevede un rafforzamento di 40 milioni di euro attraverso l’emissione di un prestito obbligazionario ibrido di 10 anni. Questo prestito verrebbe sottoscritto dallo Stato che a sua volta emetterebbe altri titoli di Stato. A inizio anno 2016 l’operazione verrebbe ripetuta per 30 milioni di euro. Questa operazione dovrebbe portare Cassa di Risparmio fuori dalle problematiche relative al patrimonio di vigilanza. Siamo convinti della bontà di questo intervento di legge che ha una duplice funzione: supportare un istituto sistemico per il nostro paese e consentire allo Stato di reperire risorse da investire a beneficio dell’economia locale. Il progetto di legge in seconda lettura non si discosta dalla prima”.
Massimo Andrea Ugolini, Pdcs: E’ un assestamento in controtendenza rispetto agli anni precedenti in cui veniva ampliato il disavanzo, con questo si chiude il bilancio con l’equilibrio dei conti dello Stato, puntando al pareggio per il 2015. E’ chiaro che si deve continuare a lavorare sulla razionalizzazione della spesa pubblica, sono d’accordo che non si può continuare a parlare di pre-pensionamenti, di conseguenza occorre continuare in quel processo di analisi e razionalizzazione. Il Paese non può viaggiare su due binari diversi, anche all’interno della PA va verificato cosa può essere attuato. Oggi si prevede un intervento di patrimonializzazione di Cassa di risparmio, di 40 mln di euro, per dare sostegno all’istituto sammarinese e altri 30 mln saranno destinati ad investimenti infrastrutturali per l’ammodernamento del Paese. Il mio rammarico è che siamo ancora solo a stanziare le somme per partire. Sarebbe poi utile destinare parte della somma al polo museale di Tadao Ando”.
Paride Andreoli, Ps: “Quello di quest’anno non è un semplice assestamento, all’interno sono stati inseriti degli articoli quali quello relativo a Cassa di risparmio che assumono un tono non solo tecnico ma anche politico. Da un preventivo di 14 mln di disavanzo passiamo a 7 mln, sotto l’aspetto tecnico e numerico per lo meno c’è il dato di fatto positivo della riduzione di disavanzo. Vorrei che anche il bilancio previsionale 2016 rappresentasse aspetti programmatici e non solo tecnici. Su Cassa di risparmio: questo bilancio prevede titoli pubblici per 102 mln di euro di cui 40 mln vanno in favore alla patrimonializzazione di Crrsm, 30 mln di euro per i progetti di sviluppo, 32 mln sono indirizzati a ripianare i debiti del congresso di Stato aperti con alcuni istituti di crediti. Un intervento nei confronti Cassa è doveroso, lo Stato fa parte a pieno titolo del Cda e deve cercare di governare al meglio gli obiettivi dell’istituto. Tra pochi giorni scade il termine per l’individuazione del presidente di Banca centrale. Come gruppo socialista rinnoviamo l’invito a ricoprire immediatamente prima il presidente, poi il direttore. Non possiamo perdere tempo e dobbiamo cercare figure di elevato grado professionale”.

Roger Zavoli, Upr: “Se da una parte abbiamo una riduzione del disavanzo, il pareggio è ancora lontano, il tutto è legato poi alle riduzione delle entrate. La riduzione del debito passa poi anche attraverso una riforma fiscale che non è andata a vantaggio dei cittadini. I suoi risultati non sono quelli sperati e se non si interverrà si avranno conseguenze ancora più distorte. Di positivo c’è comunque il bilancio dell’Aass che è in crescita, segno di scelte passate che stanno dando frutti, in futuro bisogna continuare ad investire su questo ente, aumentando la sua autonomia. Ci preoccupa il fondo pensioni, con il trasferimento di oltre 6 mln di euro sul fondo dipendenti. Il nucleo centrale poi del progetto di legge è l’immissione del prestito obbligazionario di 102 mln di euro. E’ la seconda volta in due anni che il Paese emette obbligazioni a sostegno del sistema finanziario e oggi anche per le infrastrutture. Si ricorre al debito pubblico e aumenterà la massa di debito che sarà di 200 mln di euro. Quaranta mln di euro sono destinati al rafforzamento Cassa di risparmio. Il problema non è fare debito, ma capire con quali forme si pensa di ripagare debiti e interessi, quali passi sono da compiere verso lo sviluppo”.

