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Corte africana per i diritti umani condanna il Kenya: “Violato diritto alla terra”

ROMA – Secondo una sentenza della Corte africana per i diritti umani e dei popoli, il governo di Nairobi ha violato i diritti della comunità Ogiek, da secoli residente nella foresta di Mau, nella Rift Valley. Secondo gli 11 giudici che compongono questo tribunale sovranazionale, le autorità keniote non avrebbero dovuto “espellere tale popolazione dalla propria terra natia contro la loro volontà, senza prima avviare consultazioni e senza rispettare tutte le condizioni” che un simile atto comporta.

Violato quindi il diritto alla terra, nonché quelli connessi al rispetto della religione, della cultura e dello sviluppo economico e sociale dei membri Ogiek, come si legge sulla stampa africana. L’episodio risale al 2009, quando le autorità costrinsero 35mila persone a lasciare la foresta, insieme ad altre comunità minori.

Ma il governo si è già giustificato in passato spiegando che questa misura è necessaria “per la protezione delle foreste”, di cui negli ultimi anni già il 7 per cento sarebbe andato perso a causa di “insediamenti illegali” nonché “attività illecite legate alla produzione di carbone vegetale”.

Di tutt’altro avviso è il Minority rights group international (Mrg), una delle tre ong che hanno presentato l’esposto alla Corte – con sede in Tanzania e attiva dal 2006 – che ha festeggiato la sentenza di ieri definendola “una fondamentale vittoria”, che avrà “un enorme impatto sulle altre comunità indigene dell’Africa”, messe a dura prova da politiche di sviluppo economico non sempre sensibili alle comunità locali.

27 maggio 2017
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