Europei di calcio, DIRE…tta dal bar: cronaca e commenti dei fanatici del pallone Diego&Pedro/12 - DIRE.it

Europei di calcio, DIRE…tta dal bar: cronaca e commenti dei fanatici del pallone Diego&Pedro/12

di Matteo ‘Pedro’ Pedrini

Prime due giornate all’insegna degli ottavi di finale. Tre partite al giorno che, tra supplementari e rigori, hanno costituito maratone da nove ore ininterrotte di fotbal, per due giorni consecutivi. Un monolite talmente imponente da eclissare l’attenzione del cittadino europeo medio il quale, al termine di Ungheria-Belgio, ha staccato gli occhi vitrei dalla TV, si è guardato intorno smarrito e dalla poltrona ha esclamato in direzione cucina:

“Cara, hai mica visto dove ho messo il Regno Unito?”

Al che, la cittadina europea media, ha risposto con aria rassegnata e sarcastica: “Lo hanno portato via l’altro ieri… te l’ho anche detto mentre i facchini lo spostavano, ma tu eri rincoglionito lì attaccato alle partite e hai fatto Sì con la testa, senza capire nulla…”

“Ma non è che per caso è sul tavolo accanto alla frutta?!”

“Quella è l’Olanda, imbecille” (vedi primo articolo, ndr).

Ma vediamo nel dettaglio come sono andati i primi sei incontri a eliminazione diretta.

Salite a bordo del mio Ape Car volante e allacciate le cinture. (Sguardo ammiccante in camera) Siamo pronti. (Zoom) Partiamo. (cit. Michele Criscitiello di Sport Italia, che ogni volta che imbastisce ‘sta pantomima farebbe salire l’Isis anche a Gianni Morandi).

Blaszczykowski mantiene la promessa e si reca nell'unica rivendita esistente (Foto di Mario Bianchi)

Blaszczykowski mantiene la promessa e si reca nell’unica rivendita esistente (Foto di Mario Bianchi)

SVIZZERA – POLONIA 5-6, d.c.r. – 1-1 al 120′ (39′ Blaszczykowsky, 82′ Shaqiri)

Primo tempo dominato dai polacchi, che passano in vantaggio – nonostante Milik, in corsa per aggiudicarsi il premio “Egidio Calloni 2016” – con Blaszczykowsky, il quale aveva dichiarato alla vigilia: “Con l’eventuale premio qualificazione comprerò una vocale“. Nel secondo tempo dominano gli elvetici che, per ovviare alle sette maglie rotte nel precedente match, si sono fatti dipingere di rosso direttamente il busto, con nomi, numeri e tutto quanto. Il body painter ingaggiato dalla federazione rossocrociata ha poi dichiarato: “Ringrazio coloro che coloro”.

Un primo piano del numero 7 elvetico in azione (Foto di Anna)

Un primo piano del numero 7 elvetico in azione (Foto di Anna)

Decisivo l’ingresso dell’ala svizzera Embolo, letale soprattutto di testa.

Pareggia allo scadere Shaqiri con una rovesciata illegale à la Parola, dedicando il gol al fidanzato Pique, in ritiro con la Spagna. Ai supplementari nulla da segnalare a parte l’ennesimo miracolo del portierone polacco Fabianski. Tuttavia, ai rigori, né lui né il collega Sommer – che a me piaceva di più quando suonava la chitarra nei Police – hanno bisogno di intervenire: ci pensa Xhaka a eliminare gli svizzeri con un penalty da Torneo Della Pitona di Traghetto (FE).

Violenta protesta degli ultras elvetici più facinorosi i quali al termine del match hanno sbuffato e fatto No con la testa. L’Uefa ha aperto un’inchiesta.