Marco Gatti, Pdcs: “In questo bilancio sono stati introdotti alcuni articoli che hanno un impatto politico. Ci troviamo di fronte a un bilancio che sta migliorando e che sta tentando progressivamente di raggiungere il pareggio a fine anno, come è stato per il consuntivo dell’anno precedente. Oggi, con meno risorse, abbiamo necessità di fare investimenti, di qui il bisogno di reperire risorse finanziarie. Capitolo Cassa di risparmio. Si ha un prestito ibrido, non una mera sottoscrizione di azioni. Non è necessario che sia lo Stato a fare la sottoscrizione, ma la segreteria per le Finanze ha posto in essere un’operazione con Cassa più strutturata che prevede un vantaggio, oltre ai 40 mln che servono a Cassa, lo Stato dice che gli servono 30 mln di euro per infrastrutture. Ciò porta a tasso di interesse più vantaggioso per lo Stato. Come Stato abbiamo il dovere di vigilare su Cassa e verificare se gli organi di gestione siano o non siano capaci di traghettare Cassa fuori dalle difficoltà”.

Enrico Carattoni, Psd: “Finalmente si dà parziale risposta a tutte le riforme fatte in questa legislatura e a quelle precedenti che hanno consentito che il regime dello Stato potesse essere in pareggio e potesse dare la possibilità di guardare al futuro con maggiore serenità. Senza speranza di avere un equilibrio dei conti, sarebbe infatti stato difficile pensare agli investimenti. Da oggi non abbiamo più alibi per ritenere che questi progetti non possano andare avanti”.

Stefano Canti, Pdcs: “Il Provvedimento di Assestamento al Bilancio lo definirei come un provvedimento “coraggioso” perché oltre ad effettuare la sua principale funzione di aggiustamento delle previsioni nel corso della gestione, si pone anche come strumento di manovra con l’accensione del debito pubblico di 102 milioni di euro. L’accensione del debito pubblico non è finalizzato alla spesa corrente bensì, finalizzato al reperimento di risorse per sviluppare l’economia del nostro Paese. Il Pareggio di Bilancio consente all’intero Paese di ritornare tra quelli economicamente più vantaggiosi ed appetibili per nuovi imprenditori sani che vedono la Repubblica di San Marino come una nuova opportunità ed allo stesso tempo, consente allo stesso Paese di fare investimenti. Investimenti che oggi purtroppo possiamo fare esclusivamente con la formula del debito pubblico. L’emissione di titoli è prevista per un importo complessivo di 102 milioni di euro. Come noto, 40 milioni occorrono per il rafforzamento del Patrimonio di Vigilanza di Cassa di Risparmio; 32 milioni per l’accensione di un mutuo a copertura del disavanzo di bilancio del 2013 e 30 milioni sono destinati al finanziamento del programma pluriennale degli Investimenti. Questo provvedimento debba essere visto come un intervento finalizzato allo sviluppo del Paese poiché, 30 milioni di euro,vsono finalizzati alla costruzione di opere infrastrutturali per il rilancio del comparto turistico e commerciale del Paese”.

