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DIRE Emilia-Romagna

La pulizia dei denti? La faceva la donna delle pulizie. In Emilia-Romagna 14 denunce a finti medici

BOLOGNA – C’era un dentista che faceva fare la pulizia dei denti ai propri clienti a sua moglie, di fatto solo assistente alla poltrona e quindi non in possesso dei requisiti per farlo. Ma a qualcuno è andata molto peggio, perchè i Nas hanno scoperto che in un caso, nel ravennate, un dentista faceva eseguire la pulizia dei denti ad una sua dipendente con la licenza media mentre a Bologna succedeva che a pulire i denti fosse la donna delle pulizie, di origine asiatica, che oltre ai denti puliva anche i locali e la struttura. Sono alcuni dei casi clamorosi di esercizio della professione medica scoperta dai Nas dell’Emilia-Romagna durante i controlli eseguiti nei primi quattro mesi dell’anno per stanare i finti medici. E non ci sono solo dentisti, ma anche pseudo dietologi (che prescrivevano diete e integratori senza nessun titolo medico per farlo) e falsi fisioterapisti. E pure un falso veterinario, che non aveva mai preso la laurea eppure curava i gatti facendo visite a domicilio.

Complessivamente, i Carabinieri del Nas tra gennaio e aprile hanno ispezionato oltre 80 studi medici e poliambulatori: le persone denunciate sono 14 “per aver svolto o tollerato l’esercizio abusivo della professione medica”. Nella rete dei Carabinieri sono finiti, tra gli altri, “odontotecnici e assistenti alla poltrona che svolgevano mansioni di esclusiva pertinenza dell’odontoiatra; pseudo dietologi che prescrivevano diete; persone sorprese a dispensare farmaci pur non avendone titoli, e falsi fisioterapisti“.

A FERRARA SCOPERTO UNO STUDIO DENTISTICO ABUSIVO

Nello specifico, sono state denunciate tre persone nel ferrarese, “un odontoiatra che consentiva alla moglie, assistente alla poltrona, di effettuare la detartrasi (rimozione del tartaro, ndr) ai clienti”, e degli odontotecnici che avevano aperto “uno studio dentistico abusivo, curando come odontoiatri dei pazienti che non sapevano di essersi recati in una struttura priva di autorizzazione sanitaria e condotta da pseudo medici”.

A RAVENNA UN NOTO ODONTOIATRA FACEVA PULIRE I DENTI A UNA DIPENDENTE CON LA TERZA MEDIA

Due indagati anche nel ravennate, dove “un affermato odontoiatra, operante in un noto ospedale privato accreditato della provincia, faceva svolgere la pulizia dei denti dei pazienti alla propria dipendente, che però possiede solo la licenza media“, facendo pagare regolarmente la prestazione ai pazienti.

A BOLOGNA IL CASO DELL’ODONTOIATRIA CHE FACEVA INDOSSARE IL CAMICE ALLA DONNA DELLE PULIZIE

A Bologna gli indagati sono quattro: si tratta di “due odontotecnici, che da anni gestivano uno studio dentistico, usando per la prescrizione di esami e di farmaci un timbro di un professionista del Nord Italia, risultato estraneo ai fatti”, a cui si aggiunge un odontoiatra che aveva “assunto una ragazza asiatica per eseguire non solo le pulizie dei locali e delle attrezzature, ma anche la pulizia dei denti dei pazienti“.

INDIVIDUATI ANCHE FINTI FISIOTERAPISTI GRAZIE A COUPON A PREZZI STRACCIATI

I Nas hanno anche beccato “due falsi fisioterapisti, a Forlì-Cesena e Bologna”, in seguito a verifiche “attivate sulla scia del dilagante ricorso all’acquisto di coupon a prezzi vantaggiosi di prestazioni sanitarie attraverso l’e-commerce”. Scopo degli accertamenti era “verificare il possesso dei titoli e dei requisiti igienico-sanitari”, e in entrambi i casi le strutture sono risultate “non autorizzate, e condotte da pseudo-professionisti privi di titoli”.

NEI GUAI FINTO DIETISTA: NON AVEVA LA LAUREA MA PRESCRIVEVA DIETE ANCHE AI BAMBINI

Denunciati anche “un falso dietista a Bologna, che millantando una laurea, in realtà mai conseguita, prescriveva diete e consigliava l’assunzione di integratori a uomini, donne e bambini“, e un naturopata di Ravenna, che “millantando riconoscimenti internazionali prescriveva diete per dimagrire in tempi rapidi“.

SPUNTA PURE IL FALSO VETERINARIO: VISITAVA E CURAVA GATTI A DOMICILIO

Infine, i Carabinieri hanno scoperto anche un falso veterinario in provincia di Bologna, che “effettuava visite a domicilio per la cura di gatti, senza aver mai conseguito la laurea”. L’uomo, tra l’altro, non ha nemmeno saputo spiegare “la provenienza dell’ingente quantitativo di farmaci ad uso veterinario trovati nella sua abitazione”, che ovviamente sono stati sequestrati.

27 giugno 2017

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