Emilia Romagna

Il Rettore di Bologna incalza il Governo: sbloccare turnover e basta vincoli

Ubertini

F. Ubertini

BOLOGNA  – E’ diventato ormai “indispensabile” da parte del Governo Renzi “un cambio di rotta” sull’Università. Due le urgenze: le assunzioni di nuovo personale, tornando al 100% del turnover; la semplificazione dei “mille vincoli” che fermano anche gli Atenei più virtuosi.

Il nuovo appello arriva dal rettore dell’Alma Mater di Bologna, Francesco Ubertini, questa mattina a margine di una conferenza stampa a Palazzo Poggi. Nei giorni scorsi, i dipendenti dell’Alma Mater iscritti alla Flc-Cgil hanno scritto al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, invocando un “cambio di passo” su precariato, sostegno alla ricerca e diritto allo studio.

Richieste che, di fatto, anche Ubertini sottoscrive. “E’ indispensabile che ci sia un cambio di rotta”, manda a dire il rettore al Governo. Ci sarebbero “vari aspetti” su cui intervenire, sostiene Ubertini, ma quello “ormai urgentissimo” è il tema legato alla “semplificazione. Il sistema universitario è soggetto a mille vincoli- attacca il rettore- che non permettono anche a realtà virtuose, con bilanci robusti, di poter competere nel mondo”. Questa sarebbe tra l’altro “una riforma a costo zero”, sottolinea Ubertini. Che affonda il colpo: “I mille vincoli che ha il sistema universitario italiano mostrano un Paese che non si fida della propria Università. E un Paese che non si fida della propria Università, non ha futuro”.

Di pari passo, tra i temi “particolarmente urgenti” su cui l’Alma Mater chiede una svolta al Governo spicca la questione del personale. “Sia docenti che tecnici-amministrativi”, precisa il rettore, che chiede venga riaperto per le Università “il reclutamento di persone giovani, che possano alimentare le nostre strutture”, anche perchè “abbiamo tutti la necessità di tornare velocemente a una capacità di reclutamento almeno al 100% delle risorse che perdiamo”.

Anche a Bologna, spiega il rettore, le diverse aree dell’Ateneo “soffrono il fatto che ci sono stati molti anni di turnover fortemente ridotto”, che ancora per il 2016 “si assesta al 60% come sistema italiano. Quindi usciamo da un periodo lungo di maglie molto strette per reclutare e soffriamo di una carenza strutturale di ricambio di personale- afferma Ubertini- è un problema legato non all’Ateneo, ma al sistema universitario italiano“.

27 giugno 2016
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