Valeria Ciavatta, Ap: “Riconosco il grande sforzo compiuto dall’amministrazione e dal Congresso di Stato nei vari settori per ciò che concerne i risparmi. Abbiamo ottenuto risultati molto favorevoli rispetto alle aspettative. La clausola di salvaguardia, per evitare di spendere tutti gli stanziamenti a inizio del periodo di bilancio e invece distribuirli nel corso dell’anno, ha funzionato. La clausola in alcuni casi ha complicato l’operatività ordinaria, tuttavia è stato uno strumento di natura politica che ha funzionato. Noi siamo consapevoli che anche per il prossimo anno serviranno degli accorgimenti mentre dobbiamo riconoscere che non siamo riusciti a fare una ristrutturazione della spesa perché purtroppo è molto più semplice, per chi deve prendere decisioni ad alto livello, proporre tagli lineari piuttosto che fare discriminazioni in base a differenti esigenze presenti nel settore della spesa pubblica. Alcuni interventi settoriali di spending review sono stati attuati. Certo avremmo voluto che alcuni settori fossero colpiti in modo più penetrante ma tutto sommato un risultato è stato ottenuto. Il dibattito in prima lettura dentro la maggioranza è iniziato da più di 8 mesi perché l’impegno dello Stato a favore degli istituti bancari, in questo caso si parla di Cassa di Risparmio, è molto corposo. Quaranta milioni di euro sono tante risorse, considerando l’entità del bilancio dello Stato. Questo impegno economico ha trovato nella formulazione dell’articolo che lo prevede delle soluzioni di carattere tecnico sulle quali non sindachiamo. Specifico però che lo Stato, in qualità di azionista, deve garantire sia l’interesse dello Stato che l’interesse di Cassa di Risparmio. Ecco perché dobbiamo fare ricorso al ruolo che lo Stato ha come azionista. Perché gli azionisti hanno diritto di acquisire informazione riferendosi ai vertici aziendali della Cassa di Risparmio. Per noi questo chiarimento tecnico che è stato dato dal Coordinamento della vigilanza non è solo questione di natura tecnica. E’ un elemento di natura politica istituzionale perché se c’è un diritto, dall’altra parte c’è un dovere. Attraverso l’esercizio di questo diritto-dovere ci sono anche i giusti contrappesi. Noi abbiamo predisposto una comunicazione formale al congresso di Stato e ai sindaci di Governo. Chiediamo di esercitare questo ruolo e di esercitare questo diritto e che a questo corrisponda un dovere di risposta agli organi che, a seconda dei casi, potrebbe essere la Commissione consiliare permanente o la conferenza dei Gruppi. In modo da chiarire tutta una serie di questioni che poi ricadono nell’indicazione che lo stesso Fmi ha dato e che la stessa vigilanza ha detto di condividere circa le due questioni di fondo: governance e partecipazione proporzionale alle forme di finanziamento”.
Tony Margiotta, Su: “L’emissione di titoli di debito pubblico per 102 milioni di euro rappresenta la soluzione tampone a un problema gravissimo come la ricapitalizzazione di Cassa di Risparmio. Siamo consapevoli di dover intervenire, ma ancora una volta lo Stato e il Governo non entra in maniera decisa nella governance. Io non entro nel merito di quello che è stato detto nella commissione Finanze, però credo che un dato politico è uscito e noi come politici di questo Paese dobbiamo intervenire dando mandato al Governo di fare pressione verso l’assemblea degli azionisti per prendere posizione sul piano di rilancio di Cassa di Risparmio. Non possiamo più accettare di finanziare la nostra banca senza intervenire in maniera concreta all’interno della stanza dei bottoni”. Marco Arzilli, segretario di Stato all’Industria: Non è stato facile raggiungere gli obiettivi. Il risultato è positivo e per nulla scontato. Siamo già proiettati per il bilancio 2016. Di fronte all’esigenza di un bilancio in ordine e di un risultato positivo c’è anche l’esigenza che un Paese continui ad andare avanti. Abbiamo risparmiato molto di più di quello