Digitale, la sfida è dare centralità al paziente

BARI – “L’evoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno disegnato un modello innovativo di sanità digitale, la cui sfida è innanzitutto quella culturale in cui i professionisti della salute devono adottare una nuova prospettiva davvero fondata sulla centralità del paziente”. Così Elena Bellio, dell’Università Bocconi, intervenendo durante il Congresso Nazionale Aisdet su telemedicina e sanità digitale, a Bari.

“L’analisi delle caratteristiche fondamentali della domanda espressa dai cittadini- spiega Bellio- consente di comprendere che la stessa ormai si caratterizza per una serie di fattori: la richiesta di nuove opzioni di accesso diretto a informazioni sanitarie autorevoli, personalizzate e immediatamente utilizzabili; il desiderio di acquisire maggior capacità di controllo sulle proprie condizioni di salute; il poter usufruire di nuove opportunità di relazione immediate, dirette e informali con le strutture sanitarie e con i professionisti; la volontà di giocare un ruolo più attivo nei network di assistenza anche attraverso il confronto delle proprie esperienze con quelle altrui”. “Offrire valore a questo paziente- continua Bellio- richiede una riflessione nuova sul cosiddetto ‘patient journey’, inteso come il viaggio che il paziente compie durante il corso di una malattia e il suo trattamento. Di fronte ad un cittadino sempre più curioso, esigente ed impaziente- conclude- la sanità deve essere in grado di adottare gli strumenti tecnologici di cui dispone in una prospettiva che ponga realmente il cittadino-paziente al centro in una logica che ne possa accrescere l’empowerment”.

27 settembre 2018
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