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Roger Waters a Bologna all’Unipol Arena, ormai è certezza

BOLOGNA – A febbraio erano ancora ‘rumors‘, seppur insistenti. Ora sembra proprio che sia un certezza, soprattutto dopo l’ultimo ‘indizio’ pubblicato sulla pagina facebook dell’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna: Roger Waters, impegnato in un tour mondiale, farà tappa in Italia e suonerà quasi certamente a Bologna, all’Unipol Arena appunto. Questa mattina, infatti, il palazzetto ha pubblicato il terzo “indizio” (di un gioco-indovinello che è cominciato lunedì 25 settembre, ed è un format che viene proposto anche per gli altri artisti che si esibiscono all’arena) su uno dei prossimi importanti eventi in città. E l’indizio è una gif in cui parla il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ma ciò che conta è quello che dice, o meglio ciò che non dice. Sì perchè il video si ferma esattamente mentre Trump sta dicendo “We need to build a…“. Wall, è la parola mancante. E ‘The wall‘ è il più strepitoso e indimenticabile successo dei Pink Floyd, di cui Roger Waters è stato il fondatore: l’album, l’undicesimo del gruppo, venne pubblicato nel 1979 e conteneva il brano, suddiviso in tre parti, Another Brick in the Wall.

Particolarmente curiosa la scelta di annunciare il concerto del rocker con un’immagine animata di Trump, visto che Waters in questi ultimi mesi ha preso pubblicamente posizione contro le sue scelte politiche e anzi, durante la campagna elettorale, mandava messaggi anti-Trump dal palco dei suoi concerti.

In ogni caso sotto la gif di Trump, in poche ore, si sono accumulati commenti su commenti, in buona parte fan già convinti di ritrovarsi il rocker a Bologna molto presto. Molti, però, sono già preoccupati della ‘corsa’ ai biglietti, e si augurano che non ci sia un’unica data per vedere i biglietti volatilizzarsi in poche ore.


Ma torniamo indietro. E vediamo i due precedenti indizi pubblicati nei giorni scorsi. Il primo, lunedì, era stato un’altra gif, che in questo caso è un frame del tutorial del programma Final Cut Pro X.  E “Final Cut” è il titolo del 12esimo album dei Pink Floyd, in cui tra l’altro Roger Waters  è autore e voce solista di tutti i dodici pezzi.



Il secondo indizio, invece, era un’immagine piuttosto criptica, che non tutti i fan della pagina hanno saputo riconoscere. A qualcuno sì, e anche in questo caso ha dato per certa l’identità della star in arrivo a Bologna. L’immagine, pubblicata ieri, rappresentava infatti lo stemma della contea del Surrey, in Inghilterra, di cui è originario Waters. Tra i commentatori qualcuno era pronto a scommetterci: “Roger Waters nato a Great Bookham, nella Contea del Surrey!”.

Oggi il terzo e definitivo indizio. Resta solo da capire quando l’Unipol Arena e gli organizzatori si decideranno a rendere noto l’evento e soprattutto la data. Come scrivemmo in febbraio, il Cymbaline – Pink Floyd Fan Club lo aveva già dato quasi per certo, spiegando che una prima ipotesi relativa all’Arena di Verona era stata scartata. I tour mondiale è partito in maggio: fino a ottobre il “genio creativo” dei Pink Floyd (come lui ama definirsi) ha girato il Nord America (Stati Uniti e Canada).

Nel 2018 approderà in Europa e in questi giorni, sulla pagina del cantante, stanno uscendo le varie date europee (a spizzichi e bocconi). Quella di Bologna potrebbe essere l’unica data italiana.

di Marcella Piretti, giornalista professionista

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