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Navi italiane in Libia; Galletti: “impensabile perdere 40% acqua”; Don Sacco: “stop vendita armi”


Ecco titoli e il tg politico realizzato Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE.

NAVI ITALIANE LIBIA, GENTILONI: È PUNTO DI SVOLTA

Nel quadro della gestione dei flussi migratori dalla Libia inviare direttamente delle navi italiane lo considero un punto di svolta. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni lo dice in conferenza stampa con il presidente del Partito socialdemocratico tedesco Martin Schulz. Siamo stati il Paese più impegnato a promuovere la stabilizzazione della Libia, siamo tutti impegnati a far fare passi in avanti a questo processo, dice Gentiloni, per questo abbiamo salutato con favore l’incontro di al Sarraj e Haftar a Parigi, però per ora stiamo alla nostra agenda che ci impegna sul piano dell’accoglienza, non vi rinunciamo. Se altri Paesi vogliono sostenerla sono benvenuti.

IL DECRETO LEGGE SULLE BANCHE VENETE E’ LEGGE

Il decreto legge per il salvataggio delle banche venete è legge. Il governo ha posto la questione di fiducia sul provvedimento ed è stata votata oggi dal Senato con 148 sì, 91 no e nessun astenuto. Un salvataggio difficile e necessario finalmente in porto, ha commentato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Il provvedimento, approvato nello stesso testo già  votato dalla Camera, rende più facile la liquidazione coatta amministrativa della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, garantendo però la continuità del sostegno del credito alle famiglie e alle imprese del territorio.

GALLETTI: IMPENSABILE PERDERE 40 LITRI ACQUA SU 100

In tempi di siccità come questi è davvero impensabile perdere il 40% dell’acqua per tubazioni colabrodo. Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, interviene ancora sulla grave siccità che sta colpendo il Paese. E’ allo stesso modo inaccettabile che dei 300 miliardi di metri cubi d’acqua che in Italia piovono ogni anno riusciamo a captarne solo l’11%, prosegue, uno spreco che un Paese come il nostro che deve e dovrà fare ancor di più i conti in futuro con problemi di siccità, non si può permettere. Siamo di fronte a una sfida di sistema, conclude il ministro, bisogna intervenire su due fronti: quello dell’adattamento alle mutate condizioni meteo, realizzando ad esempio nuovi invasi, e quello dell’efficienza della rete.

DON SACCO (PAX CHRISTI), ITALIA SMETTA VENDITA ARMI

Dobbiamo rompere il muro di indifferenza e chiedere che l’Italia smetta di vendere armi a regimi e Paesi in guerra; che il nostro Paese aderisca, anche se in ritardo, al Trattato per la messa al bando delle armi nucleari, firmato il 7 luglio all’Onu da 122 Stati. Lo scrive don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi Italia, in un editoriale pubblicato sull’ultimo numero di Famiglia Cristiana a 100 anni dalla lettera di Papa Benedetto XV nella quale definiva la Prima Guerra mondiale una inutile strage. L’Italia – sottolinea don Sacco – prevede una spesa militare per il 2017 di circa 23 miliardi, 64 milioni al giorno, più di 40mila al minuto.

27 luglio 2017

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