che abbiamo sbloccato: con questa azione siamo venuti incontro alle esigenze di risparmiare dove era possibile risparmiare e di investire sullo sviluppo. Sullo sviluppo parto dalla Cassa. Il Governo è intervenuto a sostegno di questa importante istituzione del Paese. Lo Stato per garantire la sostenibilità dell’istituto ha garantito questo prestito. Sicuramente per lo Stato questo è un momento di passaggio per rafforzare Cassa di Risparmio ed arrivare così ad avere una sua autonomia. Questo atteggiamento di responsabilità è collocato all’interno del nostro sistema paese. La Cassa ha delle potenzialità e queste vanno rafforzate: questo fa l’assestamento di bilancio. Il consigliere Ciavatta ha detto che in passato quando c’erano le risorse queste cose non sono state fatte, ed è vero. Ma oggi abbiamo bisogno di farle. Un Paese che siede sui problemi senza guardare avanti è un paese senza prospettive. Non possiamo dire: fermiamo tutto perché non abbiamo prospettive. Noi oggi abbiamo presentato una serie di punti: dalla ripatrimonializzazione della Cassa alle idee chiare sulle quali si basa il documento sullo sviluppo che prevede investimenti in turismo, istruzione. Il nostro sistema economico viene da periodi difficili, ma inizia a dare segnali che lasciano intravedere una fase di crescita. La nostra non è più un’economia basata su edilizia e sistema bancario. Accanto al manifatturiero emergono turismo e commercio. I risultati ricapitolando sono i conti in ordine, azione di sviluppo economico e salvaguardia del sistema economico. Su questo si basa l’assestamento di bilancio. Fondamentale per rendere un Paese attrattivo non sono solo i conti a posto, ma c’è anche la fiducia e la stabilità di chi governa il paese. Portare il bilancio a pareggio non è stato facile. Ora però serve continuità”.
Vladimiro Selva, Psd: “Il consuntivo 2014 si è chiuso con un utile 4 mln di euro, il risultato dell’assestamento 2015 ci conferma la tenuta del sistema. Si riduce infatti il disavanzo da 15 a 7 mln di euro. Tagli e tassi certamente deprimono l’economia perché si riduce la capacità di spesa di aziende e cittadini. Ma il dato positivo è il bilancio che inizia ad essere consolidato e si può iniziare a pensare agli investimenti. Con l’articolo sulla patrimonializzazione di Cassa per sostenerla e farle raggiungere i parametri richiesti da Banca centrale, lo Stato aumenta il suo impegno in un istituto di credito di diritto privato. Tutti i sistemi di controllo e verifica sul profilo del management devono quindi essere riconsiderati, abbandonando al 100% logiche da prima Repubblica, logiche di spartizione”.
Pasquale Valentini, segretario di Stato per gli Affari esteri: “Questo elemento del dimezzamento bilancio 2015, unito al pareggio 2014, ci consente di immaginare che anche il 2015 possa chiudere con pareggio, e di anticipare l’obiettivo fissato per la stabilità del sistema economico. Obiettivo fondamentale anche per il bilancio 2016 è il pareggio. Il consolidamento dell’ipotesi di pareggio esige un ulteriore lavoro di affinamento su spesa e entrate. Occorrerà essere capaci di individuare le cose irrinunciabili e quelli che sono interventi dilazionati nel tempo. Le emissioni di titoli del debito pubblico sono uno strumento già utilizzato, lo scopo è reperire risorse per finanziare interventi già deliberati per infrastrutture ed opere pubbliche. E’ un’operazione che si fa con un margine di sicurezza. All’interno di questa operazione c’è il rafforzamento del patrimonio della Cassa di risparmio. Siamo abbastanza vicini a quello che dovrebbe essere oggi il termine del rafforzamento patrimoniale, per giungere all’11% dell’indice di vigilanza. L’operazione utilizza la disponibilità di liquidità che Cassa si ritrova ad avere e ha tutti i crismi per consentire contemporaneamente al bilancio il finanziamento per le sue esigenze e di trovare in forma ibrida il completamento del percorso patrimoniale della Cassa.
