Il lavoro in DIREtta – le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi.
Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura.

PROCESSO AEMILIA, SINDACATI E. ROMAGNA PARTE CIVILE – Si svolge mercoledì 28 ottobre la prima udienza del processo Aemilia, che vedrà la costituzione di parte civile di Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia Romagna. “Si tratta – spiega una nota sindacale – del più grande processo contro le mafie mai svolto nel Nord Italia, scaturito da un’importante inchiesta che ha disvelato il forte radicamento assunto da un’organizzazione ‘ndranghetista, molto ramificata nel territorio emiliano”. I sindacati sottolineano che “sono stati violati diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori che operavano nelle imprese coinvolte nei fatti contestati, sono state stravolte le regole del mercato del lavoro, si è agito da parte di costoro con la minaccia, la violenza e la ritorsione, colpendo diritti e determinando condizioni di lavoro inaccettabili, imponendo il ‘metodo mafioso’ alle relazioni economiche e del lavoro”.

VERTENZA TPER: FUMATA NERA, CONFERMATO SCIOPERO DEL 9/10 – Le organizzazioni sindacali regionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotranvieri, Faisa Cisal e Tper S.p.a (trasporto passeggeri Emilia Romagna) si sono incontrate ieri in seguito alla convocazione aziendale allo scopo di trovare soluzione alle problematiche da tempo sollevate in merito all’utilizzazione del personale e alla qualità del servizio offerto. I sindacati  “hanno però dovuto registrare che esiste ancora una distanza tale tra le parti che non permette di addivenire ad un accordo volto a determinare una migliore utilizzazione del personale e dare risposta alle esigenze di trasporto sollevate dai pendolari” si legge on un comunicato unitario. “Pertanto – continua la nota -, rimanendo disposti a discutere nel caso l’azienda fornisse elementi di apertura, resta confermata la terza azione di lotta dichiarata per il 9 novembre 2015 della durata di 24 ore nel pieno rispetto della legge che regolamenta il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali”.

CPL CONCORDIA. CGIL, RIAMMISSIONE A WHITE LIST È SEGNALE IMPORTANTE – “La riammissione alla White list è un segnale importante per il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici della della CPL Concordia”. Lo afferma in una nota Cgil Modena e Cgil Emilia Romagna. “In questi mesi, nei quali migliaia di posti lavoratori erano a rischio a causa di azioni poste in essere da un gruppo dirigente irresponsabile – si legge nella nota dei sindacati – abbiamo lavorato, in accordo con le assemblee dei lavoratori, per individuare gli strumenti utili a sostenere il reddito e l’occupazione in una fase complicata, per usare un eufemismo, della vita della cooperativa. Abbiamo sostenuto e sosterremo il lavoro della magistratura, finalizzato a ripulire un sistema fondato, secondo quanto scaturito dalle indagini, sulla corruzione, sulla connivenza con la  malavita organizzata”. “Con la Regione, le istituzioni locali, il nuovo gruppo dirigente della CPL Concordia, il ministero del Lavoro, abbiamo costruito le condizioni per traguardare un risultato non affatto scontato – continua la Cgil – Ripartire dal lavoro, dal buon lavoro, dalla legalità, dalla concorrenza leale, ha significato uscire dall’interdittiva e creare i presupposti solidi per dare un futuro ai lavoratori di CPL. Adesso – insiste il sindacato – è inderogabile avviare immediatamente il confronto sul piano industriale, perseguendo l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione, rilanciando gli investimenti, operando attraverso soluzioni e scelte condivise. L’esperienza di questi mesi dimostra che lavoro, obiettivi condivisi e coesione rappresentano il terreno su cui costruire il futuro della CPL Concordia”.

MODENA. SINDACATI, 1° NOVEMBRE NESSUN OBBLIGO A LAVORARE – “In vista della festività religiosa di domenica 1° novembre, i sindacati del commercio Filcams/Cgil, Fisascat/Cisl, Uiltucs/Uil invitano i lavoratori ad astenersi dalla prestazione lavorativa, vista la non obbligatorietà del lavoro festivo” E’ quanto riportato in una nota congiunta dei sindacati. “Questo invito è rivolto ai lavoratori del commercio e agli addetti delle attività all’interno dei centri commerciali, sia di Modena città che della provincia. Per Modena capoluogo in virtù del Codice comportamentale 2015-2016 sulle aperture domenicali e festive, le principali catene distributive rimarranno chiuse, le stese però potrebbero tenere aperto nei restanti comuni della provincia modenese”. “Ad esempio, hanno già dichiarato l’apertura per il 1° novembre dei punti vendita della provincia, negozi quali Pam Vignola, Panorama Sassuolo, Lidl, Eurospin, Obi (che apre anche a Modena città), Comet, Coop Estense, Famila. La disponibilità al lavoro festivo è una scelta libera e autonoma di lavoratrici e lavoratori, prevista dal Contratto collettivo nazionale di lavoro e confermata da recenti sentenze della Cassazione, secondo la quale il datore di lavoro non può imporre al dipendente di lavorare in una giornata festiva e definisce illegittima l’eventuale sanzione disciplinare a punizione del rifiuto al lavoro festivo, se non vi sia stato preventivamente un assenso di quest’ultimo”. Oltre a domenica 1° novembre, i sindacati invitano i lavoratori all’astensione dal lavoro festivo anche per le festività dell’8 dicembre, 25 e 26 dicembre. In base alle norme contrattuali vigenti e a recenti sentenze della Cassazione i lavoratori potranno perciò rifiutarsi di effettuare prestazioni lavorative in tutte le festività senza incorrere in nessuna sanzione. In caso contrario, la Ficams/Cgil è pronta a sostenere le vertenze a tutela dei lavoratori.

MARCHE. CGIL PESARO, POTENZIARE RETE EMERGENZA SANITARIA –  “Riteniamo che la Regione Marche contemporaneamente alla conversione dei piccoli ospedali debba procedere a potenziare tutta la rete dell’emergenza/urgenza optando per una gestione diretta dell’intero servizio”. Lo scrivono in una nota Roberto Rossini, segretario generale Fp Cgil di Pesaro e Urbino, e Simona Ricci, segretaria generale Cgil Pesaro. “Anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, riteniamo che le aziende sanitarie debbano occuparsi direttamente, con mezzi e personale proprio di questo delicato servizio – affermano i due dirigenti sindacali – procedendo dunque a investire risorse per dotarsi di ambulanze moderne e tecnologicamente avanzate, nonché di personale sufficiente, partendo dalla stabilizzazione del personale precario sia per quanto attiene alle figure degli autisti soccorritori, sia per quanto riguarda il personale sanitario specializzato e formato allo scopo”. “Allo stesso tempo – aggiungono Rossini e Ricci – ci piacerebbe avere rassicurazioni in merito alla volontà di proseguire verso una reale integrazione nei servizi tra l’azienda Marche nord e l’area vasta, troppo spesso annunciata e non sempre praticata nei fatti. Vorremmo avere rassicurazioni in merito alle programmate assunzioni di personale sanitario che avrebbe dovuto effettuare l’area vasta per poi essere utilizzate in ambito ospedaliero anche al fine di poter concretamente abbattere le liste di attesa, che prevalentemente si concentrano nei servizi di diagnostica”. Altro elemento che la Cgil considera fondamentale per arrivare all’applicazione del nuovo modello sanitario regionale, passa dalla “implementazione dei posti letto di medicina e lungo degenza (almeno 40) che la stessa normativa regionale prevede che vengano realizzati nella nostra area vasta dei quali vorremmo sapere se, quando, dove e in quanto tempo verranno realizzati”.

27 ottobre 2015
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