Arriva il caldo, Coldiretti solidale: quintali di pesche ai migranti del centro Baobab

pescheROMA – L’arrivo improvviso del grande caldo rischia di avere pesanti effetti sulla salute delle persone piu’ a rischio come gli anziani e i bambini che sono piu’ vunerabili ma anche sui tanti migranti costretti a vivere in condizioni difficili. E’ quanto afferma la Coldiretti che con l’arrivo dell’ondata di calore africana ha avviato una distribuzione straordinaria straordinaria nelle città e nelle spiagge senza dimenticare la solidarietà nei confronti di chi è costretto a vivere in situazioni di disagio come i migranti.

Per rispondere alle sollecitazioni degli operatori sociali impegnati ad affrontare l’emergenza immigrazione, gli agricoltori della Coldiretti hanno infatti organizzato una staffetta della solidarietà con la consegna di quintali di pesche agli extra comunitari del centro Policulturale Baobab di via Cupa n.5 nei pressi della stazione Tiburtina a Roma. Le distorsioni del sistema economico mondiale di cui sono vittima i migranti sono le stesse – sottolinea la Coldiretti – che colpiscono l’agricoltura con speculazioni di mercato e finanziarie che sottopagano il lavoro nei campi in tutti i continenti, come ha denunciato anche Papa Francesco nell’ultima Enciclica Laudato si’.

Per difendersi dai colpi di calore – continua la Coldiretti – occorre favorire il raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione attraverso comportamenti corretti ed una giusta alimentazione che deve essere accessibile a tutti. Con il caldo infatti è importante consumare frutta e verdura fresca ricche di potassio, calcio e ferro, indispensabili per rinvigorire l’organismo e reintegrare acqua e sali minerali persi con l’eccessiva sudorazione. Alla buona alimentazione – spiega la Coldiretti – vanno accompagnate regole di buon senso nell’esposizione al sole soprattutto all’inizio della stagione. E’ quindi importante conoscere il proprio fototipo ed utilizzare creme adeguate alla propria pelle, soprattutto su bambini, ridurre al minimo le esposizioni ai raggi solari, specie nelle ore centrali della giornata, non esporsi al sole con profumi ed essenze e – conclude la Coldiretti – utilizzare indumenti adeguati (cappelli, magliette, occhiali).

27 Giu 2015
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