Gli interventi non si possono fare se non legati ad un’opera revisione rapporti tra Fondazione e Cassa, sono aspetti di cui non possiamo dimenticarci, finiremmo di minare tutto il percorso intrapreso dallo Stato che era indispensabile”.
Andrea Zafferani, C10: “Non sono soddisfatto delle politiche che il governo ha usato per ottenere questi risultati. La prima è quella dei prepensionamenti che hanno spostato i costi sul fondo pensioni. Il programma economico indica che è molto calata la spesa per gli investimenti, non la spesa a debito, ma che quella che si fa a bilancio. Quindi i tagli lineari fatti sugli stanziamenti sulle spese non obbligatorie. E’ positivo tagliare spese improduttive in alcuni casi, in altri si tagliano però stanziamenti utili, come quelli per lo sviluppo delle energie rinnovabile, per la Smac. Poi le entrate straordinarie hanno dato risultati positivi, ma non replicabili. Il capitolo delle emissioni obbligazionarie: a noi va bene purché questi titoli non siano commercializzati all’estero. Il tema del credito di imposta concesso in questi anni a banche intervenute per farsi carico dei debiti di altre banche che stavano per chiudere: lo Stato si è fatto carico dello sbilancio debiti/crediti per un tempo indeterminato. Questo credito di imposta è prepotentemente cresciuto in questi mesi. Si parla di importi molto significativi, si affrontano problemi senza una politica che limiti gli esborsi. Faremo una proposta per cui tutti i fondi a cui sono stati trasferiti i debiti delle banche salvate siano oggetto di verifiche da parte di esperti.
Quindi il tema Cassa di risparmio: l’intervento è necessario, seppur fatto in un contesto di obiettiva carenza di dati. Non siamo infatti soddisfatti dalla seduta segreta con Banca centrale. In ogni caso è un intervento da legare a due temi sollevati insieme a Su e Upr, la riforma della governance della Cassa, e il tema dell’assetto proprietario. Dopo tutti gli interventi fatti, lo Stato non può essere socio di minoranza”.
Guerrino Zanotti, Psd: “I risultati sono stati ottenuti grazie a interventi di riduzione e razionalizzazione della spesa corrente. Altre misure adottate sono quella della clausola di salvaguardia che forse colpisce in modo orizzontale senza una valutazione degli ambiti specifici. La variazione di bilancio è imperniata sull’impegno dello Stato nei confronti del sistema bancario e in particolare rispetto l’intervento su Cassa di Risparmio. E’ una scelta con cui lo Stato continua l’impegno preso, è considerevole, dal valore di 40 mln di euro. A fronte di questo impegno ci deve essere garanzia dello Stato perché possa e debba adottare tutte le tutele che l’operazione richiede. Ovvero quelle di poter avere pieno controllo della governance di Cassa. Abbiamo fatto un buon esercizio di messa in sicurezza dei conti, ma dobbiamo fare maggiori sforzi per promuovere il sistema sammarinese per un suo successivo sviluppo”
Gian Matteo Zeppa, Rete: “Sul fare tagli ed economia, mi riallaccio alla disumanità di un segretario di Stato e dei suoi colleghi ha portato a toccare la malattia e le indennità. Sembra che ci sia stato un accordo con il sindacato per rivedere quella normativa anticostituzionale, mi aspettavo un richiamo negli emendamenti del governo, quindi per tutto il 2015 continueremo ad assoggettare una certa categoria di persone ad una norma anticostituzionale. Ma si deve salvare cassa di Risparmio. Nell’assestamento ci sono particolari settori, come la riqualificazione energetica degli edifici, cui sono stati tolti stanziamenti. E’ un problema di sistema. Poi le funzioni della Pa sono esternalizzate, è un errore madornale, la Pa va ottimizzata con i giusti aggiustamenti. Avete fatto una riforma di cui vi siete vantati, ma ancora in assestamento portate emendamenti problematici”.
