Politica

Ustica, 36 anni dopo. Boldrini: “Zone d’ombra indeboliscono la democrazia”

ROMA  – Sono passati 36 anni dalla strage di Ustica. Quel 27 giugno del 1980 un DC9 dell’Itavia partì da Bologna, destinazione Palermo. Non arrivò mai alla meta. Esplose in volo all’altezza dell’isola di Ustica. Morirono 81 persone, le cause non sono mai state chiarite.

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BOLDRINI: ZONE D’OMBRA INDEBOLISCONO LA DEMOCRAZIA – “In occasione del XXXVI anniversario della strage di Ustica, desidero esprimere la mia più sentita vicinanza ai familiari delle vittime. Il dolore per la perdita di quelle 81 vite umane è ancora grande, così come la sofferenza di chi è rimasto e continua a battersi perché su questa drammatica vicenda sia fatta finalmente luce”. Lo dice la presidente della Camera, Laura Boldrini, nel messaggio inviato al Sindaco di Bologna, Virginio Merola.

Per Boldrini “sono ancora troppi i tasselli mancanti alla ricostruzione della strage che si è consumata nei nostri cieli e all’individuazione delle responsabilità. Lo Stato ha il dovere di continuare a ricercare la verità. Non soltanto per rispondere all’ansia di giustizia dei familiari delle vittime, ma anche e soprattutto perché le zone d’ombra indeboliscono la democrazia“.

Dc9 Itavia_Ustica

“È questo lo spirito con il quale, fin dall’inizio della legislatura- prosegue-, alla Camera abbiamo avviato e stiamo proseguendo una vasta operazione di trasparenza per rendere pubblici atti ancora coperti da segreto. La Camera sta, inoltre, esaminando in seconda lettura il progetto di legge di ratifica da parte italiana della Convenzione europea relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati dell’UE, già votato dalla Camera nel giugno 2015 e dal Senato lo scorso 26 aprile. Una volta che il provvedimento sarà definitivamente approvato, sarà semplificata la strada per la rogatoria internazionale dalla quale si attendono nuove risposte sull’abbattimento del Dc9-Itavia”.

“Mi auguro che, anche attraverso queste misure, vengano compiuti quei passi decisivi che ancora ci separano dalla verità e possa chiudersi la stagione dei misteri che hanno reso torbidi troppi passaggi della recente storia italiana”, conclude Boldrini.

27 giugno 2016
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