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DIRE TECNOLOGIA

Auguri Google, il motore di ricerca festeggia con ‘doodle della fortuna’

ROMA – Il 27 settembre Google compie 19 anni e festeggia con un doodle creato appositamente per l’occasione. Una sorta di ‘ruota della fortuna‘, un gioco interattivo con cui si possono scoprire, di volta in volta, “19 sorprese che – dice Google – abbiamo lanciato negli ultimi 19 anni”. Partecipare è semplice, basta cliccare sul doodle per azionare la ruota ed imbattersi ad esempio nel pacman doodle o nell’ultimo Easter Egg lanciato: lo Snake game.

Storia di un colosso

In realtà, però, Google non nasce veramente il 27 settembre 1998. Per risalire al suo arrivo online bisogna tornare indietro al 15 settembre 1997. In quel giorno venne registrato il marchio ufficialmente e lanciato il progetto, un giorno che cambiò per sempre il futuro delle ricerche su internet. Allora perché si festeggia proprio oggi? Big G si è sempre distinto per i suoi successi e il 27 settembre è la giornata che ne ricorda uno.  In quel giorno, nel 1998, fu registrato il record di pagine indicizzate dopo la fondazione della società ad opera di Larry Page e Sergey Brin, avvenuta il 4 settembre dello stesso anno. Per questo motivo, dal 2005, il compleanno di Google si festeggia in questo giorno.

Il progetto Google viene creato all’università di Standford dove Page – attuale Ceo di Alphabet – e Brin si conobbero. Inizialmente, ovviamente, non fu battezzato con il nome attuale. Si chiamava BackRub l’embrione utilizzato sui server dell’ateneo per circa un anno. Poi il trasferimento perché erano troppe le risorse della rete universitaria occupate dal motore di ricerca. Il 15 settembre dell’anno dopo la richiesta di registrazione del marchio “Google”. È l’inizio di una nuova era.

Google, nome che nasce da un gioco di parole e da un errore

Ma perché la scelta è caduta proprio sul nome Google? L’idea arriva da un gioco di parole utilizzato dai matematici. La parola “googol”, infatti, è usata in matematica per indicare un 1 seguito da cento 0. Una sorta di metafora grazie a cui Brin e Page speravano di riuscire a comunicare l’intento di Google: catalogare una quantità potenzialmente infinita di informazioni su Internet. Obiettivo centrato in pieno. Già alla fine del 1998, secondo la rivista “PC Magazine”, Google era il miglior motore di ricerca esistente. Insomma, un destino segnato fin dall’inizio.

In realtà, la parola Google è un errore. Page e Brin non sapevano come si scrivesse “googol” e quando una collega in facoltà fece loro notare che “google” non fosse scritto bene era ormai troppo tardi. Il marchio era registrato con il nome che l’ha reso famoso.

Infinite informazioni, infiniti successi

Il trend positivo di Google, quindi, dura ormai da 19 anni. Oltre ad essere il motore di ricerca più utilizzato, è anche quello che ha lanciato più prodotti correlati, quasi stabilendo un vero e proprio monopolio in rete. Gmail, Google Chrome, Google +, Google Maps i featuring più famosi. Poi, l’acquisto vincente di Youtube nel 2006 e lo sviluppo del sistema operativo Android l’anno successivo.

Una strategia di diversificazione che dà ogni anno risultati più che positivi. Lampante è il risultato ottenuto nel 2012. Anno in cui Google supera Microsoft in quanto a guadagni. Il suo valore capitale in borsa, alla chiusura, è di 249,19 miliardi di dollari contro i 247,44 di Microsoft.

27 settembre 2017

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