Ambiente

Morti da inquinamento, Wwf: “Basta combustibili fossili”

energiaROMA – “Altro che campanello d’allarme”, i dati dell’Iea- International energy agency, l’Agenzia internazionale dell’energia, diffusi nel suo primo report approfondito sulla qualita’ dell’aria, parte del World energy outlook (Weo) e relativi alla mortalità nel mondo dovuta all’inquinamento dell’aria da fonti energetiche “parlano chiaro. I veri imputati sono carbone e petrolio e causano milioni di morti premature ogni anno”. Così il Wwf in una nota.

“Se da un lato la responsabilità del settore dell’energia sulla salute globale è enorme, dall’altro l’Aie segnala come il comparto potrebbe ridurre significativamente l’inquinamento applicando le politiche di riduzione delle emissioni, ponendosi degli obiettivi e monitorandone i risultati”: a questo il Wwf aggiunge che “il segnale più importante emerso dal rapporto è l’assoluta necessità di uscire dall’era fossile al più presto, entro i prossimi 20 anni, per transitare verso un sistema globale di produzione di energia basato sulle rinnovabili”.

Questo risponderebbe a quanto previsto dall’Accordo di Parigi sul Clima che punta a limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi. “Il carbone e il petrolio non saranno mai puliti- avverte l’associazione del Panda- anche se gli altri inquinanti ‘mortali’ dovessero venir ridotti in modo significativo -e non siamo a questo punto, comunque- i combustibili fossili continuerebbero ad emettere CO2, il gas serra più pericoloso per il clima, quindi per la salute del Pianeta che ci ospita, per la nostra casa comune”.

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27 giugno 2016
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