I peggiori: Milik (Pol), Xhaka (Svi)

I migliori: Fabianski (Pol), Shaqiri (Svi)

GALLES – IRLAND DEL NORD 1-0 (75′ Aut. McAuley)

Nel derby dei neo extracomunitari dominano la noia e il torcicollo: per tre quarti di gara, la palla non tocca terra nemmeno per sbaglio al punto che, al terzo pallone impallinato per sbaglio, sono stati bloccati i campionati mondiali di tiro al piattello in corso in un campo di gara adiacente al Parco dei Principi. Al 19′ del primo tempo, improvviso spostamento d’aria – con conseguente sospensione della gara – a causa del sospiro di sollievo di tutti gli attori, i registi, i cantanti, i pittori, gli scrittori, i ballerini, gli scienziati e i politici del mondo: annullato il gol di Ramsey l’ammazza Vip. A sancire la vittoria di misura di Bale e compagni è un autogol à la Riccardo Ferri del nordirlandese McAuly, già protagonista da bambino del profetico successo cinematografico “Mamma ho scazzato la porta“. L’Irlanda del Nord abbandona Euro 2016 con onore dopo un traguardo comunque storico. A tal proposito, commovente la dedica da parte del numero quattordici Dallas ai propri genitori presenti in tribuna: J.R. e Sue Ellen.

I peggiori: Vokes (Gal), Lafferty (Nir)

I migliori: Bale (Gal), J. Evans (Nir)

CROAZIA – PORTOGALLO 0-1 (117′ Quaresma)

Clamoroso a Lens: esce di scena la favorita assoluta per la finale (sul lato sinistro del tabellone). Partita orrenda per lo spettatore occasionale, bellissima per chi di calcio capisce qualcosa. Il Portogallo ha infatti ingabbiato le geniali colonne portanti del gioco croato – Rakitic e Modric – con una partita talmente difensiva che al confronto l’Italia è il Foggia di Zeman. Ma se sul madrileno si sono limitati a marcatura a uomo (da parte di Silva) e raddoppi sistematici, il povero Rakitic ha dovuto subire una serie infinita di falli (alcuni dei quali particolarmente esecrabili). “Erano solo cene eleganti“, si è difeso Fernando Santos, CT lusitano. Decide ai supplementari l’ex interista Quaresma (detto El Trivela) – il cui ingresso in campo all’ 87′ è stato quasi impedito dai soliti attivisti NO TRIV – con un gol da un centimetro dopo miracolo di Subasic sull’unico tiro nello specchio di tutto il match, per giunta arrivato sugli sviluppi di contropiede a seguito di un palo di Perisic. Insomma: il Portogallo si è qualificato all’ultimo minuto del proprio girone grazie a un palo dell’Ungheria, senza vincere una sola partita e ieri se l’è cavata così. Non si vedeva un culo del genere dai tempi dello spot Morositas con Cannelle.

I peggiori: Rakitic (Cro), C. Ronaldo (Por)

I migliori: Badelj (Cro), W. Carvalho (Por)

FRANCIA - EIRE 2-1 (2′ Rig. Brady, 58′ e 61′ Griezmann)

Randolph e Coleman non sono bastati all'Irleire (Foto di Anna)

Randolph e Coleman non sono bastati all’Irleire (Foto di Anna)

Pronti, via e già stiamo esultando come ustionati: la nostra amata Francia è in svantaggio per un rigore sacrosanto, ma frutto di un fallo talmente idiota che sembra provocato da Mexes sbronzo o da Ranocchia sobrio. Invece lo causa l’uomo da mille milioni di dollari: Pogba. Brady spiazza Lloris, 0-1. Siccome il locale in cui seguo la partita mostra in contemporanea la Moto GP, alla caduta di Valentino Rossi, alcuni irlandesi chiedono un altro rigore all’arbitro Rizzoli il quale, inflessibile, fa cenno al numero 46 di rialzarsi. La Francia di Deschamps non sembra capirci granché: fatale la scelta di preparare nei dettagli il match con l’Irlanda (la cattolicissima, ndr) salvo poi trovarsi di fronte l’Eire, ovvero la classica mossa del CT O’Neill che, a nomi invertiti, aveva fruttato la vittoria contro l’Italia.