Andrea Belluzzi, Psd: “Sulla spending review molto ancora si può fare, soprattutto sugli appalti, i regolamenti di trasparenza sono in via di approvazione. Però si può fare ancora molto sugli approcci, si possono evitare le filiere. Dobbiamo dimostrare ai cittadini che abbiamo fatto ogni possibile contenimento sulla spesa e ogni possibile razionalizzazione. Cassa di risparmio: condivido che ci esponiamo ad una spesa importante e la presenza e il controllo dello Stato è doverosa nella gestione dell’istituto”.
Ivan Foschi, Su: “Nel provvedimento ci sono misure azzardate, estemporanee per intervenire sul bilancio, come trasferire diverse decide di persone al fondo pensioni. In passato si è ricorsi all’una tantum per le aziende, poi al condono fiscale. La maggioranza si è sempre rifiutata di portare la tassazione sugli immobili non utilizzati che sarebbe invece stato un intervento strutturato in grado di sbloccare il mercato immobiliare. Non avete avuto la volontà di mettere in campo questo strumento”.
Mimma Zavoli, C10: “Cassa di risparmio è diventata per questo Paese una voragine, per più volte il governo si appresta ad intervenire per la sua solidità e la questione fa sorgere preoccupazioni. E’ l’ora che quest’Aula si accolli quello che è di sua pertinenza, ci sono asset dirigenziali che restano saldamente al loro posto. Ci sono emendamenti su cui chiedo chiarimento, per esempio 30 bis, proponete che il congresso di Stato sia autorizzato ad adeguare norme tecniche della legge di progettazione strutturale e vi predisponete a un decreto delegato. Chiedo perché viene inserita questa tipologia in un articolato sul bilancio che non c’entra nulla”.
Milena Gasperoni, Psd: “Desta particolare preoccupazione lo squilibrio dei fondi pensione, direttamente connessi allo stato di grave crisi economica che stiamo vivendo. Più che parlare di correttivi alle pensioni, auspico correttivi per favorire la ripresa economica e per favorire l’insediamento nuove imprese. Solo attraverso la creazione di posti di lavoro non solo daremo risposte ai cittadini in termini occupazionali, ma anche nuovo gettito ai fondi pensione, per escludere così correttivi ai fondi stessi. Diversamente, non si può andare più di tanto avanti. La politica si interroghi quindi sui correttivi necessari per cercare di rendere questo Paese attrattivo nei confronti dell’imprenditoria sana. L’articolo 16 ha eliminato il tetto dei 300 mila euro per gli stipendi. Credo sia doveroso porsi il problema del tetto degli stipendi, non solo per vertici Bcsm, ma in tutti i settori, in particolare dove arrivano finanziamenti consistenti da parte dello Stato. Chiedo ci sia la volontà di calmierare gli stipendi nella Pa, il settore pubblico allargato e gli enti dove lo Stato interviene pesantemente”.
Marco Podeschi, Upr: “Upr ha presentato una serie di emendamenti perché alcune cose non vanno. Per esempio si usa l’escamotage della legge per dare mandato al congresso di fare un decreto in materia di lavoro. Segretario Capicchioni, ci sono cose che non funzionano. Questo è il bilancio che lei ha ereditato, i risparmi in maniera strutturale non ci sono stati. Si è cercato di sforbiciare con tagli improvvisati e ci sono situazioni di difficoltà, mancano entrate nel bilancio dello Stato che permettono a San Marino di avere livelli di servizi e welfare come in passato. Le banche in passato hanno portato sostegno, oggi hanno bisogno dell’intervento dello Stato e quando produrranno utili non pagheranno. I maggiori contributori del bilancio non danno più nulla e non lo daranno in prospettiva. Non mi piace, manca progettualità politica. Cassa di risparmio: non si fa un intervento del genere senza avere una riga scritta, ad oggi i consiglieri hanno avuto in tutto sei righe per un intervento da 40 mln di euro”.

27 ottobre 2015
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