Welfare

Bullismo, per sconfiggerlo bisogna fare squadra. Ecco nuovo progetto dell’Osservatorio con i ‘campioni di vita’ – VIDEO

conferenza stampa sul bullismo alla cameraROMA – Quindici convegni in quindici città, con i campioni olimpici che parlano direttamente ai ragazzi; il  consueto calendario con le foto degli stessi campioni sportivi e 179 psicoterapeuti a disposizione per aprire sportelli di ascolto nelle scuole. Parte così il nuovo progetto dell’Osservatorio nazionale Bullismo e doping che, al suo quarto anno di vita, rilancia la sua mission con nuovi partner come Telecom Italia, ma soprattutto collaborando con le istituzioni che di ragazzi si occupano stabilmente, come le scuole, le famiglie, ma anche con il Parlamento che sul bullismo sta producendo norme sistematiche in assenza di una legge quadro sulla materia, con l’Anci e con i ministeri. I nuovi progetti dell’Osservatorio sono stati presentati alla Camera, dal segretario Luca Massaccesi con la presidente Paola Ferrari e il presidente onorario Gianni Gola. Per il versante politico e legislativo c’era la deputata del Pd Daniela Sbrollini, che ha raccontato dei lavori alla Camera in commissione Affari Sociali, congiuntamente con la Giustizia, dove “si stanno unificando cinque progetti di legge, per arrivare prima possibile a una nuova legge che metta al centro i giovani e gli studenti, oltre a trattare gli aspetti repressivi”.

MASSACESI: LO SPORT PER SCONFIGGERLO – “Il senso dell’iniziativa è quello di presentare il progetto nazionale contro il cyberbullismo- spiega alla Dire Luca Massacesi, già campione olimpico e segretario generale dell’Osservatorio nazionale contro il bullismo in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto “Elios – Energia Olimpica contro il cyberbullismo. Ci saranno 20 convegni in tutta Italia che coinvolgeranno più di 20mila ragazzi, un progetto sul web che prevede un dialogo fra i ragazzi e i campioni olimpici e infine il nostro calendario 2016 realizzato con 20 atleti olimpici che verrà regalato ai ragazzi”. Lo sport, prosegue Massacesi “come metafora di vita ma anche come strumento per aiutare i nostri ragazzi nello sforzo di superare quel disagio giovanile che oggi è molto diffuso e che ognuno di noi potrebbe contribuire a contrastare. I ragazzi iniziano a subire atti di bullismo fin dalle elementari e in genere questi episodi vanno ad aggravarsi nel passaggio medie-superiori. Noi vogliamo fare prevenzione sui più piccoli, perchè è la fascia da educare se si vuole fare una vera prevenzione” chiude Massacesi.

FERRI: BISOGNA FARE SQUADRA PER SCONFIGGERLO – “Per combattere il bullismo e il cyberbullismo dobbiamo fare squadra fra famiglia, scuola, forze dell’ordine e istituzioni, ma occorre anche investire molto sulla prevenzione” spiega nell’intervista alla Dire Cosimo Maria Ferri, sottosegretario di Stato alla Giustizia, a margine della conferenza stampa. “Noi dobbiamo cogliere il momento nel quale il minore avverte questo disagio, molto spesso nel cyberbullismo l’autore del reato è anche vittima del reato e quindi è difficile che capisca quando sta sbagliando”. Per il sottosegretario Ferri bisogna “monitorare queste situazioni. Un ruolo importante lo ha il web, e i social network che devono far arrivare queste segnalazioni, quando ci sono contenuti sgradevoli o veri e propri atti di cyberbullismo devono poterlo segnalare agli operatori, alla scuola, alla famiglia, alle forze dell’ordine, un gioco di squadra che possa sollecitare un intervento che sia efficace e immediato” chiude Ferri.

SBROLLINI: FARE PRESTO PERCHE’ SUICIDI SECONDA CAUSA MORTE – “Ringrazio l’Osservatorio nazionale contro il bullismo perchè sollecita ancor di più l’azione parlamentare, che ha messo in campo sia la commissione Affari sociali e Sanità, sia la commissione Giustizia” spiega alla Dire Daniela Sbrollini, responsabile Welfare Pd e vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera: “Ora speriamo che si risolva in tempi rapidi perchè vogliamo arrivare all’approvazione di una legge perchè oggi nell’ordinamento giuridico manca una norma in grado di contrastare bullismo e cyberbullismo. Ovviamente noi puntiamo molto sul tema della prevenzione oltre che del contrasto, quindi non solo l’azione repressiva e punitiva di chi commette questi reati gravissimi che ormai sono piuttosto diffusi”. Il Pd pensa sia necessario “investire e rendere protagonisti i ragazzi, gli studenti e le studentesse di questo fenomeno così grave- sottolinea Sbrollini-. Dopo gli incidenti stradali la seconda causa di morte fra i giovanissimi è il suicidio e spesso questo è causato da forme violente di bullismo e di cyberbullismo. Noi dobbiamo lavorare per legiferare in questo senso ascoltando chi come l’Osservatorio e altri enti stanno proponendo dei progetti molto interessanti e anche innovativi” chiude la parlamentare del Pd.

27 ottobre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»