“Eravamo pronti a governare e ci hanno detto no”: la rabbia di Salvini e Di Maio

ROMA – “Non c’e’ stato permesso di fare il governo eppure rappresentiamo il 60% del consenso popolare, due forze politiche che hanno vinto le elezioni e hanno la maggioranza in Parlamento. Eravamo pronti a governare e c’e’ stato detto no” e ancora “Io onestamente non ho parole, eravamo gia’ pronti a lavorare per il Paese domani”. Luigi Di Maio e Matteo Salvini lasciano alla diretta Facebook la rabbia per la scelta di Giuseppe Conte di rimettere l’incarico al Presidente della Repubblica.

In 6 anni in Parlamento non avevo mai visto una cosa del genere

Di Maio incalza: “In 6 anni in Parlamento non avevo mai visto una cosa del genere. Oggi ci e’ stato impedito di fare il governo del cambiamento e non perche’ ci eravamo intestarditi su Savona, ma perche’ tutti quelli come Savona non andavano bene”, è l’accusa a Mattarella. “Prima gli italiani, il loro diritto al lavoro, alla sicurezza e alla felicita’. Abbiamo lavorato per settimane, giorno e notte, per far nascere un governo che difendesse gli interessi dei cittadini italiani. Ma qualcuno (su pressione di chi?) ci ha detto NO”, gli fa eco Salvini.

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In questo Paese è inutile andare a votare

Il leader dei 5 Stelle conclude: “Lega e M5s esprimono la maggioranza” in Parlamento, “eravamo pronti, avevamo formato una squadra di ministri e ci hanno detto no. Eravamo pronti a governare e ci hanno detto no. Perche il no? Perche’ il problema e che le agenzie di rating erano preoccupate per un uomo? Che gli investitori erano preoccupati? Allora diciamocelo: in questo paese e’ inutle andare a votare tanto i governi li decidono le agenzie di rating, le lobby, sempre gli stessi”.

Ecco la lista dei ministri che Conte ha portato al Quirinale

  • Presidente del consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
  • Vicepresidente del consiglio dei ministri e ministro dello sviluppo economico e del lavoro Luigi Di Maio.
  • Vicepresidente del consiglio dei ministri e ministro dell’Interno Matteo Salvini.
  • Ai rapporti con il parlamento e alla democrazia diretta Riccardo Fraccaro.
  • Alla Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno.
  • Agli Affari regionali e autonomie Enrica Stefani.
  • Ministro per Il Sud Barbara Lezzi.
  • Ministro per la Disabilita’ Lorenzo Fontana.
  • Ministro per gli Affari Esteri Luca Giansanti.
  • Ministro per la Giustizia Alfonso Bonafede.
  • Ministro della Difesa Elisabetta Trenta.
  • Ministro dell’Economia e finanze Paolo Savona.
  • Ministro delle politiche agricole Gianmarco Centinaio.
  • Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Mauro Coltorti.
  • Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.
  • Ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli.
  • Ministro della Salute Giulia Grillo.
  • Sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti.

“Questa era la squadra di governo che domani mattina poteva giurare al Quirinale”, ha detto Di Maio.

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27 maggio 2018
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