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Eclissi di Luna da record: tutto quello che c’è da sapere

ROMA – Un’eclissi lunare è un fenomeno ottico durante il quale la Luna si immerge nel cono d’ombra prodotto dalla Terra. è per questo motivo che le eclissi di luna si manifestano solo durante la Luna Piena. Nell’eclissi lunare il Sole, la Terra e la Luna si trovano allineati in quest’ordine. A seconda che il corpo sia oscurato in toto o in parte si parla di eclissi totale o parziale.

C’è poi l’eclissi anulare, quando il disco occultante oscura totalmente la sorgente luminosa ma l’osservatore vede una porzione maggiore, e di forma anulare, di quest’ultima, perchè si trova ad una distanza maggiore della fine del cono d’ombra. L’ultima eclissi lunare totale è avvenuta il 28 settembre 2015 e in Italia è stata visibile dalle 2:12 fino alle 4:10. Il 27 di luglio ci sarà l’eclissi di Luna più lunga di questo secolo, con un periodo di oscuramento totale di 1 ora e 43 minuti.

Il tutto dipende dalla distanza fra Terra e Luna oggi sarà massima, pari a circa 406mila chilometri. La Luna si troverà in apogeo, il punto della propria orbita più distante da noi e si muoverà più lentamente rispetto a quando si trova più vicina alla Terra, rimanendo così per 103 minuti completamente all’interno del cono d’ombra.
A rendere questa eclissi ancor più particolare ci sarà anche una caratteristica colorazione rossastra della Luna dovuta all’assorbimento della luce solare da parte dell’atmosfera terrestre. La presenza nella stessa porzione di cielo di Marte, anch’esso in opposizione rispetto al Sole sarà più facilmente individuabile proprio grazie all’assenza della luce riflessa dalla Luna. Oggi alle 21, quando la Luna farà il suo ingresso nel cono d’ombra terrestre.

L’oscuramento totale durerà invece dalle 21:30 alle 23:13 con il picco che si raggiungerà alle 22:22. Per chi vorrà continuare l’osservazione la Luna sarà nuovamente piena e senza ombre alle 1:28 del 28 luglio.

Il già notevole spettacolo della “Luna Rossa” sarà reso ancora più affascinante dalla concomitante opposizione di Marte. Il Pianeta Rosso raggiungerà l’opposizione mentre sarà prossimo alla sua minima distanza dal Sole, che ne identifica la condizione ideale di visibilità, la migliore da quella storica dell’agosto 2003: quella del 2018 sarà una “grande opposizione”. Non va poi dimenticata la possibilità di osservare Venere, Giove e Saturno. Quella del 27 luglio, insomma, promette di essere una serata astronomica straordinaria.

27 luglio 2018
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