Sneijder + Cesare Ragazzi = Griezmann (Foto di Anna)

Sneijder + Cesare Ragazzi = Griezmann (Foto di Anna)

Decisivo l’ingresso di Coman al posto del centrocampista del Leicester Kanté (a cui Andrea Bocelli dedicò la sua più celebre canzone, ndr): l’ex juventino rivela a tutti i compagni che Eire e Irlanda sono la stessa squadra e che Griezmann è Wesley Sneijder col parrucchino. La Francia risorge e ribalta la partita proprio con Sneijder, finalmente libero dal peso della menzogna. L’Irleire si arrende nonostante la presenza in campo di ben due personaggi di Una poltrona per due: il vecchio Randolph e il maggiordomo Coleman (sbucci le cipolle, ndr).

I peggiori: Matuidì (Fra), Coleman (Eir)

I migliori: Sneijder col parrucchino (Fra), Randolph (Eir)

GERMANIA – SLOVACCHIA 3-0 (8′ Boateng, 43′ Gomez, 63′ Draxler)

Si è svegliata la Germania, signori miei. Ha fatto la pipì, ha sceso le scale con gli occhietti cisposi, ha emesso un paio di fragorose scorregge, ha messo su la moka e poi ha incaprettato la povera Slovacchia. Credevate voi. Sempre in superiorità numerica in zona palla. Senza ruoli fissi (tranne Marione Gomez, messo troppo in fretta sul carrello dei bolliti) per non dare riferimenti, con la cosa più simile al Nesta – Thiago Silva mai vista (Hummels e Boateng) a protezione del portiere più forte del mondo. Un Draxler debordante. Un Muller finalmente Muller. Fermali adesso.

Nota a margine: il giardiniere del campo di Lille è palesemente Luca Sardella in acido (e senza Janira Majello a ricondurlo alla ragione).

I peggiori: Ozil (Ger), Duris (Svk)

I migliori: Draxler (Ger), Kozacik (Svk)

UNGHERIA – BELGIO 0-4 (10′ Alderweireld, 78′ Batshuayi, 80′ Hazard, 91′ Carrasco)

A Sotto Voce fervono i preparativi (Foto di Anna)

A Sotto Voce fervono i preparativi (Foto di Anna)

Non fatevi fregare dal risultato. Guardate i minuti in cui sono stati segnati i gol. Fatto? Ecco. Tra il 10′ e il 78′, la nazione più lunga d’Europa (l’Ungheria, ndr) ha resistito eroicamente ai belgi non solo grazie alle commoventi parate di Nonno Pigiamone Kiraly, ma anche con organizzazione e folate offensive tutt’altro che velleitarie. Poi, sul lungo, se hai un Hazard in versione Pallone d’Oro che nell’azione del secondo gol si auto lancia e in quella del terzo salta anche gli steward dello stadio, ciao Rusina. Gli eroici magiari però non escono a mani vuote da questo Europeo: dal momento che nessuno, ma proprio nessuno li conosce (Nonno Pigiamone a parte) sono stati tutti invitati dalla Rai per essere intervistati a Sotto Voce da Gigi Marzullo. Il programma che chiude il palinsesto di Rai Uno, un modo per conoscere e per conoscersi. Percorsi umani e professionali. Quando un giorno, vista l’ora, è appena finito e un altro è appena iniziato. Un nuovo giorno per amare, per sognare, per vivere. La canzone scelta dal nostro ospite eseguita da Giovanna Bizzarri, bella, brava, sorridente, pronta. Analizzeremo con la dottoressa Laurelli un sogno ricorrente, se c’è. Può partire la sottosigla di Sotto Voce. (Tutto a memoria, ndr).

I peggiori: Witsel (Bel), Mertens (Bel)

I migliori: Kiraly (Ung), Hazard (Bel)

Commento tecnico del Nonno Raoul su una partita a caso: “Clu lì ad Quaresima l’ha catà un portafoi” (L’esterno ex Inter ha sfruttato con lestezza – ma senza esser costretto a profondere particolari sforzi – una estemporanea quanto insperata opportunità per consentire ai pronipoti di Vasco Da Gama di prevalere sugli sventurati croati)

E ora fatevi sotto, dannati ammazza tori.

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27 giugno 2016
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