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L’Università di Sassari promotrice di un progetto per la gestione dell’acqua nel nord Africa

desertoOued Biskra in Algeria, e Oued Oum Zessar in Tunisia. Questi i siti in cui verrà realizzato il progetto per la gestione delle risorse idriche in campo agricolo, assieme a sistemi di ricarica degli acquiferi, di cui si farà promotore il Nucleo Ricerca Desertificazione (Ndr) dell’Università di Sassari. Il piano vede il finanziamento dall’Unione Europea, e la partnership di numerosi atenei e centri di ricerca: l’Università di Barcellona, l’Observatoire du Sahara et du Sahel (Oss) di Tunisi, l’Institut des Régions Arides (Ira) di Médenine e l’Agence Nationale des Ressources Hydrauliques (Anrh) di Algeri.

Oltre alla pianificazione di questo sistema integrato e sostenibile di gestione dell’acqua, la delegazione tunisina, incontrando il rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli, ha inoltre definito la possibilità di attivare un percorso di didattica sui temi dell’idrogeologia, agronomia e della cooperazione internazionale nelle regioni aride, organizzato dall’Università di Sassari e dai partner tunisini, e indirizzato a dirigenti e studenti tunisini, algerini ed europei.

A tal scopo la delegazione ha visitato la sede dell’Arpas per visionare il servizio di agrometeorologia di supporto alle attività agricole, e il comprensorio di Arborea, distretto agro-zootecnico all’interno del quale l’Nrd porta avanti da anni attività di ricerca sulla contaminazione da nitrati delle acque e sui cambiamenti climatici e i suoi effetti sull’agricoltura.

Di Andrea Piana – Giornalista

 

27 luglio 2015

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